[Nonviolenza] La nonviolenza contro il razzismo. 378



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LA NONVIOLENZA CONTRO IL RAZZISMO
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Supplemento de "La nonviolenza e' in cammino" (anno XXI)
Numero 378 del 5 febbraio 2020

In questo numero:
1. Oggi il digiuno di giustizia in solidarieta' con i migranti
2. One Billion Rising 2020: Partecipa con noi all'evento mondiale di febbraio
3. Occhi (ovvero: gli occhi delle vittime)
4. Canzonaccia del vecchio
5. Canzonetta di giovinotti
6. Ancora un inno delle oppresse e degli oppressi
7. Ancora una ballata da pendagli da forca
8. Ballata all'improvviso delle leggi del '38 di Piazza Fontana e del decreto sicurezza
9. Le morti silenziose
10. Sfogliando un giornale

1. INIZIATIVE. OGGI IL DIGIUNO DI GIUSTIZIA IN SOLIDARIETA' CON I MIGRANTI
[Riceviamo e diffondiamo]

Il 5 febbraio, dalle ore 15 alle 18,30, ci ritroveremo davanti al Parlamento italiano, in piazza Montecitorio, per il "Digiuno di giustizia in solidarieta' con i migranti" per dare visibilita' politica a quanti digiunano nei monasteri o nelle proprie abitazioni.
Continuiamo a digiunare il primo mercoledi' di ogni mese chiedendo l'abrogazione dei due Decreti Sicurezza di Salvini, il dissequestro delle navi salva vite, l'immediato sbarco delle navi con a bordo rifugiati salvati e la chiusura dei Cpr. Inoltre digiuniamo anche per protestare contro il memorandum Italia-Libia tacitamente approvato.

2. INIZIATIVE. ONE BILLION RISING 2020. PARTECIPA CON NOI ALL'EVENTO MONDIALE DI FEBBRAIO
[Da "One Billion Rising" (per contatti: obritalia at gmail.com) riceviamo e diffondiamo]

