[Nonviolenza] Volti della Resistenza al genocidio: Cavallo Pazzo. Un incontro di studio a Viterbo nell'ambito dell'iniziativa per la liberazione di Leonard Peltier



VOLTI DELLA RESISTENZA AL GENOCIDIO: CAVALLO PAZZO. UN INCONTRO DI STUDIO A VITERBO NELL'AMBITO DELL'INIZIATIVA PER LA LIBERAZIONE DI LEONARD PELTIER

La mattina di sabato 25 marzo 2023 si e' svolto a Viterbo per iniziativa del "Centro di ricerca per la pace, i diritti umani e la difesa della biosfera" un incontro di studio sulla figura di Cavallo Pazzo (Crazy Horse), l'eroe lakota che nell'Ottocento fu uno dei maggiori leader della Resistenza dei nativi americani all'aggressione genocida degli invasori razzisti bianchi e che mori' assassinato il 5 settembre 1877; una figura il cui esempio nel XX e XXI secolo e' stato ed e' di ispirazione per i movimenti di resistenza e di liberazione degli indiani d'America e per tutti i popoli oppressi.
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L'incontro si e' svolto nell'ambito dell'iniziativa per la liberazione di Leonard Peltier, l'illustre attivista nativo americano difensore dei diritti umani di tutti gli esseri umani e della Madre Terra, da 47 anni detenuto innocente nelle carceri statunitensi a seguito di un processo-farsa in cui fu assurdamente condannato per un crimine che non ha mai commesso, sulla base di "prove" false e di "testimonianze" altrettante false come successivamente ammisero i suoi stessi accusatori e giudici.
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Nel corso dell'incontro sono stati anche illustrati e proposti allo studio e alla riflessione alcuni libri, di alcuni dei quali sono state anche lette e commentate alcune pagine. Di seguito una minima bibliografia orientativa.
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a) alcuni libri specifici su Cavallo Pazzo:
- Stephen E. Ambrose, Cavallo Pazzo e Custer, Rizzoli, Milano 1978, pp. 600.
- Joseph M. Marshall III, The Journey of Crazy Horse: A Lakota History, Viking - Penguin Books, New York 2004, pp. XXVI + 310.
- Thomas Powers, The Killing of Crazy Horse, Vintage Books - Random House, New York 2010, pp. XX + 568 (+ 16 pp. di illustrazioni fuori testo).
- Mari Sandoz, Cavallo Pazzo, Rusconi, Milano 1978, 1993, pp. 512.
- Vittorio Zucconi, Gli spiriti non dimenticano. Il mistero di Cavallo Pazzo e la tragedia dei Sioux, Mondadori, Milano 2016, 2020, pp. VIII + 328.
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b) alcuni libri sulle vicende storiche di cui Cavallo Pazzo fu uno dei maggiori protagonisti:
- Dee Brown, Seppellite il mio cuore a Wounded Knee, Mondadori, Milano 1972, 1977, pp. 480.
- Peter Cozzens, La terra sta piangendo. La grande epopea delle guerre indiane per la frontiera americana, Mondadori, Milano 2018, 2019, pp. VI + 626 (+ un inserto fotografico di 24 pp.).
- Aram Mattioli, Mondi perduti. Una storia dei nativi nordamericani. 1700-1910, Einaudi, Torino 2019, 2021, pp. XII + 368.
- Jean Pictet, L'epopea dei pellerossa, Mursia, Milano 1992, 2008, pp. 704 + 32 pp. di inserto fotografico.
- Gualtiero Stefanon, Uomini bianchi contro uomini rossi 1830-1890, Mursia, Milano 1985, 2006, pp. 512 (+ 48 pp. di inserto fotografico).
- Raffaele D'Aniello, Little Big Horn. Il popolo dei Sioux contro Custer, Erre Emme, Pomezia (Roma) 1995, 3 voll. per complessive pp. 736.
- Raffaele D'Aniello, La battaglia di Little Big Horn. Toro Seduto e Cavallo Pazzo contro Custer, Newton & Compton, Roma 2001, pp. 368 (+ 48 pp. di illustrazioni fuori testo), nuova edizione del testo precedente.
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c) alcuni libri su Toro Seduto, leader spirituale della Resistenza condotta insieme a Cavallo Pazzo:
- Ernie LaPointe, Toro Seduto. La vera storia, Edizioni Il punto d'incontro, Vicenza 2011, 2021, pp. 160.
