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[Nonviolenza] Si e' svolto lunedi' 24 marzo un incontro tra associazioni e personalita' promotrici delle iniziative per il centenario della nascita di Alfio Pannega e l'Amministrazione comunale di Viterbo rappresentata dall'assessora Katia Scardozzi
- Subject: [Nonviolenza] Si e' svolto lunedi' 24 marzo un incontro tra associazioni e personalita' promotrici delle iniziative per il centenario della nascita di Alfio Pannega e l'Amministrazione comunale di Viterbo rappresentata dall'assessora Katia Scardozzi
- From: Centro di ricerca per la pace Centro di ricerca per la pace <centropacevt at gmail.com>
- Date: Mon, 24 Mar 2025 19:24:10 +0100
SI E' SVOLTO LUNEDI' 24 MARZO UN INCONTRO TRA ASSOCIAZIONI E PERSONALITA' PROMOTRICI DELLE INIZIATIVE PER IL CENTENARIO DELLA NASCITA DI ALFIO PANNEGA E L'AMMINISTRAZIONE COMUNALE DI VITERBO RAPPRESENTATA DALL'ASSESSORA KATIA SCARDOZZI
Lunedi' 24 marzo 2025 si e' svolto un primo incontro tra associazioni e personalita' della cultura e della societa' civile promotrici delle iniziative per il centenario della nascita di Alfio Pannega (nato a Viterbo il 21 settembre 1925 e a Viterbo deceduto il 30 aprile 2010) e l'Amministrazione comunale di Viterbo rappresentata dall'assessora Katia Scardozzi.
La delegazione di associazioni e personalita' comprendeva il presidente provinciale dell'"Associazione nazionale partigiani d'Italia" (Anpi) Enrico Mezzetti, la dottoressa Antonella Litta dell'"Associazione italiana medici per l'ambiente - Isde", Domenico Arruzzolo e Sergio Insogna di "Viterbo con Amore", il drammaturgo, regista ed attore Pietro Benedetti (che ad Alfio Pannega ha dedicato lo spettacolo teatrale "Allora ero giovane pure io"), lo scrittore, ricercatore e docente Antonello Ricci (che ha curato il libro di e su Alfio Pannega pubblicato nel 2010 e presentato allora nella Sala Regia di Palazzo dei Priori con l'appassionata e sublime "lectio magistralis" di Alfio Pannega poco prima dell'improvvisa scomparsa del poeta).
L'incontro e' stato intenso e fruttuoso, favorito dal commosso ricordo dell'indimenticabile poeta e testimone della dignita' umana, e si sono concordate varie iniziative alle quali il Comune di Viterbo dara' un persuaso patrocinio.
Le persone amiche di Alfio Pannega ringraziano di cuore quanti hanno preso parte all'incontro e particolarmente l'assessora Katia Scardozzi per l'ascolto, la disponibilita', la viva espressione del sentito patrocinio e della corale partecipazione che l'Amministrazione comunale intende offrire alle molteplici iniziative commemorative di Alfio Pannega nel corso di questo anno in cui ricorre il centenario della nascita.
Prossimamente verra' diffuso un programma di massima delle principali iniziative.
Le prime tra esse potrebbero essere verosimilmente le seguenti:
- una commemorazione al cimitero di Viterbo il 30 aprile 2025, nell'anniversario della scomparsa;
- L'intitolazione ad Alfio Pannega, l'8 maggio 2025, dell'"emporio solidale" nel quartiere di Santa Barbara promosso dall'associazione di volontariato "Viterbo con Amore";
- la promozione della rappresentazione, particolarmente nelle scuole, dello spettacolo teatrale "Allora ero giovane pure io" ad Alfio Pannega dedicato, realizzato dal regista e attore Pietro Benedetti;
- la collocazione di una lapide commemorativa sulla facciata della casa a ridosso di Porta Faul in cui Alfio Pannega visse a lungo.