Buongiorno,
vi scriviamo perche' anche quest'anno One Billion Rising vuole far sentire la propria voce contro la violenza. A febbraio, in particolare nella settimana di San Valentino, saremo insieme nelle strade, nelle piazze, nei teatri, nelle scuole d'Italia e di tutto il mondo per manifestare contro ogni violenza e discriminazione, con ogni espressione artistica: danza, musica, teatro, lettura, proiezioni, ecc.
Un evento mondiale che si svolge ogni anno in 200 paesi del pianeta, mobilitando un miliardo di persone unite nell'affermare una cultura della liberta', del rispetto e della solidarieta', linfa vitale per una rivoluzione pacifica e arma contro ogni violenza.
In particolare quest'anno in Italia vogliamo sensibilizzare le persone e le istituzioni sull'importanza dei centri antiviolenza nell'accogliere e restituire una vita alle donne vittime di abusi e sulla necessità di sostenere e garantire continuità ai centri che operano con professionalita'. A questo tema importantissimo vogliamo aggiungere anche l'importanza di credere, tutti noi e le istituzioni, alle donne vittime di violenza, per dare loro la possibilita' di ricominciare. Per focalizzarci su questi due temi, proponiamo di associare alle manifestazioni artistiche, alcune letture (in calce trovate alcuni suggerimenti). In particolare abbiamo pensato anche alla lettura in pubblico di storie di donne (ne stiamo raccogliendo alcune e ve le manderemo via mail mantenendo l'anonimato o potete scegliere di raccontarne altre). E' importante dar voce alle loro testimonianze per ricordare alle persone che l'abuso e le violenze sulle donne sono una tragica realta' che riguarda tutti noi. Ci sono delle donne, ci sono famiglie dietro i dati statistici e ci sono tante persone e strutture che lavorano per costruire un percorso di "rinascita" che vanno sostenuti.
Per questo vi chiediamo di partecipare a One Billion Rising 2020 con un evento, un momento di incontro da organizzare nella vostra citta', nelle piazze, nelle scuole, nei teatri diffondendo la notizia e coinvolgendo più persone possibili. Poiche' il 14 febbraio 2020 sara' venerdi', gli eventi potranno essere organizzati anche nei giorni precedenti e successivi.
Per facilitare l'organizzazione dell'evento vi inviamo alcune semplici indicazioni da seguire.
- Iscrizione al sito per segnalare il tuo evento: clicca su http://bit.ly/Registra_il_t uo_evento_sulla_pagina_interna zionale_OBR e invita altre associazioni, gruppi, persone a partecipare... piu' siamo, meglio e'!
I nostri riferimenti: vi chiediamo di seguirci sui social, condividere i contenuti e invitare i propri contatti a fare lo stesso, cosi' da diffondere anche li' il nostro messaggio. Inviateci foto, video dell'organizzazione e dell'evento.
Sito ufficiale  https://www.onebillionrising.org
Facebook https://www.facebook. com/obritalia
Instagram https://www.instagram.com/onebillionrisingitalia/
Email obritalia at gmail.com
Hashtag ufficiali: #1billionrising  #RiseInSolidarity  #RiseResistUnite
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Dal nostro sito puoi scaricare:
- Loghi ufficiali, asset social, materiali utili
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Nel corso della campagna saranno creati asset social che condivideremo con voi
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Si puo' organizzare un flash mob durante l'evento del 14 febbraio o nei giorni vicini, seguendo la canzone Break the chain e il tutorial ufficiale http://youtu.be/_U5C ZfPydVA o creando una  nuova coreografia. L'evento One Billion Rising puo' essere caratterizzato da performance artistiche di ogni genere e da momenti di lettura.
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Per quanto riguarda le autorizzazioni, bisogna affiggere un avviso pubblico di ripresa video nei luoghi in cui viene organizzata la manifestazione e, se si vogliono riprendere e/o intervistare le persone presenti, suggeriamo di chiedere loro di firmare una liberatoria cosi' da poter usare i video sui siti web, social e per eventuali montaggi.
Dal nostro sito puoi scaricare:
Autorizzazione riprese, liberatorie per l'utilizzo delle riprese di persone
- Avviso Pubblico riprese
- Autorizzazione Copyright (al momento del 2019, in arrivo autorizzazione 2020)
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Per quanto riguarda le letture, oltre a I Monologhi della Vagina di seguito troverete, come suggerimento, alcuni testi della fondatrice di One Billion Rising, Eve Ensler:
- "L'Ufficio della schiavitu' sessuale" http://bit.ly/uffici o_della_schiavitu_sessuale
- "L'insurrezione" http://bit.ly/insurrezione
- "La mia rivoluzione" http://bit.ly/la_ mia_rivoluzione
- "Preghiera di un uomo" http://bit.ly/preghiera_ di_un_uomo
- "Fino a quando" http://bit.ly/fino_a_quando
- "E poi saltavamo" http://bit.ly/e_poi _saltavamo
- la traduzione di M.G. Di Rienzo del brano musicale "Break the chain" credits Tena Clark - Musiche Tena Clark/Tim Heintz http://bit.ly/traduzione_testo _BreakTheChain
- qui se volete potete trovare altre idee: https://www.onebillionrising.org
Per dichiarare l'adesione e ricevere maggiori informazioni o inoltrare richieste potete scriverci al seguente indirizzo: obritalia at gmail.com
Grazie per tutto quello che potrete fare! #RiseInSolidarity
Un abbraccio
Il team di One Billion Rising Italia

3. REPETITA IUVANT. OCCHI (OVVERO: GLI OCCHI DELLE VITTIME)

Da dietro il filo spinato dei lager libici
ci guardano

Tra le onde e dal fondo del Mediterraneo
ci guardano

Nei ghetti e nei campi di concentramento
sotto la sferza dei caporali
nelle campagne e sui bordi delle strade
dove sono tenuti schiavi e schiave
ci guardano

Perseguitati dal governo della disumanita'
dal regime dell'apartheid
dalle nuove antileggi razziste
ci guardano

Derubati di ogni diritto
ridotti a piaghe e pianto a nuda vita
ci guardano

Feriti anche dal silenzio degli onesti
dalla vilta' di chi non si ribella
dalla pochezza della resistenza
alla violenza razzista che fa strame
di ogni bene e tutti c'inabissa
nel male radicale nel fascismo
ci guardano

Hanno pieta' di noi
non fossero le persone piu' buone del mondo
per tutto il male che gli abbiamo fatto
io dico che dovrebbero sbranarci

4. REPETITA IUVANT. CANZONACCIA DEL VECCHIO

E' troppo tardi troppo tardi per tutto
ma non per resistere al fascismo

E' troppo tardi per leggere i libri
che non ho letto e rileggere quelli
che amai e che dissolse la memoria
essere vecchi e' un doppio tormento
e' troppo tardi troppo tardi per tutto
ma non per resistere al fascismo