- Robert Utley, Toro Seduto. La sua vita, i suoi tempi, Mondadori, Milano 1993, 1995, pp. VI + 458 (+ 30 pp. di repertorio fotografico).
- Stanley Vestal, Toro Seduto campione dei Sioux, Mursia, Milano 1984-1985, pp. 304 (con 29 illustrazioni fuori testo).
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d) Alcune altre figure particolarmente rilevanti:
- Alce Nero, La sacra pipa, Rusconi, Milano 1986, 1993, pp. 192.
- Raymond J. DeMaille (a cura di), Il sesto antenato. I testi originali e gli insegnamenti di Alce Nero, Xenia, Milano 1996, pp. VI + 504.
- John G. Neihardt, Alce Nero parla, Adelphi, Milano 1968, Mondadori, Milano 1973, 1977, pp. 256.
- Robert W. Larson, Nuvola Rossa. Guerriero e statista dei Sioux Lakota, Mursia, Milano 2003, pp. 428.
- R. Eli Paul (a cura di), Autobiografia di Nuvola Rossa, Edizioni Il punto d'incontro, Vicenza 2008, 2021, pp. 208.
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e) alcuni libri sul popolo Lakota:
- Pekka Hamalainen, L'Amerique des Sioux. Nouvelle histoire d'une puissance indigene, Albin Michel, Paris 2022, pp. 606.
- Royal B. Hassrick, I Sioux, Mursia, Milano 1983, 2022, pp. 308.
- George E. Hyde, Il popolo di Coda Chiazzata. Una storia dei Sioux Brule', Mursia, Milano 1995, 2008, pp. 360 (+ 32 pp. di inserto fotografico).
- George E. Hyde, Nuvola Rossa e il suo popolo, Rusconi, Milano 1990, 1995, pp. 416.
- Marco Massignan, I Sioux. Il popolo di Cavallo Pazzo, Xenia, Milano 1996, pp. II + 126.
- Raffaella Milandri - Myriam Blasini, Lessico Lakota. Storia, spiritualita' e dizionario italiano-lakota, Mauna Kea Edizioni, s.l. ma San Benedetto del Tronto 2019, pp. 252.
- Jeffrey Ostler, The Lakotas and the Black Hills. The Struggle for Sacred Ground, Viking Penguin, New York 2010, pp. XVIII + 238.
- Luther Standing Bear, Il mio Popolo, i Sioux, Mauna Kea Edizioni, s.l. ma San Benedetto del Tronto 2022, pp. 306.
- Stanley Vestal, Sentieri di guerra. Il capo White Bull racconta i guerrieri Sioux, Mursia, Milano 2000, pp. 304.
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f) l'eredita' di Cavallo Pazzo ed alcune figure ed esperienze della Resistenza dei nativi americani negli ultimi decenni:
- Dick Bancroft and Laura Waterman Wittstock, We Are Still Here. A photographic history of the American Indian Movement, Minnesota Historical Society Press, 2013, pp. XXVIII + 212.
- Nick Estes, Our History Is the Future. Standing Rock Versus the Dakota Access Pipeline, and the Long Tradition of Indigenous Resistance, Verso, London-New York 2019, pp. X + 310.
- Nick Estes, Melanie K. Yazzie, Jennifer Nez Denetdale, David Correia, Red Nation Rising. From Bordertown Violence to Native Liberation, PM Press, Oakland, California, 2021, pp. XII + 162.
- Dina Gilio-Whitaker, As Long as Grass Grows. The Indigenous Fight for Environmental Justice, from Colonization to Standing Rock, Beacon Press, Boston 2019, pp. XII + 212.
- Bruce E. Johansen, Encyclopedia of the American Indian Movement, Greenwood, Santa Barbara - Denver - Oxford 2013, 2016, pp. XXII + 364.
- Bruce Johnson and Roberto Maestas, Wasi'chu. The Continuing Indian War, Monthly Review Press, New York and London 1979, pp. 268.
- Troy R. Johnson, Red Power: The Native American Civil Rights Movement, Chelsea House, New York 2007, pp. 112.
- Michael Koch, Michael Schiffmann, Ein leben fur Freiheit. Leonard Peltier und der indianische Widerstand, TraumFaenger Verlag, Hohenthann 2016, pp. 496.
