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[Nonviolenza] Si svolgera' lunedi' 24 marzo l'incontro tra la delegazione di promotori delle iniziative per il centenario della nascita di Alfio Pannega e l'Amministrazione comunale di Viterbo
- Subject: [Nonviolenza] Si svolgera' lunedi' 24 marzo l'incontro tra la delegazione di promotori delle iniziative per il centenario della nascita di Alfio Pannega e l'Amministrazione comunale di Viterbo
- From: Centro di ricerca per la pace Centro di ricerca per la pace <centropacevt at gmail.com>
- Date: Tue, 18 Mar 2025 17:36:34 +0100
SI SVOLGERA' LUNEDI' 24 MARZO L'INCONTRO TRA LA DELEGAZIONE DI PROMOTORI DELLE INIZIATIVE PER IL CENTENARIO DELLA NASCITA DI ALFIO PANNEGA E L'AMMINISTRAZIONE COMUNALE DI VITERBO
Carissime e carissimi,
cosi' come concordato nell'incontro di sabato scorso, il presidente provinciale dell'Anpi Enrico Mezzetti ha preso contatto con il Comune di Viterbo per un incontro finalizzato alla promozione di alcune iniziative per il centenario della nascita di Alfio Pannega.
L'incontro si terra' lunedi' 24 marzo 2025 alle ore 9 presso l'ufficio dell'assessora Katia Scardozzi in via Garbini.
Come ricorderete, della delegazione dovrebbero far parte, oltre ad Enrico Mezzetti, Pietro Benedetti, Lella Biagi, Antonella Litta, Antonello Ricci.
I membri della delegazione contattino Enrico Mezzetti per la conferma della loro presenza: la sua e-mail e': mezzettienrico at libero.it
Grazie a tutte e tutti.
Allegate in calce riportiamo una minima sintesi di alcune proposte formulate nell'incontro del 15 marzo 2025 e una minima notizia su Alfio Pannega.
Nel ricordo e alla scuola di Alfio Pannega continuiamo nell'impegno per la pace; in difesa della vita, della dignita' e dei diritti di tutti gli esseri umani; per il rispetto e la salvaguardia di quest'unico mondo vivente casa comune dell'umanita' intera; per il bene comune dell'umanita'.
Un cordiale saluto,
P.
Viterbo, 18 marzo 2025
Mittente: centropacevt at gmail.com, crpviterbo at yahoo.it
* * *
Allegato primo: una minima sintesi di alcune proposte formulate nell'incontro del 15 marzo 2025
1. Una commemorazione da parte delle persone amiche al cimitero di Viterbo il 30 aprile (anniversario della scomparsa) o in uno dei giorni immediatamente precedenti o successivi.
2. Una commemorazione nella Sala Regia di Palazzo dei Priori (dove Alfio su invito del Comune tenne una indimenticabile "lectio magistralis") preferibilmente il 21 settembre (centenario della nascita).
3. Repliche della rappresentazione dello spettacolo teatrale "Allora ero giovane pure io", accompagnandolo ove possibile con riflessioni e testimonianze di persone amiche e letture di poesie di Alfio Pannega.
4. Raccogliere e catalogare la documentazione di e su Alfio (fotografie, registrazioni audio e video, manoscritti e memorabilia, testimonianze e omaggi) attualmente dispersa tra varie persone, associazioni ed istituzioni per costituire un "Archivio Alfio Pannega" di pubblica consultazione.
5. Realizzazione di una mostra multimediale da esporre dapprima a Viterbo e poi anche altrove.
6. Realizzazione di un concerto e/o di una festa popolare.
7. Realizzazione di una pubblicazione che riprenda, consistentemente ampliandolo ed arricchendolo, il volume di e su Alfio gia' edito nel 2010.
8. Realizzare iniziative commemorative nelle scuole, all'universita', nelle biblioteche e nei centri culturali, di aggregazione sociale e d'impegno civile.
9. Coinvolgere nelle commemorazioni le esperienze della societa' civile cosi' come le istituzioni democratiche locali.
10. Proporre l'apposizione di una lapide commemorativa sulla facciata della casa a ridosso di Porta Faul in cui Alfio visse a lungo.
11. Proporre l'intitolazione di un luogo pubblico ad Alfio Pannega (ad esempio in uno spazio ancora privo di denominazione specifica nell'area di Valle Faul).