Nota redatta a cura di una delle persone amiche di Alfio Pannega
Viterbo, 24 marzo 2025
Mittente: centropacevt at gmail.com, crpviterbo at yahoo.it
* * *
Allegato: una minima notizia su Alfio Pannega
Alfio Pannega nacque a Viterbo il 21 settembre 1925, figlio della Caterina (ma il vero nome era Giovanna), epica figura di popolana di cui ancor oggi in citta' si narrano i motti e le vicende trasfigurate ormai in leggende omeriche, deceduta a ottantaquattro anni nel 1974. E dopo gli anni di studi in collegio, con la madre visse fino alla sua scomparsa, per molti anni abitando in una grotta nella Valle di Faul, un tratto di campagna a ridosso ed entro la cinta muraria cittadina. A scuola da bambino aveva incontrato Dante e l'Ariosto, ma fu lavorando "in mezzo ai butteri della Tolfa" che si appassiono' vieppiu' di poesia e fiori' come poeta a braccio, arguto e solenne declamatore di impeccabili e sorprendenti ottave di endecasillabi. Una vita travagliata fu la sua, di duro lavoro fin dalla primissima giovinezza. La raccontava lui stesso nell'intervista che costituisce la prima parte del libro che raccoglie le sue poesie che i suoi amici e compagni sono riusciti a pubblicare pochi mesi prima dell'improvvisa scomparsa (Alfio Pannega, Allora ero giovane pure io, Davide Ghaleb Editore, Vetralla 2010, a cura di Antonello Ricci e Alfonso Prota): tra innumerevoli altri umili e indispensabili lavori manuali in campagna e in citta', per decine di anni ha anche raccolto gli imballi e gli scarti delle attivita' artigiane e commerciali, recuperando il recuperabile e riciclandolo: consapevole maestro di ecologia pratica, quando la parola ecologia ancora non si usava. Nel 1993 la nascita del centro sociale occupato autogestito nell'ex gazometro abbandonato: ne diventa immediatamente protagonista, e lo sara' fino alla fine della vita. Sapeva di essere un monumento vivente della Viterbo popolare, della Viterbo migliore, e il popolo di Viterbo lo amava visceralmente. E' deceduto il 30 aprile 2010, non risvegliandosi dal sonno dei giusti.
Molte fotografie di Alfio scattate da Mario Onofri, artista visivo profondo e generoso compagno di lotte che gli fu amico e che anche lui ci ha lasciato anni fa, sono disperse tra vari amici di entrambi, ed altre ancora restano inedite nell'immenso, prezioso archivio fotografico di Mario, che tuttora attende curatela e pubblicazione.
Negli ultimi anni il regista ed attore Pietro Benedetti, che gli fu amico, ha sovente con forte empatia rappresentato - sulle scene teatrali, ma soprattutto nelle scuole e nelle piazze, nei luoghi di aggregazione sociale e di impegno politico, di memoria resistente all'ingiuria del tempo e alla violenza dei potenti - un monologo dal titolo "Allora ero giovane pure io" dalle memorie di Alfio ricavato, personalmente interpretandone e facendone cosi' rivivere drammaturgicamente la figura.
La proposta di costituire un "Archivio Alfio Pannega" per raccogliere, preservare e mettere a disposizione della collettivita' le tracce della sua vita e delle sue lotte, e' restata fin qui disattesa.
Alcuni testi commemorativi sono stati piu' volte pubblicati sul notiziario telematico quotidiano "La nonviolenza e' in cammino", ad esempio negli "Archivi della nonviolenza in cammino" nn. 56, 57, 58, 60; cfr. anche il fascicolo monografico dei "Telegrammi della nonviolenza in cammino" n. 265 ed ancora i "Telegrammi della nonviolenza in cammino" nn. 907-909, 1172, 1260, 1261, 1272, 1401, 1622-1624, 1763, 1971, 2108-2113, 2115, 2329, 2331, 2334-2335, 2476-2477, 2479, 2694, 2833, 3049, 3051-3052, 3369-3373, 3448, 3453, 3515-3517, 3725, 4089-4091, 4235-4236, 4452, 4455-4458, 4599-4601, 4819-4821, 4962-4965, 5184-5187, 5328, 5331, 5470, 5477, 5485, 5487, 5489, 5501-5503, 5505, 5507, 5513-5514, i fascicoli di "Coi piedi per terra" n. 546 e 548-552, e "Voci e volti della nonviolenza" nn. 687-691, 754-755, 881, il fascicolo di "Ogni vittima ha il volto di Abele" n. 170, i fascicoli di "Una persona, un voto" nn. 88-90, 206, 209, i fascicoli de "La domenica della nonviolenza" nn. 420 e 511, i fascicoli de "La nonviolenza contro il razzismo" nn. 202-206, 213, 437-438, 445-446, i fascicoli de "La biblioteca di Zorobabele" nn. 430-433.
