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[Nonviolenza] Un invito alla riunione che si svolgera' presso il "Centro sociale occupato autogestito Valle Faul" nell'area ex-Cogema a Castel d'Asso sabato 15 marzo 2025
- Subject: [Nonviolenza] Un invito alla riunione che si svolgera' presso il "Centro sociale occupato autogestito Valle Faul" nell'area ex-Cogema a Castel d'Asso sabato 15 marzo 2025
- From: Centro di ricerca per la pace Centro di ricerca per la pace <centropacevt at gmail.com>
- Date: Sun, 9 Mar 2025 08:14:12 +0100
Un invito alla riunione che si svolgera' presso il "Centro sociale occupato autogestito Valle Faul" nell'area ex-Cogema a Castel d'Asso sabato 15 marzo 2025
Carissime e carissimi,
vi saremmo assai grate ed assai grati se poteste partecipare alla riunione che si svolgera' presso il "Centro sociale occupato autogestito Valle Faul" nell'area ex-Cogema a Castel d'Asso sabato 15 marzo 2025 con inizio alle ore 13 e conclusione prevista per le ore 15.
La riunione e' promossa dalle persone amiche di Alfio Pannega che si sono incontrate l'8 marzo scorso, ed ha come scopo la preparazione nel migliore dei modi delle iniziative che si svolgeranno ne prossimi mesi per ricordare Alfio, la sua testimonianza di uomo buono, di poeta, di militante del movimento delle oppresse e degli oppressi in lotta per la liberazione dell'umanita' e la salvezza dell'intero mondo vivente.
Alleghiamo qui sotto una breve sintesi di quello che ci siamo detti l'8 marzo sugli impegni su cui vorremmo lavorare insieme.
*
Si e' svolto a Viterbo sabato 8 marzo 2025 un incontro tra alcune persone amiche di Alfio Pannega, di cui ricorre quest'anno il centenario della nascita.
L'incontro si e' tenuto nella sede del centro sociale di cui Alfio Pannega fu fondamentale animatore, sede da molti anni trasferita dall'ex-gazometro di Valle Faul al capannone ex-Cogema a Castel d'Asso, pur mantenendo la denominazione originaria di "Centro sociale occupato autogestito Valle Faul".
Le persone partecipanti all'incontro hanno concordato sui seguenti impegni:
a) di realizzare nel corso dell'anno una o piu' iniziative pubbliche di ricordo di Alfio Pannega, invitando a partecipare e a portare la loro testimonianza tutte le persone che gli furono amiche e che condivisero le sue lotte per il bene comune dell'umanita';
b) di sostenere le iniziative che saranno promosse nel corso dell'anno dall'"Associazione nazionale partigiani d'Italia" (Anpi) che valorizzeranno anch'esse il ricordo di Alfio Pannega come maestro di antifascismo e di umanita';
c) di proporre alle altre associazioni culturali e d'impegno civile viterbesi, cosi' come alle istituzioni democratiche viterbesi rappresentative dell'intera cittadinanza, di voler anch'esse ricordare in modo adeguato la figura e l'opera di Alfio Pannega;
d) di adoperarsi per ricercare e ritrovare documenti e testimonianze di e su Alfio Pannega al fine di costituire un "Archivio Alfio Pannega" in cui raccogliere e conservare - e mettere quindi a disposizione di tutte le persone - la piu' ampia ed approfondita documentazione possibile sulla sua persona, sulle sue opere e sulla sua testimonianza di proletario, di poeta, di militante per il bene comune dell'umanita';
e) di proseguire, nel ricordo di Alfio Pannega, nelle lotte di cui fu partecipe e protagonista, e particolarmente:
- per la pace e la liberazione di tutti i popoli e di tutte le persone;
- per i diritti umani di tutti gli esseri umani;
- contro il razzismo, contro il maschilismo, contro il militarismo, contro il fascismo;
- per la dignita' e i diritti di tutte le lavoratrici e di tutti i lavoratori, contro ogni forma di schiavitu', sfruttamento, alienazione e oppressione;
- per il diritto di ogni persona alla casa e a vivere in un ambiente salubre e confortevole;
- per il diritto di ogni persona all'assistenza e alla salute;
- per il diritto di ogni persona ad essere riconosciuta e rispettata nella sua identita' e dignita', nel suo diritto alla liberta' e alla felicita', nel riconoscimento reciproco e comune di eguali diritti e dignita' per ogni altra persona, nella civile convivenza fondata sulla regola "agisci nei confronti delle altre persone cosi' come vorresti che esse agissero verso di te" e sulla massima "da ciascuna persona sia dato secondo le sue capacita', a ciascuna persona sia dato secondo i suoi bisogni";
- per la difesa dell'intero mondo vivente;
- per la costruzione di una societa' fondata sulla nonviolenza, l'universale eguaglianza di dignita' e diritti, la solidarieta' e la responsabilita', in cui nessuna persona sia abbandonata, in cui tutto il bene e tutti i beni siano condivisi fra tutte e tutti.
