[Nonviolenza] Telegrammi. 3077



TELEGRAMMI DELLA NONVIOLENZA IN CAMMINO
Numero 3077 del 26 maggio 2018
Telegrammi quotidiani della nonviolenza in cammino proposti dal Centro di ricerca per la pace e i diritti umani di Viterbo a tutte le persone amiche della nonviolenza (anno XIX)
Direttore responsabile: Peppe Sini. Redazione: strada S. Barbara 9/E, 01100 Viterbo, tel. 0761353532, e-mail: nbawac at tin.it , centropacevt at gmail.com

Sommario di questo numero:
1. Facciamo sentire la voce dell'umanita' che si oppone alle persecuzioni razziste
2. Breve una lettera aperta al professor Conte
3. Due provvedimenti indispensabili per far cessare le stragi nel Mediterraneo e la schiavitu' in Italia
4. L'Italia sottoscriva e ratifichi il Trattato Onu per la proibizione delle armi nucleari
5. La "Carta" del Movimento Nonviolento
6. Per saperne di piu'

1. L'ORA. FACCIAMO SENTIRE LA VOCE DELL'UMANITA' CHE SI OPPONE ALLE PERSECUZIONI RAZZISTE

Facciamo sentire la voce dell'umanita' che si oppone alle persecuzioni razziste.
Facciamo sentire la voce dell'umanita' che si oppone al golpe bianco dell'estrema destra razzista.
Si', sui quaderni di scuola, sui banchi e sugli alberi, sulla sabbia e la neve, scriviamo la nostra opposizione al golpe bianco dell'estrema destra razzista.
Si', su tutte le pagine lette, su tutte le pagine bianche, sulla pietra sul sangue sulla carta e la cenere, scriviamo la nostra opposizione alle persecuzioni razziste.
Facciamola sentire adesso la voce dell'umanita' che si oppone alle persecuzioni razziste.
Facciamola sentire adesso la voce dell'umanita' che si oppone al golpe bianco dell'estrema destra razzista.
*
Contano sul silenzio delle persone oneste i prevaricatori. Tu non tacere.
Ogni persona che ha voce ed ha cuore si faccia sentire ovunque puo' giungere la sua buona parola.
Nessuno taccia dinanzi alla minaccia tremenda ed infame del ritorno al potere dell'estrema destra razzista.
Nessuno taccia dinanzi alla minaccia tremenda ed infame delle persecuzioni razziste.
Ogni persona che ha voce ed ha cuore si faccia sentire ovunque puo' giungere la sua buona parola.
Con la forza della verita', con la scelta della nonviolenza, con le risorse della legalita', della democrazia, della civilta', difendiamo il diritto di ogni essere umano alla vita, alla dignita' e alla solidarieta'.