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Lunedi' 24 marzo 2025 si e' svolto un primo incontro tra associazioni e personalita' della cultura e della societa' civile promotrici delle iniziative per il centenario della nascita di Alfio Pannega (nato a Viterbo il 21 settembre 1925 e a Viterbo deceduto il 30 aprile 2010) e l'Amministrazione comunale di Viterbo rappresentata dall'assessora Katia Scardozzi.
La delegazione di associazioni e personalita' comprendeva il presidente provinciale dell'"Associazione nazionale partigiani d'Italia" (Anpi) Enrico Mezzetti, la dottoressa Antonella Litta dell'"Associazione italiana medici per l'ambiente - Isde", Domenico Arruzzolo e Sergio Insogna di "Viterbo con Amore", il drammaturgo, regista ed attore Pietro Benedetti (che ad Alfio Pannega ha dedicato lo spettacolo teatrale "Allora ero giovane pure io"), lo scrittore, ricercatore e docente Antonello Ricci (che ha curato il libro di e su Alfio Pannega pubblicato nel 2010 e presentato allora nella Sala Regia di Palazzo dei Priori con l'appassionata e sublime "lectio magistralis" di Alfio Pannega poco prima dell'improvvisa scomparsa del poeta).
L'incontro e' stato intenso e fruttuoso, favorito dal commosso ricordo dell'indimenticabile poeta e testimone della dignita' umana, e si sono concordate varie iniziative alle quali il Comune di Viterbo dara' un persuaso patrocinio.
Le persone amiche di Alfio Pannega ringraziano di cuore quanti hanno preso parte all'incontro e particolarmente l'assessora Katia Scardozzi per l'ascolto, la disponibilita', la viva espressione del sentito patrocinio e della corale partecipazione che l'Amministrazione comunale intende offrire alle molteplici iniziative commemorative di Alfio Pannega nel corso di questo anno in cui ricorre il centenario della nascita.
Prossimamente verra' diffuso un programma di massima delle principali iniziative.
Le prime tra esse potrebbero essere verosimilmente le seguenti:
- una commemorazione al cimitero di Viterbo il 30 aprile 2025, nell'anniversario della scomparsa;
- L'intitolazione ad Alfio Pannega, l'8 maggio 2025, dell'"emporio solidale" nel quartiere di Santa Barbara promosso dall'associazione di volontariato "Viterbo con Amore";
- la promozione della rappresentazione, particolarmente nelle scuole, dello spettacolo teatrale "Allora ero giovane pure io" ad Alfio Pannega dedicato, realizzato dal regista e attore Pietro Benedetti;
- la collocazione di una lapide commemorativa sulla facciata della casa a ridosso di Porta Faul in cui Alfio Pannega visse a lungo.