*
Una minima notizia su Alfio Pannega
Alfio Pannega nacque a Viterbo il 21 settembre 1925, figlio della Caterina (ma il vero nome era Giovanna), epica figura di popolana di cui ancor oggi in citta' si narrano i motti e le vicende trasfigurate ormai in leggende omeriche, deceduta a ottantaquattro anni nel 1974. E dopo gli anni di studi in collegio, con la madre visse fino alla sua scomparsa, per molti anni abitando in una grotta nella Valle di Faul, un tratto di campagna a ridosso ed entro la cinta muraria cittadina. A scuola da bambino aveva incontrato Dante e l'Ariosto, ma fu lavorando "in mezzo ai butteri della Tolfa" che si appassiono' vieppiu' di poesia e fiori' come poeta a braccio, arguto e solenne declamatore di impeccabili e sorprendenti ottave di endecasillabi. Una vita travagliata fu la sua, di duro lavoro fin dalla primissima giovinezza. La raccontava lui stesso nell'intervista che costituisce la prima parte del libro che raccoglie le sue poesie che i suoi amici e compagni sono riusciti a pubblicare pochi mesi prima dell'improvvisa scomparsa (Alfio Pannega, Allora ero giovane pure io, Davide Ghaleb Editore, Vetralla 2010, a cura di Antonello Ricci e Alfonso Prota): tra innumerevoli altri umili e indispensabili lavori manuali in campagna e in citta', per decine di anni ha anche raccolto gli imballi e gli scarti delle attivita' artigiane e commerciali, recuperando il recuperabile e riciclandolo: consapevole maestro di ecologia pratica, quando la parola ecologia ancora non si usava. Nel 1993 la nascita del centro sociale occupato autogestito nell'ex gazometro abbandonato: ne diventa immediatamente protagonista, e lo sara' fino alla fine della vita. Sapeva di essere un monumento vivente della Viterbo popolare, della Viterbo migliore, e il popolo di Viterbo lo amava visceralmente. E' deceduto il 30 aprile 2010, non risvegliandosi dal sonno dei giusti.
Molte fotografie di Alfio scattate da Mario Onofri, artista visivo profondo e generoso compagno di lotte che gli fu amico e che anche lui ci ha lasciato anni fa, sono disperse tra vari amici di entrambi, ed altre ancora restano inedite nell'immenso, prezioso archivio fotografico di Mario, che tuttora attende curatela e pubblicazione.
Negli ultimi anni il regista ed attore Pietro Benedetti, che gli fu amico, ha sovente con forte empatia rappresentato - sulle scene teatrali, ma soprattutto nelle scuole e nelle piazze, nei luoghi di aggregazione sociale e di impegno politico, di memoria resistente all'ingiuria del tempo e alla violenza dei potenti - un monologo dal titolo "Allora ero giovane pure io" dalle memorie di Alfio ricavato, personalmente interpretandone e facendone cosi' rivivere drammaturgicamente la figura.
La proposta di costituire un "Archivio Alfio Pannega" per raccogliere, preservare e mettere a disposizione della collettivita' le tracce della sua vita e delle sue lotte, e' restata fin qui disattesa.
Alcuni testi commemorativi sono stati piu' volte pubblicati sul notiziario telematico quotidiano "La nonviolenza e' in cammino", ad esempio negli "Archivi della nonviolenza in cammino" nn. 56, 57, 58, 60; cfr. anche il fascicolo monografico dei "Telegrammi della nonviolenza in cammino" n. 265 ed ancora i "Telegrammi della nonviolenza in cammino" nn. 907-909, 1172, 1260, 1261, 1272, 1401, 1622-1624, 1763, 1971, 2108-2113, 2115, 2329, 2331, 2334-2335, 2476-2477, 2479, 2694, 2833, 3049, 3051-3052, 3369-3373, 3448, 3453, 3515-3517, 3725, 4089-4091, 4235-4236, 4452, 4455-4458, 4599-4601, 4819-4821, 4962-4965, 5184-5187, 5328, 5331, 5470, 5477, 5485, 5487, 5489, i fascicoli di "Coi piedi per terra" n. 546 e 548-552, e "Voci e volti della nonviolenza" nn. 687-691, 754-755, 881, il fascicolo di "Ogni vittima ha il volto di Abele" n. 170, i fascicoli di "Una persona, un voto" nn. 88-90, 206, 209, i fascicoli de "La domenica della nonviolenza" nn. 420 e 511, i fascicoli de "La nonviolenza contro il razzismo" nn. 202-206, 213, 437-438, 445-446, i fascicoli de "La biblioteca di Zorobabele" nn. 430-433.