- Winona LaDuke, All Our Relations. Native struggles for Land and Life, South End Press, Cambridge, Massachusetts, 1999, poi Haymarket Books, Chicago 2015, pp. XII + 246.
- Peter Matthiessen, In the Spirit of Crazy Horse, 1980, Penguin Books, New York 1992, pp. XLII + 646.
- Russell Means (with Marvin J. Wolf), Where White Men Fear to Tread. The autobiography of Russell Means, St. Martin's Griffin, New York 1995, pp. XVIII + 574 (+ due inserti fotografici di complessive 32 pp.).
- Leonard Peltier, Prison writings. My life is my sun dance, St. Martin's Griffin, New York 1999, pp. XXVI + 244.
- Paul Chaat Smith and Robert Allen Warrior, Like a Hurricane. The Indian Movement from Alcatraz to Wounded Knee, The New Press, New York 1996, 1997, pp. XVI + 344.
- Kenneth S. Stern, Loud Hawk: The United States versus the American Indian Movement, University of Oklahoma Press, 1994, Red River Books, 2002, pp. X + 374.
- Rex Weyler, Blood of the Land. The Government and Corporate War against the American Indian Movement, Random House, New York 1982, 1984.
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g) alcuni libri ulteriori per un piu' ampio e adeguato inquadramento:
- Noam Chomsky, Anno 501, la conquista continua, Gamberetti, Roma 1993, 1996, pp. 392.
- Ward Churchill, A Little Matter of Genocide, City Lights Books, San Francisco 1998, pp. XX + 532.
- Ward Churchill, Kill the Indian, save the Man. The Genocidal Impact of American Indian Residential Schools, City Light Books, San Francisco 2004, pp. LII + 160.
- Ward Churchill, On the Justice of Roosting Chickens: Reflections on the Consequences of U.S. Imperial Arrogance and Criminality, AK Press, Oakland-Edinburgh s.d. ma 2003, pp. VIII + 312.
- Ward Churchill, Perversions of justice. Indigenous peoples and angloamerican law, City Lights Books, San Francisco 2003, pp. XXII + 466.
- Ward Churchill, Since Predator Came: Notes from the Struggle for American Indian Liberation, Aigis Publishing, 1995, AK Press, Oakland 2005, pp. VIII + 426.
- Ward Churchill, Struggle for the Land: Native North American Resistance to Genocide, Ecocide and Colonization, City Lights Books, San Francisco 2002, pp. 460.
- Ward Churchill & Jim Vander Wall, Agents of Repression: The FBI's Secret Wars Against the Black Panther Party and the American Indian Movement, South End Press, Boulder, Colorado, 1988, 2002, Black Classic Press, Baltimore 2022, pp. XIV + XXVI + 510.
- Ward Churchill & Jim Vander Wall, The COINTELPRO Papers: Documents from the FBI's Secret Wars Against Dissent in the United States, South End Press, Boulder, Colorado, 1990, 2002, Black Classic Press, Baltimore 2022, pp. LXXXVIII + 468.
- Nelcya Delanoe, Joelle Rostkowski, La presence indienne aux Etats-Unis. Anthologie d'un defi a' l'oubli, L'Harmattan, Paris 2015, pp. 252.
- Vine Deloria Jr., Behind the Trail of Broken Treaties: An Indian Declaration of Independence, Dell Publishing, New York 1974, University of Texas Press, Austin 1985, pp. XIV + 296.
- Vine Deloria Jr, Custer e' morto per i vostri peccati, Jaca Book, Milano 1972, 1977.
- Vine Deloria Jr, For This Land. Writings on Religion in America, Routledge, New York and London 1999, pp. VIII + 312.
- Vine Deloria jr, God Is Red. A Native View of Religion, Putnam, New York 1973, Fulcrum Pub, Golden 2003, pp. XVIII + 326.
- Vine Deloria Jr., We Talk, You Listen. New Tribes, New Turf, Macmillan, New York 1970, University of Nebraska Press - Bison Books, Lincoln and London 2007, pp. XII + 230.
- Roxanne Dunbar-Ortiz, An Indigenous Peoples' History of the United States, Beacon Press, Boston 2014, pp. XIV + 296.
- Jack D. Forbes, Columbus and other Cannibals, D-Q University Press, 1979, Seven Stories Press, New York 2008, pp. XXII + 234.
- Giulio Girardi, La conquista dell'America. Dalla parte dei vinti, Borla, Roma 1992, pp. 368.