2. REPETITA IUVANT. BREVE UNA LETTERA APERTA AL PROFESSOR CONTE

Oggetto: Preghiera di non rendersi complice dell'estrema destra razzista e del suo programma di persecuzioni contro donne e uomini innocenti
*
Egregio professor Conte,
il Presidente della Repubblica le ha conferito l'incarico di formare il Governo, incarico che lei ha accettato con riserva.
Immagino che nel lungo colloquio tra voi intercorso il capo dello Stato le abbia rivolto molte savie, opportune, indispensabili raccomandazioni, e che lei si sia ripromesso di farne tesoro.
Ma nella immediatamente successiva sua dichiarazione ai mezzi d'informazione lei ha fatto esplicito riferimento alle forze politiche che hanno proposto il suo nome al capo dello Stato ed al programma tra esse concordato (il cosiddetto "contratto"). Se le agenzie di stampa riferiscono con esattezza le sue parole, lei ha detto che esporra' alle Camere "un programma basato sulle intese intercorse tra le forze politiche di maggioranza" ed ha citato "il contratto su cui si fonda questa esperienza di governo". Mi sembra che dichiarazioni analoghe abbia fatto anche il giorno successivo.
Ebbene, lei non ignora che in quelle forze politiche si annida l'estrema destra razzista, e che il programma politico dai caporioni di essa piu' volte enunciato (e sia pure con qualche reticenza e ambiguita' trascritto nelle varie successive stesure del cosiddetto "contratto") prevede la persecuzione di donne e uomini innocenti.
*
Egregio professore,
io non credo che lei voglia essere complice della persecuzione delle donne e degli uomini giunti in Italia perche' costretti ad abbandonare i loro paesi per sfuggire alla fame e alla guerra, alle dittature e ai disastri ambientali, donne e uomini cui l'estrema destra razzista minaccia la privazione di inalienabili diritti, la detenzione in campi di concentramento e la deportazione nelle grinfie dei loro aguzzini.
Io non credo che lei voglia essere complice della persecuzione delle donne e degli uomini rom e sinti, cui l'estrema destra razzista minaccia la distruzione degli alloggi e dei beni, minaccia misure lesive dei fondamentali diritti umani.
Io non credo che lei voglia essere complice della persecuzione delle donne e degli uomini musulmani, cui l'estrema destra razzista minaccia imposizioni degradanti e trattamenti discriminatori lesivi della loro dignita' di esseri umani.
Io non credo che lei voglia essere complice della persecuzione delle donne e degli uomini che in quanto operatori umanitari si adoperano per salvare le vite, e che nella propaganda dell'estrema destra razzista vengono assurdamente pressoche' assimilati ai trafficanti mafiosi e schiavisti.
Io non credo che lei voglia essere complice della violazione di fondamentali articoli della Costituzione, in merito ai quali nella sua propaganda l'estrema destra razzista ha ripetutamente espresso disprezzo e intenzione di farne strame.
Io non credo che lei voglia essere complice del reato di omissione di soccorso, reato di cui nella sua propaganda l'estrema destra razzista ha ripetutamente fatto l'apologia.
Io non credo che lei voglia essere complice del razzismo.
Ma i caporioni dell'estrema destra razzista non fanno mistero delle loro intenzioni, e farei torto alla sua intelligenza se pensassi che lei non se ne sia accorto.
*
Egregio professore,
delle due l'una: o lei intende governare secondo la Costituzione della Repubblica e quindi nel rispetto dei diritti umani di tutti gli esseri umani, ed allora non potra' avere in Parlamento la fiducia dell'estrema destra razzista che pure l'ha proposta all'incarico; o lei intende attuare il programma dell'estrema destra razzista, ed allora se ne farebbe complice.
Poiche' lei sa bene che qualora chiedesse in Parlamento la fiducia su un programma di difesa della Costituzione e di opposizione alle persecuzioni razziste i caporioni dell'estrema destra razzista e i loro seguaci quella fiducia le negherebbero, ne' gliela darebbero i parlamentari delle altre forze politiche che gia' ieri le hanno espresso il loro voto contrario, ne consegue che lei deve ora fare una scelta: la situazione non consente ambiguita'.
*
Egregio professore,
lei e' ancora giovane e potrebbe quindi subire le lusinghe dell'ambizione, ma confido che dai suoi studi abbia dedotto anche un'intima esigenza di rigore intellettuale, morale e civile, esigenza palesemente incompatibile con i desiderata dell'estrema destra razzista.
Ascolti la parte migliore di se', quella che sa che ogni essere umano ha diritto alla vita, alla dignita' e alla solidarieta'. Ascolti la parte migliore di se', quella che sa che il razzismo e' un crimine contro l'umanita'.
Mi permetta quindi di invitarla a desistere dal suo tentativo di formare il Governo alle condizioni imposte dai caporioni dell'estrema destra razzista, ed a rimettere nelle mani del Presidente della Repubblica il mandato conferitole e da lei accettato con riserva.
Augurandole sinceramente ogni bene,
Peppe Sini, responsabile del "Centro di ricerca per la pace e i diritti umani" di Viterbo
Viterbo, 25 maggio 2018

3. REPETITA IUVANT. DUE PROVVEDIMENTI INDISPENSABILI PER FAR CESSARE LE STRAGI NEL MEDITERRANEO E LA SCHIAVITU' IN ITALIA

Riconoscere a tutti gli esseri umani il diritto di giungere nel nostro paese in modo legale e sicuro.
Riconoscere il diritto di voto a tutte le persone che vivono nel nostro paese.

