[Nonviolenza] Nella Giornata internazionale dei popoli indigeni rinnoviamo la richiesta che sia liberato Leonard Peltier



NELLA GIORNATA INTERNAZIONALE DEI POPOLI INDIGENI RINNOVIAMO LA RICHIESTA CHE SIA LIBERATO LEONARD PELTIER

Ricorre il 9 agosto la "Giornata internazionale dei popoli indigeni" indetta dall'Onu dal 1994.
In questa giornata rinnoviamo ancora una volta la richiesta che sia liberato Leonard Peltier, l'illustre attivista nativo americano difensore dei diritti umani di tutti gli esseri umani e dell'intero mondo vivente, da 46 anni prigioniero innocente.
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I popoli indigeni stanno difendendo il mondo vivente dalla distruzione provocata da un modello di sviluppo irrazionale e predatorio che devasta e desertifica l'intera biosfera.
I popoli indigeni stanno difendendo la pluralita' delle culture umane, risorsa indispensabile per difendere la dignita' umana delle generazioni presenti e venture.
I popoli indigeni stanno difendendo la vita, la dignita' e i diritti dell'umanita' intera.
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Come ha ammesso la stessa Unione Europea (la cui effettuale politica continua tragicamente ad essere profondamente razzista, colonialista, bellicista e disumana, in palese ed ignobile contraddizione con le belle parole dei proclami generici e astratti) riferendosi "agli oltre 476 milioni di persone appartenenti ai popoli indigeni di tutto il mondo, (...) I popoli indigeni abitano quasi un quarto della superficie terrestre mondiale. Sono i custodi e i difensori fondamentali di oltre l'80% della nostra diversita' biologica e hanno una profonda conoscenza della gestione sostenibile del territorio. Al tempo stesso, sono tra i piu' colpiti dai gravi effetti dei cambiamenti climatici e del degrado ambientale.
(...) L'identita' dei popoli indigeni e' spesso strettamente legata alla loro terra e alla loro lingua. Le lingue indigene sono sistemi di comunicazione complessi sviluppati nel corso di millenni (...). Oltre 4.000 lingue indigene sono minacciate perche' molte di esse non sono ne' insegnate a scuola ne' utilizzate nella sfera pubblica.
(...) Nel 2021 sono stati uccisi almeno 358 difensori dei diritti umani, di cui quasi il 60% erano difensori coraggiosi della terra, dell'ambiente o dei diritti dei popoli indigeni e oltre un quarto indigeni loro stessi".
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In questa Giornata di riflessione e di solidarieta' testimoniamo il nostro debito nei confronti dei popoli indigeni.
In questa Giornata di riflessione e di solidarieta' testimoniamo il nostro impegno a sostegno dei popoli indigeni.
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Siamo una sola umana famiglia in un unico mondo vivente.
Difendiamo i diritti umani di tutti gli esseri umani.
Difendiamo l'intero mondo vivente di cui tutte e tutti siamo parte e custodi.
Salvare le vite e' il primo dovere.
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Liberta' per Leonard Peltier.
Mitakuye Oyasin.

Il "Centro di ricerca per la pace, i diritti umani e la difesa della biosfera" di Viterbo

Viterbo, 9 agosto 2022

Mittente: "Centro di ricerca per la pace, i diritti umani e la difesa della biosfera" di Viterbo, strada S. Barbara 9/E, 01100 Viterbo, e-mail: centropacevt at gmail.com
Il "Centro di ricerca per la pace, i diritti umani e la difesa della biosfera" di Viterbo e' una struttura nonviolenta attiva dagli anni '70 del secolo scorso che ha sostenuto, promosso e coordinato varie campagne per il bene comune, locali, nazionali ed internazionali. E' la struttura nonviolenta che oltre trent'anni fa ha coordinato per l'Italia la piu' ampia campagna di solidarieta' con Nelson Mandela, allora detenuto nelle prigioni del regime razzista sudafricano. Nel 1987 ha promosso il primo convegno nazionale di studi dedicato a Primo Levi. Dal 2000 pubblica il notiziario telematico quotidiano "La nonviolenza e' in cammino". Da alcuni mesi e' particolarmente impegnata nella campagna per la liberazione di Leonard Peltier, l'illustre attivista nativo americano difensore dei diritti umani di tutti gli esseri umani e dell'intero mondo vivente, da 46 anni prigioniero innocente.

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