- Vittorio Lanternari, Movimenti religiosi di liberta' e di salvezza dei popoli oppressi, Feltrinelli, Milano 1960, 1974, 1977, pp. XXX + 368.
- Vittorio Lanternari, Occidente e Terzo Mondo. Incontri di civilta' e religioni differenti, Dedalo, Bari 1967, 1972, pp. 542.
- Vittorio Lanternari, Antropologia e imperialismo, Einaudi, Torino 1974, 1975, pp. XII + 426.
- Vittorio Lanternari, L'"incivilimento dei barbari". Identita', migrazioni e neo-razzismo, Dedalo, Bari 1983, 1997, pp. 360.
- Elise Marienstras, La resistance indienne aux Etats-Unis, Gallimard-Julliard, Paris 1980, 2014, 2020, pp. 252 (+ un inserto fotografico di 16 pp.).
- John Mohawk, Thinking in Indian. A John Mohawk Reader, Fulcrum, Golden, Colorado, 2010, pp. XXVIII + 296.
- Jeffrey Ostler, Surviving Genocide. Native Nations and the United States from the American Revolution to Bleeding Kansas, Yale University Press, New Haven & London 2019, pp. X + 534.
- Georges E. Sioui, Pour une autohistoire amerindienne, Les Presses de l'Universite' Laval, 2018, pp. XXII + 168.
- David E. Stannard, Olocausto americano, Bollati Boringhieri, Torino 2001, 2021, pp. 464.
- Tzvetan Todorov, La conquista dell'America. Il problema dell'"altro", Einaudi, Torino 1992, pp. XIV + 322.
- David Treuer, Notre coeur bat a' Wounded Knee. L'Amerique indienne de 1890 a' aujourd'hui, Albin Michel, Paris 2021, pp. 576.
- Howard Zinn, Storia del popolo americano. Dal 1492 a oggi, Il Saggiatore, Milano, 2017, 2020, pp. 784.
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Le persone partecipanti all'incontro hanno ancora una volta espresso la propria ferma opposizione alle guerre attualmente in corso finanche nel cuore dell'Europa, alla crescente dissennata militarizzazione delle relazioni internazionali, al folle riarmo che sta trascinando l'umanita' verso la catastrofe.
Le persone partecipanti all'incontro hanno espresso il loro sostegno all'appello alle istituzioni italiane ed europee affinche' prendano posizione per la liberazione di Leonard Peltier e come gia' hanno fatto numerosi parlamentari e sindaci di varie citta' italiane facciano proprio l'appello del compianto Presidente del Parlamento Europeo David Sassoli e chiedano quindi al Presidente degli Stati Uniti d'America di emettere l'atto di grazia che restituisca la liberta' a Leonard Peltier.
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Rinnoviamo ancora una volta la richiesta che sia liberato Leonard Peltier, da 47 anni prigioniero innocente.
Chiediamo al Presidente degli Stati Uniti d'America l'atto di grazia che restituisca la liberta' a un uomo innocente, vecchio e malato, testimone della lotta dell'umanita' intera in difesa dei diritti umani di tutti gli esseri umani, in difesa dei diritti e dell'autodeterminazione dei popoli, in difesa dell'intero mondo vivente.
Invitiamo ogni persona di volonta' buona a scrivere al Presidente degli Stati Uniti d'America per chiedere la liberazione di Leonard Peltier, utilizzando le indicazioni che alleghiamo in calce.
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In the Spirit of Crazy Horse.
Free Leonard Peltier.
Mitakuye Oyasin.

Il "Centro di ricerca per la pace, i diritti umani e la difesa della biosfera" di Viterbo

Viterbo, 25 marzo 2023

Mittente: "Centro di ricerca per la pace, i diritti umani e la difesa della biosfera" di Viterbo, strada S. Barbara 9/E, 01100 Viterbo, e-mail: centropacevt at gmail.com
Il "Centro di ricerca per la pace, i diritti umani e la difesa della biosfera" di Viterbo e' una struttura nonviolenta attiva dagli anni '70 del secolo scorso che ha sostenuto, promosso e coordinato varie campagne per il bene comune, locali, nazionali ed internazionali. E' la struttura nonviolenta che oltre trent'anni fa ha coordinato per l'Italia la piu' ampia campagna di solidarieta' con Nelson Mandela, allora detenuto nelle prigioni del regime razzista sudafricano. Nel 1987 ha promosso il primo convegno nazionale di studi dedicato a Primo Levi. Dal 2000 pubblica il notiziario telematico quotidiano "La nonviolenza e' in cammino". Da alcuni mesi e' particolarmente impegnata nella campagna per la liberazione di Leonard Peltier, l'illustre attivista nativo americano difensore dei diritti umani di tutti gli esseri umani e dell'intero mondo vivente, da 47 anni prigioniero innocente.
