[Nonviolenza] Vi chiediamo



 

VI CHIEDIAMO

 

Vi chiediamo di condividere questa cognizione: che l'invio di cinquecento soldati italiani alla diga di Mosul mette insensatamente ed illecitamente in gravissimo pericolo tante vite umane.

La diga di Mosul e' a pochi chilometri dalla citta' che dal 2014 e' occupata dall'organizzazione terrorista dell'Isis: la presenza alla diga dei soldati italiani, invece di essere utile alla difesa dell'impianto, favorira' l'ideazione e la realizzazione di attentati stragisti, li' e in Italia.

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Vi chiediamo di condividere questo impegno: persuadere il governo italiano a recedere da una decisione irragionevole ed illegittima che puo' provocare conseguenze funeste e fin catastrofiche.

E' scritto nella Costituzione della Repubblica Italiana (all'articolo 2) che "La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell'uomo": ed il primo diritto e' il diritto a non essere uccisi; vi e' scritto inoltre (all'articolo 11) che "L'Italia ripudia la guerra": la guerra che sempre e solo consiste dell'uccisione di esseri umani.

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Salvare le vite e' il primo dovere: facciamo sentire al governo la voce del popolo italiano che si oppone a tutte le uccisioni.

Il governo italiano non commetta il piu' tragico degli errori.

 

Il Centro di ricerca per la pace e i diritti umani

 

Viterbo, 13 maggio 2016

 

Mittente: Centro di ricerca per la pace e i diritti umani, strada S. Barbara 9/E, 01100 Viterbo, tel. 0761353532, e-mail: nbawac at tin.it, centropacevt at gmail.com, centropaceviterbo at outlook.it