*
Contiamo molto sulla vostra partecipazione, grazie fin d'ora e un forte abbraccio da
alcune delle persone amiche di Alfio che presero parte con lui all'esperienza del centro sociale
Viterbo, 9 marzo 2025
Indirizzi di posta elettronica della persona che ha effettuato questo invio: centropacevt at gmail.com, crpviterbo at yahoo.it
***
Carissime e carissimi,
vi saremmo assai grate ed assai grati se poteste partecipare alla riunione che si svolgera' presso il "Centro sociale occupato autogestito Valle Faul" nell'area ex-Cogema a Castel d'Asso sabato 15 marzo 2025 con inizio alle ore 13 e conclusione prevista per le ore 15.
La riunione e' promossa dalle persone amiche di Alfio Pannega che si sono incontrate l'8 marzo scorso, ed ha come scopo la preparazione nel migliore dei modi delle iniziative che si svolgeranno ne prossimi mesi per ricordare Alfio, la sua testimonianza di uomo buono, di poeta, di militante del movimento delle oppresse e degli oppressi in lotta per la liberazione dell'umanita' e la salvezza dell'intero mondo vivente.
Alleghiamo qui sotto una breve sintesi di quello che ci siamo detti l'8 marzo sugli impegni su cui vorremmo lavorare insieme.
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Si e' svolto a Viterbo sabato 8 marzo 2025 un incontro tra alcune persone amiche di Alfio Pannega, di cui ricorre quest'anno il centenario della nascita.
L'incontro si e' tenuto nella sede del centro sociale di cui Alfio Pannega fu fondamentale animatore, sede da molti anni trasferita dall'ex-gazometro di Valle Faul al capannone ex-Cogema a Castel d'Asso, pur mantenendo la denominazione originaria di "Centro sociale occupato autogestito Valle Faul".
Le persone partecipanti all'incontro hanno concordato sui seguenti impegni:
a) di realizzare nel corso dell'anno una o piu' iniziative pubbliche di ricordo di Alfio Pannega, invitando a partecipare e a portare la loro testimonianza tutte le persone che gli furono amiche e che condivisero le sue lotte per il bene comune dell'umanita';
b) di sostenere le iniziative che saranno promosse nel corso dell'anno dall'"Associazione nazionale partigiani d'Italia" (Anpi) che valorizzeranno anch'esse il ricordo di Alfio Pannega come maestro di antifascismo e di umanita';
c) di proporre alle altre associazioni culturali e d'impegno civile viterbesi, cosi' come alle istituzioni democratiche viterbesi rappresentative dell'intera cittadinanza, di voler anch'esse ricordare in modo adeguato la figura e l'opera di Alfio Pannega;
d) di adoperarsi per ricercare e ritrovare documenti e testimonianze di e su Alfio Pannega al fine di costituire un "Archivio Alfio Pannega" in cui raccogliere e conservare - e mettere quindi a disposizione di tutte le persone - la piu' ampia ed approfondita documentazione possibile sulla sua persona, sulle sue opere e sulla sua testimonianza di proletario, di poeta, di militante per il bene comune dell'umanita';
e) di proseguire, nel ricordo di Alfio Pannega, nelle lotte di cui fu partecipe e protagonista, e particolarmente:
- per la pace e la liberazione di tutti i popoli e di tutte le persone;
- per i diritti umani di tutti gli esseri umani;
- contro il razzismo, contro il maschilismo, contro il militarismo, contro il fascismo;
- per la dignita' e i diritti di tutte le lavoratrici e di tutti i lavoratori, contro ogni forma di schiavitu', sfruttamento, alienazione e oppressione;
- per il diritto di ogni persona alla casa e a vivere in un ambiente salubre e confortevole;
- per il diritto di ogni persona all'assistenza e alla salute;
- per il diritto di ogni persona ad essere riconosciuta e rispettata nella sua identita' e dignita', nel suo diritto alla liberta' e alla felicita', nel riconoscimento reciproco e comune di eguali diritti e dignita' per ogni altra persona, nella civile convivenza fondata sulla regola "agisci nei confronti delle altre persone cosi' come vorresti che esse agissero verso di te" e sulla massima "da ciascuna persona sia dato secondo le sue capacita', a ciascuna persona sia dato secondo i suoi bisogni";
- per la difesa dell'intero mondo vivente;
- per la costruzione di una societa' fondata sulla nonviolenza, l'universale eguaglianza di dignita' e diritti, la solidarieta' e la responsabilita', in cui nessuna persona sia abbandonata, in cui tutto il bene e tutti i beni siano condivisi fra tutte e tutti.
