[News] Mentre loro prendevano le mazzette, noi rompevamo le scatole sul Qatar



C'era un corale clima di festa sul Qatar: tutto andava bene. Era difficile digerire il clima di ipocrisia di tanti politici, ben assortiti.

Il nuovo corso del Qatar era molto applaudito. Applauditissimo. Troppo applaudito.  

E mentre c'era chi prendeva sacchi di banconote dal Qatar, PeaceLink continuava a rompere le scatole.

 Leggete qui.

I gas dell'emiro del Qatar al posto del gas di Putin (21 marzo 2022)
https://www.peacelink.it/ecologia/a/49081.html

Chi come noi svolge un ruolo cristallino e lontano dalle tentazioni economiche, non solo non prende neppure una caramella dal Qatar ma non fa certe affermazioni che hanno risuonato con melliflua indulgenza in questi mesi per addolcire gli sguardi su una dittatura.

Chi fa opera di verità non poteva non rendersi conto che sul Qatar c'era un'ipocrisia più che evidente.

L'operazione pro-Qatar era favorita dal clima di guerra. Dalla ricerca di fonti energetiche in funzione antirussa.

Ecco ciò che abbiamo pubblicato sul sito di PeaceLink.


Alessandro Marescotti 

Presidente di PeaceLink 



Qatar 2022, i Mondiali dello sfruttamento

https://www.peacelink.it/pace/a/49274.html

Altri articoli del sito di PeaceLink sul Qatar sono qui

https://www.peacelink.it/tools/keyword.php?k=qatar

Leggete poi questo articolo.

Qatar 2022, i Mondiali “insanguinati” e l’indifferenza della Fifa

https://ecointernazionale.com/2022/11/qatar-2022-mondiali-insaguinati-indifferenza-della-fifa/

In questo articolo c'è scritto quanto segue. 

"Sullo sportwashing in atto in Qatar, PeaceLink riporta che «è stato il mondo del calcio a scegliere volutamente di distogliere lo sguardo dal sistema di schiavitù che ha costretto i lavoratori migranti giunti soprattutto dall’Asia e dall’Africa a tacere sulla kafala», e che a causa delle gravi violazioni dei diritti è «impossibile non definire i Mondiali 2022 come “insanguinati”»".


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