4. REPETITA IUVANT. L'ITALIA SOTTOSCRIVA E RATIFICHI IL TRATTATO ONU PER LA PROIBIZIONE DELLE ARMI NUCLEARI

L'Italia sottoscriva e ratifichi il Trattato Onu per la proibizione delle armi nucleari del 7 luglio 2017.
Salvare le vite e' il primo dovere.

5. DOCUMENTI. LA "CARTA" DEL MOVIMENTO NONVIOLENTO

Il Movimento Nonviolento lavora per l'esclusione della violenza individuale e di gruppo in ogni settore della vita sociale, a livello locale, nazionale e internazionale, e per il superamento dell'apparato di potere che trae alimento dallo spirito di violenza. Per questa via il movimento persegue lo scopo della creazione di una comunita' mondiale senza classi che promuova il libero sviluppo di ciascuno in armonia con il bene di tutti.
Le fondamentali direttrici d'azione del movimento nonviolento sono:
1. l'opposizione integrale alla guerra;
2. la lotta contro lo sfruttamento economico e le ingiustizie sociali, l'oppressione politica ed ogni forma di autoritarismo, di privilegio e di nazionalismo, le discriminazioni legate alla razza, alla provenienza geografica, al sesso e alla religione;
3. lo sviluppo della vita associata nel rispetto di ogni singola cultura, e la creazione di organismi di democrazia dal basso per la diretta e responsabile gestione da parte di tutti del potere, inteso come servizio comunitario;
4. la salvaguardia dei valori di cultura e dell'ambiente naturale, che sono patrimonio prezioso per il presente e per il futuro, e la cui distruzione e contaminazione sono un'altra delle forme di violenza dell'uomo.
Il movimento opera con il solo metodo nonviolento, che implica il rifiuto dell'uccisione e della lesione fisica, dell'odio e della menzogna, dell'impedimento del dialogo e della liberta' di informazione e di critica.
Gli essenziali strumenti di lotta nonviolenta sono: l'esempio, l'educazione, la persuasione, la propaganda, la protesta, lo sciopero, la noncollaborazione, il boicottaggio, la disobbedienza civile, la formazione di organi di governo paralleli.

6. PER SAPERNE DI PIU'

Indichiamo il sito del Movimento Nonviolento: www.nonviolenti.org; per contatti: azionenonviolenta at sis.it
Tutti i fascicoli de "La nonviolenza e' in cammino" dal dicembre 2004 possono essere consultati nella rete telematica alla pagina web: http://lists.peacelink.it/nonviolenza/

TELEGRAMMI DELLA NONVIOLENZA IN CAMMINO
Numero 3077 del 26 maggio 2018
Telegrammi quotidiani della nonviolenza in cammino proposti dal Centro di ricerca per la pace e i diritti umani di Viterbo a tutte le persone amiche della nonviolenza (anno XIX)
Direttore responsabile: Peppe Sini. Redazione: strada S. Barbara 9/E, 01100 Viterbo, tel. 0761353532, e-mail: nbawac at tin.it , centropacevt at gmail.com , sito: http://lists.peacelink.it/nonviolenza/

Per ricevere questo foglio e' sufficiente cliccare su:
nonviolenza-request at peacelink.it?subject=subscribe

Per non riceverlo piu':
nonviolenza-request at peacelink.it?subject=unsubscribe

In alternativa e' possibile andare sulla pagina web
http://web.peacelink.it/mailing_admin.html
quindi scegliere la lista "nonviolenza" nel menu' a tendina e cliccare su "subscribe" (ed ovviamente "unsubscribe" per la disiscrizione).

L'informativa ai sensi del Decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196 ("Codice in materia di protezione dei dati personali") relativa alla mailing list che diffonde questo notiziario e' disponibile nella rete telematica alla pagina web:
http://italy.peacelink.org/peacelink/indices/index_2074.html

Gli unici indirizzi di posta elettronica utilizzabili per contattare la redazione sono: nbawac at tin.it , centropacevt at gmail.com