Piu' specificamente: dal giugno 2021 il "Centro di ricerca per la pace, i diritti umani e la difesa della biosfera" ha lavorato intensamente a qualificare ed estendere la solidarieta' con Leonard Peltier in Italia (ma anche in Europa e negli Stati Uniti d'America e in Canada).
Sul piano della qualificazione della solidarieta' ha promosso molti incontri di studio e ha fatto conoscere per la prima volta in Italia molti libri il cui studio e' fondamentale per chi vuole impegnarsi per sostenere Leonard Peltier e le lotte attuali dei nativi americani.
Sul piano dell'estensione della solidarieta' ha raggiunto ripetutamente decine di migliaia di interlocutori, e raccolto migliaia di adesioni: coinvolgendo figure di grande prestigio della riflessione morale e dell'impegno civile, della scienza e delle arti, dei movimenti e delle istituzioni.
Il criterio e' stato di coinvolgere persone, associazioni ed istituzioni in grado di esercitare un'azione persuasiva nei confronti del Presidente degli Stati Uniti d'America affinche' conceda la grazia presidenziale che restituisca la liberta' a Leonard Peltier.
In questa iniziativa, sul versante del coinvolgimento delle istituzioni, di particolare valore e' stata l'adesione del compianto Presidente del Parlamento Europeo David Sassoli, quelle di molti parlamentari e parlamentari emeriti, quelle dei sindaci di vari comuni d'Italia, da Aosta a Bologna, da Palermo a Pesaro.

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Allegato: Proposta di lettera al Presidente degli Stati Uniti d'America recante la richiesta della grazia presidenziale per Leonard Peltier
Nel web aprire la pagina della Casa Bianca attraverso cui inviare lettere: https://www.whitehouse.gov/contact/
Compilare quindi gli item successivi:
- alla voce MESSAGE TYPE: scegliere Contact the President
- alla voce PREFIX: scegliere il titolo corrispondente alla propria identita'
- alla voce FIRST NAME: scrivere il proprio nome
- alla voce SECOND NAME: si puo' omettere la compilazione
- alla voce LAST NAME: scrivere il proprio cognome
- alla voce SUFFIX, PRONOUNS: si puo' omettere la compilazione
- alla voce E-MAIL: scrivere il proprio indirizzo e-mail
- alla voce PHONE: scrivere il proprio numero di telefono seguendo lo schema 39xxxxxxxxxx
- alla voce COUNTRY/STATE/REGION: scegliere Italy
- alla voce STREET: scrivere il proprio indirizzo nella sequenza numero civico, via/piazza
- alla voce CITY: scrivere il nome della propria citta' e il relativo codice di avviamento postale
- alla voce WHAT WOULD YOU LIKE TO SAY? [Cosa vorresti dire?]: copiare e incollare il messaggio seguente:
Mr. President,
Although I reside far from your country, I am aware of the injustice that has persisted for 47 years against Leonard Peltier, who was denied a review of his trial even after exculpatory evidence emerged for the events of June 26, 1975 on the Pine Ridge (SD) reservation where two federal agents and a Native American lost their lives.
I therefore appeal to your supreme authority to pardon this man, now elderly and ill, after nearly half a century of imprisonment.
I thank you in advance for your positive decision, with best regards.
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Traduzione italiana del testo che precede:
Signor Presidente,
sebbene io risieda lontano dal Suo Paese, sono consapevole dell'ingiustizia che persiste da 47 anni nei confronti di Leonard Peltier, al quale e' stata negata la revisione del processo anche dopo che sono emerse prove a discarico per gli eventi del 26 giugno 1975 nella riserva di Pine Ridge (South Dakota) in cui persero la vita due agenti federali e un nativo americano.
Mi appello quindi alla Sua suprema autorita' affinche' conceda la grazia a questo uomo, ormai anziano e malato, dopo quasi mezzo secolo di detenzione.
La ringrazio fin d'ora per la Sua decisione positiva, con i migliori saluti.

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