E' troppo tardi per pareggiare i conti
dei doni ricevuti e dissipati
per esser giusto con chi sei stato ingiusto
per risanare le ferite inferte
e' troppo tardi troppo tardi per tutto
ma non per resistere al fascismo

E' troppo tardi per dire finalmente
alle persone cui lo nascondesti
il bene che loro volesti
giorno per giorno e che non gli hai mai detto
e' troppo tardi troppo tardi per tutto
ma non per resistere al fascismo

E' troppo tardi per un'altra vita
senza gli errori le vilta' i disastri
di questa che sprecasti e che ti sembra
falsa e soltanto da dimenticare
e' troppo tardi troppo tardi per tutto
ma non per resistere al fascismo

E' qui e' adesso che tu devi opporti
alle persecuzioni e allo schiavismo
al regime dell'apartheid alle antileggi
razziste e golpiste al governo della disumanita'
e' troppo tardi troppo tardi per tutto
ma non per resistere al fascismo

5. REPETITA IUVANT. CANZONETTA DI GIOVINOTTI

Si puo' esser leggeri di testa
e volere la felicita' di tutti

Non conta che si sia ignoranti come capre
non conta non sapere contare fino a tre
quello che conta e' donare i tuoi giorni
alla lotta che si oppone alle uccisioni
si puo' esser leggeri di testa
e volere la felicita' di tutti

Non conta la foggia del vestito che indossi
la capigliatura e i monili i gesti e la voce
quello che conta e' se la tua vita
la dedichi a recare aiuto a chi soffre
si puo' esser leggeri di testa
e volere la felicita' di tutti

Non conta quanti brutti pensieri hai pensato
e quante volte ti sei vergognato di te stesso
quello che conta e' che non sei restato
inerte dinanzi all'oppressione
si puo' esser leggeri di testa
e volere la felicita' di tutti

Non t'inibisca l'accusa ipocrita e vile
d'inesperienza delle cose del mondo
tu sai gia' quanto basta per decidere
di opporti al razzismo al fascismo che torna
si puo' esser leggeri di testa
e volere la felicita' di tutti

Non ti distolgano le mille lusinghe
all'egoismo e al disprezzo di te
tu invece scegli di voler difendere
la vita i diritti la dignita' di tutti
si puo' esser leggeri di testa
e volere la felicita' di tutti

6. REPETITA IUVANT. ANCORA UN INNO DELLE OPPRESSE E DEGLI OPPRESSI

Noi siamo le oppresse e gli oppressi
fino a ieri non lo sapevamo
credevamo fosse nostro torto e colpa
l'oppressione che subivamo
ora sappiamo che questa menzogna
a rovesciarla dobbiamo essere noi
avanti compagne e compagni
dopo l'adesso deve venire il poi

Noi siamo le oppresse e gli oppressi
fino a ieri non lo capivamo
che l'astuzia piu' grande degli sfruttatori
era dividerci e strapparci come foglie da un ramo
ora sappiamo che questa violenza
ad abolirla dobbiamo essere noi
avanti compagne e compagni
dopo l'adesso deve venire il poi

Noi siamo le oppresse e gli oppressi
fino a ieri ci pareva naturale
che le persone fossero sfruttate
spogliate di tutto e abbandonate al male
ora sappiamo che questa ingiustizia
a cancellarla dobbiamo essere noi
avanti compagne e compagni
dopo l'adesso deve venire il poi

Noi siamo le oppresse e gli oppressi
che abbiamo deciso di abolire l'oppressione
di salvare tutte le vite
di mettere ogni bene in comunione
dalla barbarie razzista stragista fascista
non altri ci salvera' che noi
avanti compagne e compagni
dopo l'adesso deve venire il poi

7. REPETITA IUVANT. ANCORA UNA BALLATA DA PENDAGLI DA FORCA

Non abbiamo fatto mai nulla di buono
il nostro tempo lo sprecammo all'osteria
nel vino lavammo i nostri pensieri
come macchie li facemmo sparire.
Siamo pendagli da forca
gente senz'arte ne' parte
non e' buffo che noi disgraziati
si voglia il bene dell'umanita' intera?