12. Proporre di realizzare se possibile una "Casa-museo Alfio Pannega" (in cui eventualmente potrebbe essere conservato anche l'"Archivio Alfio Pannega" di cui al punto 4) nella casa a ridosso di Porta Faul in cui Alfio visse a lungo (o in uno degli altri edifici recentemente recuperati e ristrutturati siti in Valle Faul).
* * *
Allegato secondo: una minima notizia su Alfio Pannega
Alfio Pannega nacque a Viterbo il 21 settembre 1925, figlio della Caterina (ma il vero nome era Giovanna), epica figura di popolana di cui ancor oggi in citta' si narrano i motti e le vicende trasfigurate ormai in leggende omeriche, deceduta a ottantaquattro anni nel 1974. E dopo gli anni di studi in collegio, con la madre visse fino alla sua scomparsa, per molti anni abitando in una grotta nella Valle di Faul, un tratto di campagna a ridosso ed entro la cinta muraria cittadina. A scuola da bambino aveva incontrato Dante e l'Ariosto, ma fu lavorando "in mezzo ai butteri della Tolfa" che si appassiono' vieppiu' di poesia e fiori' come poeta a braccio, arguto e solenne declamatore di impeccabili e sorprendenti ottave di endecasillabi. Una vita travagliata fu la sua, di duro lavoro fin dalla primissima giovinezza. La raccontava lui stesso nell'intervista che costituisce la prima parte del libro che raccoglie le sue poesie che i suoi amici e compagni sono riusciti a pubblicare pochi mesi prima dell'improvvisa scomparsa (Alfio Pannega, Allora ero giovane pure io, Davide Ghaleb Editore, Vetralla 2010, a cura di Antonello Ricci e Alfonso Prota): tra innumerevoli altri umili e indispensabili lavori manuali in campagna e in citta', per decine di anni ha anche raccolto gli imballi e gli scarti delle attivita' artigiane e commerciali, recuperando il recuperabile e riciclandolo: consapevole maestro di ecologia pratica, quando la parola ecologia ancora non si usava. Nel 1993 la nascita del centro sociale occupato autogestito nell'ex gazometro abbandonato: ne diventa immediatamente protagonista, e lo sara' fino alla fine della vita. Sapeva di essere un monumento vivente della Viterbo popolare, della Viterbo migliore, e il popolo di Viterbo lo amava visceralmente. E' deceduto il 30 aprile 2010, non risvegliandosi dal sonno dei giusti.
Molte fotografie di Alfio scattate da Mario Onofri, artista visivo profondo e generoso compagno di lotte che gli fu amico e che anche lui ci ha lasciato anni fa, sono disperse tra vari amici di entrambi, ed altre ancora restano inedite nell'immenso, prezioso archivio fotografico di Mario, che tuttora attende curatela e pubblicazione.
Negli ultimi anni il regista ed attore Pietro Benedetti, che gli fu amico, ha sovente con forte empatia rappresentato - sulle scene teatrali, ma soprattutto nelle scuole e nelle piazze, nei luoghi di aggregazione sociale e di impegno politico, di memoria resistente all'ingiuria del tempo e alla violenza dei potenti - un monologo dal titolo "Allora ero giovane pure io" dalle memorie di Alfio ricavato, personalmente interpretandone e facendone cosi' rivivere drammaturgicamente la figura.
La proposta di costituire un "Archivio Alfio Pannega" per raccogliere, preservare e mettere a disposizione della collettivita' le tracce della sua vita e delle sue lotte, e' restata fin qui disattesa.
Alcuni testi commemorativi sono stati piu' volte pubblicati sul notiziario telematico quotidiano "La nonviolenza e' in cammino", ad esempio negli "Archivi della nonviolenza in cammino" nn. 56, 57, 58, 60; cfr. anche il fascicolo monografico dei "Telegrammi della nonviolenza in cammino" n. 265 ed ancora i "Telegrammi della nonviolenza in cammino" nn. 907-909, 1172, 1260, 1261, 1272, 1401, 1622-1624, 1763, 1971, 2108-2113, 2115, 2329, 2331, 2334-2335, 2476-2477, 2479, 2694, 2833, 3049, 3051-3052, 3369-3373, 3448, 3453, 3515-3517, 3725, 4089-4091, 4235-4236, 4452, 4455-4458, 4599-4601, 4819-4821, 4962-4965, 5184-5187, 5328, 5331, 5470, 5477, 5485, 5487, 5489, 5501-5503, 5505, 5507, i fascicoli di "Coi piedi per terra" n. 546 e 548-552, e "Voci e volti della nonviolenza" nn. 687-691, 754-755, 881, il fascicolo di "Ogni vittima ha il volto di Abele" n. 170, i fascicoli di "Una persona, un voto" nn. 88-90, 206, 209, i fascicoli de "La domenica della nonviolenza" nn. 420 e 511, i fascicoli de "La nonviolenza contro il razzismo" nn. 202-206, 213, 437-438, 445-446, i fascicoli de "La biblioteca di Zorobabele" nn. 430-433.