Nota redatta a cura di una delle persone amiche di Alfio Pannega
Viterbo, 24 marzo 2025
Mittente: centropacevt at gmail.com, crpviterbo at yahoo.it
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Allegato: una minima notizia su Alfio Pannega
Alfio Pannega nacque a Viterbo il 21 settembre 1925, figlio della Caterina (ma il vero nome era Giovanna), epica figura di popolana di cui ancor oggi in citta' si narrano i motti e le vicende trasfigurate ormai in leggende omeriche, deceduta a ottantaquattro anni nel 1974. E dopo gli anni di studi in collegio, con la madre visse fino alla sua scomparsa, per molti anni abitando in una grotta nella Valle di Faul, un tratto di campagna a ridosso ed entro la cinta muraria cittadina. A scuola da bambino aveva incontrato Dante e l'Ariosto, ma fu lavorando "in mezzo ai butteri della Tolfa" che si appassiono' vieppiu' di poesia e fiori' come poeta a braccio, arguto e solenne declamatore di impeccabili e sorprendenti ottave di endecasillabi. Una vita travagliata fu la sua, di duro lavoro fin dalla primissima giovinezza. La raccontava lui stesso nell'intervista che costituisce la prima parte del libro che raccoglie le sue poesie che i suoi amici e compagni sono riusciti a pubblicare pochi mesi prima dell'improvvisa scomparsa (Alfio Pannega, Allora ero giovane pure io, Davide Ghaleb Editore, Vetralla 2010, a cura di Antonello Ricci e Alfonso Prota): tra innumerevoli altri umili e indispensabili lavori manuali in campagna e in citta', per decine di anni ha anche raccolto gli imballi e gli scarti delle attivita' artigiane e commerciali, recuperando il recuperabile e riciclandolo: consapevole maestro di ecologia pratica, quando la parola ecologia ancora non si usava. Nel 1993 la nascita del centro sociale occupato autogestito nell'ex gazometro abbandonato: ne diventa immediatamente protagonista, e lo sara' fino alla fine della vita. Sapeva di essere un monumento vivente della Viterbo popolare, della Viterbo migliore, e il popolo di Viterbo lo amava visceralmente. E' deceduto il 30 aprile 2010, non risvegliandosi dal sonno dei giusti.
Molte fotografie di Alfio scattate da Mario Onofri, artista visivo profondo e generoso compagno di lotte che gli fu amico e che anche lui ci ha lasciato anni fa, sono disperse tra vari amici di entrambi, ed altre ancora restano inedite nell'immenso, prezioso archivio fotografico di Mario, che tuttora attende curatela e pubblicazione.
Negli ultimi anni il regista ed attore Pietro Benedetti, che gli fu amico, ha sovente con forte empatia rappresentato - sulle scene teatrali, ma soprattutto nelle scuole e nelle piazze, nei luoghi di aggregazione sociale e di impegno politico, di memoria resistente all'ingiuria del tempo e alla violenza dei potenti - un monologo dal titolo "Allora ero giovane pure io" dalle memorie di Alfio ricavato, personalmente interpretandone e facendone cosi' rivivere drammaturgicamente la figura.
La proposta di costituire un "Archivio Alfio Pannega" per raccogliere, preservare e mettere a disposizione della collettivita' le tracce della sua vita e delle sue lotte, e' restata fin qui disattesa.
Alcuni testi commemorativi sono stati piu' volte pubblicati sul notiziario telematico quotidiano "La nonviolenza e' in cammino", ad esempio negli "Archivi della nonviolenza in cammino" nn. 56, 57, 58, 60; cfr. anche il fascicolo monografico dei "Telegrammi della nonviolenza in cammino" n. 265 ed ancora i "Telegrammi della nonviolenza in cammino" nn. 907-909, 1172, 1260, 1261, 1272, 1401, 1622-1624, 1763, 1971, 2108-2113, 2115, 2329, 2331, 2334-2335, 2476-2477, 2479, 2694, 2833, 3049, 3051-3052, 3369-3373, 3448, 3453, 3515-3517, 3725, 4089-4091, 4235-4236, 4452, 4455-4458, 4599-4601, 4819-4821, 4962-4965, 5184-5187, 5328, 5331, 5470, 5477, 5485, 5487, 5489, 5501-5503, 5505, 5507, 5513-5514, i fascicoli di "Coi piedi per terra" n. 546 e 548-552, e "Voci e volti della nonviolenza" nn. 687-691, 754-755, 881, il fascicolo di "Ogni vittima ha il volto di Abele" n. 170, i fascicoli di "Una persona, un voto" nn. 88-90, 206, 209, i fascicoli de "La domenica della nonviolenza" nn. 420 e 511, i fascicoli de "La nonviolenza contro il razzismo" nn. 202-206, 213, 437-438, 445-446, i fascicoli de "La biblioteca di Zorobabele" nn. 430-433.
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