Non abbiamo nessun dono merito talento
ed anche se prima contassimo da uno a cento
le nostre parole non convincerebbero
un pollo un filo d'erba un sasso un'ombra.
Siamo pendagli da forca
gente senz'arte ne' parte
non e' buffo che noi disgraziati
si voglia il bene dell'umanita' intera?

Non siamo maestri di niente
l'unica cosa che sappiamo bene
e' quanto sia dura sia amara la vita
e quanto pesino tutte le catene.
Siamo pendagli da forca
gente senz'arte ne' parte
non e' buffo che noi disgraziati
si voglia il bene dell'umanita' intera?

Siamo pendagli da forca
e quindi nemici di ogni schiavitu'
nemici di ogni regime di terrore
nemici di ogni potere assassino
nemici di ogni guerra e di ogni uccisione
nemici del razzismo e di ogni persecuzione
nemici del maschilismo e di ogni oppressione
pensiamo che il primo dovere sia sempre salvare le vite.

8. REPETITA IUVANT. BALLATA ALL'IMPROVVISO DELLE LEGGI DEL '38 DI PIAZZA FONTANA E DEL DECRETO SICUREZZA

"Tim Finnegan lived in Walkin Street"

Si comincio' cosi' cosi' negando
la vita comune a comuni persone
poi vennero i treni
poi vennero i campi
poi vennero i forni
e cosi' fu finita.

Ma io spero che tu che mi leggi
voglia essere tra le persone buone
che si opposero al male e vollero resistere.

Si comincio' cosi' cosi' negando
il desiderio di liberta' e giustizia
il bisogno di giustizia e liberta'
e per fermare le anime e i corpi
che quel sogno quel desiderio quel bisogno
incarnavano e recavano alla luce
le anime e i corpi si ruppero insieme
alla luce delle bombe che tutto rende tenebra
che tutto trasforma in dolore e morte.

Ma io spero che tu che mi leggi
voglia essere tra le persone buone
che si opposero al male e vollero resistere.

Si comincio' cosi' cosi' affermando
che il naufrago non merita soccorso
che chi salva le vite e' un criminale
che lo straniero deve essere schiavo
che l'esule si merita la morte
che sia percosso e seviziato l'ospite
che i campi e le deportazioni tornino
e dal momento che l'odio e l'amore
sono la stessa cosa e tutto e' niente
sia legge la violenza e la barbarie
fascista torni sui colli fatali.

Ma io spero che tu che mi leggi
voglia essere tra le persone buone
che si opposero al male e vollero resistere.

Si comincio' si prosegui' cosi'
cosi' finisce il mondo in un abisso
cosi' la notte rapisce gli occhi e i respiri
cosi' l'umanita' s'indraca e s'estingue.

Ma io spero che tu che mi leggi
voglia essere tra le persone buone
che si opposero al male e vollero resistere.

9. REPETITA IUVANT. LE MORTI SILENZIOSE

E poi ci sono le altre morti
le morti silenziose
quelle che non vede non sente nessuno

Il naufrago che il mare ingoia in un boccone
quello che nel lager libico sparisce
la ragazza che dal ciglio della strada
viene gettata nel dirupo in pasto ai cani

Lo schiavo che non regge all'ultima percossa
l'affamato filiforme grossa testa tutta occhi
spalancati stupefatti e nessuno
dei passanti frettolosi infastiditi si accorge
che non respira piu'

Le solite cose le solite giornate
in questo nostro grande campo di gioco
in questa pianura polacca sotto la fuliggine
che incessante silenziosa la ciminiera alita

10. REPETITA IUVANT. SFOGLIANDO UN GIORNALE

Cerco invano la parola onesta
che dica quello che dai tempi dei tempi
tutti sappiamo:
soccorrere i naufraghi e portarli
in un porto sicuro

Cerco invano la parola buona
che dica quello che dai tempi dei tempi
tutti sappiamo:
l'ospite e' sacro
soccorrerlo accoglierlo assisterlo devi

Cerco invano la parola giusta
che dica quello che dai tempi dei tempi
tutti sappiamo:
riconosci l'umanita' in ogni essere umano
sii tu il buon samaritano

Cerco invano la parola vera
che udii una volta dalla viva voce
di Primo Levi

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LA NONVIOLENZA CONTRO IL RAZZISMO
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Supplemento de "La nonviolenza e' in cammino" (anno XXI)
Numero 378 del 5 febbraio 2020
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