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Carissime e carissimi,
cosi' come concordato nell'incontro di sabato scorso, il presidente provinciale dell'Anpi Enrico Mezzetti ha preso contatto con il Comune di Viterbo per un incontro finalizzato alla promozione di alcune iniziative per il centenario della nascita di Alfio Pannega.
L'incontro si terra' lunedi' 24 marzo 2025 alle ore 9 presso l'ufficio dell'assessora Katia Scardozzi in via Garbini.
Come ricorderete, della delegazione dovrebbero far parte, oltre ad Enrico Mezzetti, Pietro Benedetti, Lella Biagi, Antonella Litta, Antonello Ricci.
I membri della delegazione contattino Enrico Mezzetti per la conferma della loro presenza: la sua e-mail e': mezzettienrico at libero.it
Grazie a tutte e tutti.
Allegate in calce riportiamo una minima sintesi di alcune proposte formulate nell'incontro del 15 marzo 2025 e una minima notizia su Alfio Pannega.
Nel ricordo e alla scuola di Alfio Pannega continuiamo nell'impegno per la pace; in difesa della vita, della dignita' e dei diritti di tutti gli esseri umani; per il rispetto e la salvaguardia di quest'unico mondo vivente casa comune dell'umanita' intera; per il bene comune dell'umanita'.
Un cordiale saluto,
P.
Viterbo, 18 marzo 2025
Mittente: centropacevt at gmail.com, crpviterbo at yahoo.it
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Allegato primo: una minima sintesi di alcune proposte formulate nell'incontro del 15 marzo 2025
1. Una commemorazione da parte delle persone amiche al cimitero di Viterbo il 30 aprile (anniversario della scomparsa) o in uno dei giorni immediatamente precedenti o successivi.
2. Una commemorazione nella Sala Regia di Palazzo dei Priori (dove Alfio su invito del Comune tenne una indimenticabile "lectio magistralis") preferibilmente il 21 settembre (centenario della nascita).
3. Repliche della rappresentazione dello spettacolo teatrale "Allora ero giovane pure io", accompagnandolo ove possibile con riflessioni e testimonianze di persone amiche e letture di poesie di Alfio Pannega.
4. Raccogliere e catalogare la documentazione di e su Alfio (fotografie, registrazioni audio e video, manoscritti e memorabilia, testimonianze e omaggi) attualmente dispersa tra varie persone, associazioni ed istituzioni per costituire un "Archivio Alfio Pannega" di pubblica consultazione.
5. Realizzazione di una mostra multimediale da esporre dapprima a Viterbo e poi anche altrove.
6. Realizzazione di un concerto e/o di una festa popolare.
7. Realizzazione di una pubblicazione che riprenda, consistentemente ampliandolo ed arricchendolo, il volume di e su Alfio gia' edito nel 2010.
8. Realizzare iniziative commemorative nelle scuole, all'universita', nelle biblioteche e nei centri culturali, di aggregazione sociale e d'impegno civile.
9. Coinvolgere nelle commemorazioni le esperienze della societa' civile cosi' come le istituzioni democratiche locali.
10. Proporre l'apposizione di una lapide commemorativa sulla facciata della casa a ridosso di Porta Faul in cui Alfio visse a lungo.
11. Proporre l'intitolazione di un luogo pubblico ad Alfio Pannega (ad esempio in uno spazio ancora privo di denominazione specifica nell'area di Valle Faul).
12. Proporre di realizzare se possibile una "Casa-museo Alfio Pannega" (in cui eventualmente potrebbe essere conservato anche l'"Archivio Alfio Pannega" di cui al punto 4) nella casa a ridosso di Porta Faul in cui Alfio visse a lungo (o in uno degli altri edifici recentemente recuperati e ristrutturati siti in Valle Faul).