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Una minima notizia su Alfio Pannega
Alfio Pannega nacque a Viterbo il 21 settembre 1925, figlio della Caterina (ma il vero nome era Giovanna), epica figura di popolana di cui ancor oggi in citta' si narrano i motti e le vicende trasfigurate ormai in leggende omeriche, deceduta a ottantaquattro anni nel 1974. E dopo gli anni di studi in collegio, con la madre visse fino alla sua scomparsa, per molti anni abitando in una grotta nella Valle di Faul, un tratto di campagna a ridosso ed entro la cinta muraria cittadina. A scuola da bambino aveva incontrato Dante e l'Ariosto, ma fu lavorando "in mezzo ai butteri della Tolfa" che si appassiono' vieppiu' di poesia e fiori' come poeta a braccio, arguto e solenne declamatore di impeccabili e sorprendenti ottave di endecasillabi. Una vita travagliata fu la sua, di duro lavoro fin dalla primissima giovinezza. La raccontava lui stesso nell'intervista che costituisce la prima parte del libro che raccoglie le sue poesie che i suoi amici e compagni sono riusciti a pubblicare pochi mesi prima dell'improvvisa scomparsa (Alfio Pannega, Allora ero giovane pure io, Davide Ghaleb Editore, Vetralla 2010, a cura di Antonello Ricci e Alfonso Prota): tra innumerevoli altri umili e indispensabili lavori manuali in campagna e in citta', per decine di anni ha anche raccolto gli imballi e gli scarti delle attivita' artigiane e commerciali, recuperando il recuperabile e riciclandolo: consapevole maestro di ecologia pratica, quando la parola ecologia ancora non si usava. Nel 1993 la nascita del centro sociale occupato autogestito nell'ex gazometro abbandonato: ne diventa immediatamente protagonista, e lo sara' fino alla fine della vita. Sapeva di essere un monumento vivente della Viterbo popolare, della Viterbo migliore, e il popolo di Viterbo lo amava visceralmente. E' deceduto il 30 aprile 2010, non risvegliandosi dal sonno dei giusti.
Molte fotografie di Alfio scattate da Mario Onofri, artista visivo profondo e generoso compagno di lotte che gli fu amico e che anche lui ci ha lasciato anni fa, sono disperse tra vari amici di entrambi, ed altre ancora restano inedite nell'immenso, prezioso archivio fotografico di Mario, che tuttora attende curatela e pubblicazione.
Negli ultimi anni il regista ed attore Pietro Benedetti, che gli fu amico, ha sovente con forte empatia rappresentato - sulle scene teatrali, ma soprattutto nelle scuole e nelle piazze, nei luoghi di aggregazione sociale e di impegno politico, di memoria resistente all'ingiuria del tempo e alla violenza dei potenti - un monologo dal titolo "Allora ero giovane pure io" dalle memorie di Alfio ricavato, personalmente interpretandone e facendone cosi' rivivere drammaturgicamente la figura.
La proposta di costituire un "Archivio Alfio Pannega" per raccogliere, preservare e mettere a disposizione della collettivita' le tracce della sua vita e delle sue lotte, e' restata fin qui disattesa.
Alcuni testi commemorativi sono stati piu' volte pubblicati sul notiziario telematico quotidiano "La nonviolenza e' in cammino", ad esempio negli "Archivi della nonviolenza in cammino" nn. 56, 57, 58, 60; cfr. anche il fascicolo monografico dei "Telegrammi della nonviolenza in cammino" n. 265 ed ancora i "Telegrammi della nonviolenza in cammino" nn. 907-909, 1172, 1260, 1261, 1272, 1401, 1622-1624, 1763, 1971, 2108-2113, 2115, 2329, 2331, 2334-2335, 2476-2477, 2479, 2694, 2833, 3049, 3051-3052, 3369-3373, 3448, 3453, 3515-3517, 3725, 4089-4091, 4235-4236, 4452, 4455-4458, 4599-4601, 4819-4821, 4962-4965, 5184-5187, 5328, 5331, 5470, 5477, 5485, 5487, 5489, i fascicoli di "Coi piedi per terra" n. 546 e 548-552, e "Voci e volti della nonviolenza" nn. 687-691, 754-755, 881, il fascicolo di "Ogni vittima ha il volto di Abele" n. 170, i fascicoli di "Una persona, un voto" nn. 88-90, 206, 209, i fascicoli de "La domenica della nonviolenza" nn. 420 e 511, i fascicoli de "La nonviolenza contro il razzismo" nn. 202-206, 213, 437-438, 445-446, i fascicoli de "La biblioteca di Zorobabele" nn. 430-433.
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Contiamo molto sulla vostra partecipazione, grazie fin d'ora e un forte abbraccio da
alcune delle persone amiche di Alfio che presero parte con lui all'esperienza del centro sociale
Viterbo, 9 marzo 2025
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