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Allegato secondo: una minima notizia su Alfio Pannega
Alfio Pannega nacque a Viterbo il 21 settembre 1925, figlio della Caterina (ma il vero nome era Giovanna), epica figura di popolana di cui ancor oggi in citta' si narrano i motti e le vicende trasfigurate ormai in leggende omeriche, deceduta a ottantaquattro anni nel 1974. E dopo gli anni di studi in collegio, con la madre visse fino alla sua scomparsa, per molti anni abitando in una grotta nella Valle di Faul, un tratto di campagna a ridosso ed entro la cinta muraria cittadina. A scuola da bambino aveva incontrato Dante e l'Ariosto, ma fu lavorando "in mezzo ai butteri della Tolfa" che si appassiono' vieppiu' di poesia e fiori' come poeta a braccio, arguto e solenne declamatore di impeccabili e sorprendenti ottave di endecasillabi. Una vita travagliata fu la sua, di duro lavoro fin dalla primissima giovinezza. La raccontava lui stesso nell'intervista che costituisce la prima parte del libro che raccoglie le sue poesie che i suoi amici e compagni sono riusciti a pubblicare pochi mesi prima dell'improvvisa scomparsa (Alfio Pannega, Allora ero giovane pure io, Davide Ghaleb Editore, Vetralla 2010, a cura di Antonello Ricci e Alfonso Prota): tra innumerevoli altri umili e indispensabili lavori manuali in campagna e in citta', per decine di anni ha anche raccolto gli imballi e gli scarti delle attivita' artigiane e commerciali, recuperando il recuperabile e riciclandolo: consapevole maestro di ecologia pratica, quando la parola ecologia ancora non si usava. Nel 1993 la nascita del centro sociale occupato autogestito nell'ex gazometro abbandonato: ne diventa immediatamente protagonista, e lo sara' fino alla fine della vita. Sapeva di essere un monumento vivente della Viterbo popolare, della Viterbo migliore, e il popolo di Viterbo lo amava visceralmente. E' deceduto il 30 aprile 2010, non risvegliandosi dal sonno dei giusti.
Molte fotografie di Alfio scattate da Mario Onofri, artista visivo profondo e generoso compagno di lotte che gli fu amico e che anche lui ci ha lasciato anni fa, sono disperse tra vari amici di entrambi, ed altre ancora restano inedite nell'immenso, prezioso archivio fotografico di Mario, che tuttora attende curatela e pubblicazione.
Negli ultimi anni il regista ed attore Pietro Benedetti, che gli fu amico, ha sovente con forte empatia rappresentato - sulle scene teatrali, ma soprattutto nelle scuole e nelle piazze, nei luoghi di aggregazione sociale e di impegno politico, di memoria resistente all'ingiuria del tempo e alla violenza dei potenti - un monologo dal titolo "Allora ero giovane pure io" dalle memorie di Alfio ricavato, personalmente interpretandone e facendone cosi' rivivere drammaturgicamente la figura.
La proposta di costituire un "Archivio Alfio Pannega" per raccogliere, preservare e mettere a disposizione della collettivita' le tracce della sua vita e delle sue lotte, e' restata fin qui disattesa.
Alcuni testi commemorativi sono stati piu' volte pubblicati sul notiziario telematico quotidiano "La nonviolenza e' in cammino", ad esempio negli "Archivi della nonviolenza in cammino" nn. 56, 57, 58, 60; cfr. anche il fascicolo monografico dei "Telegrammi della nonviolenza in cammino" n. 265 ed ancora i "Telegrammi della nonviolenza in cammino" nn. 907-909, 1172, 1260, 1261, 1272, 1401, 1622-1624, 1763, 1971, 2108-2113, 2115, 2329, 2331, 2334-2335, 2476-2477, 2479, 2694, 2833, 3049, 3051-3052, 3369-3373, 3448, 3453, 3515-3517, 3725, 4089-4091, 4235-4236, 4452, 4455-4458, 4599-4601, 4819-4821, 4962-4965, 5184-5187, 5328, 5331, 5470, 5477, 5485, 5487, 5489, 5501-5503, 5505, 5507, i fascicoli di "Coi piedi per terra" n. 546 e 548-552, e "Voci e volti della nonviolenza" nn. 687-691, 754-755, 881, il fascicolo di "Ogni vittima ha il volto di Abele" n. 170, i fascicoli di "Una persona, un voto" nn. 88-90, 206, 209, i fascicoli de "La domenica della nonviolenza" nn. 420 e 511, i fascicoli de "La nonviolenza contro il razzismo" nn. 202-206, 213, 437-438, 445-446, i fascicoli de "La biblioteca di Zorobabele" nn. 430-433.
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