G8_Genova - programma 19-23 luglio 2005



Comitato Piazza Carlo Giuliani O.n.l.u.s.

www.piazzacarlogiuliani.org – piazzacarlogiuliani at tiscali.it Pag. 1 di 9

PROGRAMMA

19-23 LUGLIO 2005

CALENDARIO



Sabato 16

ore 11 Conferenza stampa, presentazione del programma



Martedì 19 CHE RESISTENZA!

ore 15 Inaugurazione della Mostra Ri-costituente

ore 18 Parliamo di...

ore 21 Libro d’autore



Mercoledì 20 PER NON DIMENTICARLO

ore 15 Musica, parole e incontri in Piazza Alimonda

ore 22 CONCERTO



Giovedì 21 COSTITUZIONE/COSTITUZIONI

ore 15-23 Mostra Ri-costituente

ore 18 Parliamo di...

ore 20 Cena del Comitato Verità e Giustizia per Genova

ore 21.30 Fiaccolata alla Diaz



Veneredì 22 LOTTE PER I DIRITTI

ore 15-23 Mostra Ri-costituente

ore 18 Libro d’autore

ore 21 Monologo



Sabato 23 REPRESSIONE, STRAGI, AUTORITARISMO

ore 10.30 Parliamo di...

ore 15-23 Mostra Ri-costituente

CHE RESISTENZA?

ore 15 Parliamo di...

ore 21 Reading


Sala della Provincia

Sabato 16 ore 11

CONFERENZA STAMPA: Presentazione del programma

Teatro della Corte

Corte Lambruschini,

p. Borgo Pila (uscendo da

stazione Brignole di

fronte a sinistra; uscita

Autostrada Genova Est)



MOSTRA RI-COSTITUENTE

Martedì 19

ore 15

fino a Sabato 23

dalle 15 alle 23

Inaugurazione

Il percorso:

Resistenza e Liberazione

La stagione della Costituente

Lotte nei campi e nelle officine

Genova 30 Giugno 60

La conquista dei diritti

La Costituzione inattuata

L’attacco ai diritti

Genova Luglio 2001

Ancora e sempre Resistenza: difendiamo la Pace, difendiamo la Costituzione

Teatro della Corte



LIBRO D’AUTORE

Martedì 19

ore 21

Chiara Ingrao "Soltanto una vita" Baldini Castoldi Dalai ed.

Carlo Arcuri, Giorgio Passerone "Portulan. Genova, carte politique et poetique"

Septentrion, presse Universitaire

Venerdì 22

ore 18

ore 21

Paola Staccioli, Ivo Scanner "Piazza, bella piazza" edito da l’Unità Manifesto

Liberazione Carta

Lorenzo Guadagnucci "La seduzione autoritaria" edizioni Nonluoghi

"Rovesci civili" monologo in tema di Costituzione di e con Stefano Paiusco

Sabato 23

ore 21

reading di Daniele Biacchessi "La storia e la memoria"


Teatro della Corte



PARLIAMO DI…

Martedì 19

ore 18

CHE RESISTENZA!

Teresa Mattei, partigiana, deputata alla Costituente, letta da Anita
Ginelli, storica

Lidia Menapace, partigiana, portavoce della Convenzione permanente di Donne
contro le

guerre

Gianfranco Benzi, CGIL nazionale

don Andrea Gallo, Comunità S.Benedetto al Porto

Raimondo Ricci, vicepresidente ANPI Nazionale e Presidente dell’Istituto
Storico della

Resistenza e della Storia contemporanea di Genova

Coordina: Paolo Serventi Longhi, Federazione Nazionale Stampa Italiana



Giovedì 21

ore 18

COSTITUZIONE/COSTITUZIONI

Vittorio Agnoletto, europarlamentare

Nando Dalla Chiesa, senatore

Tecla Faranda, costituzionalista

Francesco Martone, senatore

Andrea Sandra, avvocato

Coordina: Giuseppe Coscione, presidente del Comitato Piazza Carlo Giuliani



Sabato 23

ore 10.30

REPRESSIONE, STRAGI, AUTORITARISMO

Incontro di lavoro tra Comitati e Associazioni di familiari che si
riconoscono in RETI INVISIBILI

(www.reti-invisibili.net). Saranno presenti:

Enrica Bartesaghi, presidente del Comitato Verità e Giustizia per Genova

Daria Bonfietti, presidente Associazione Vittime di Ustica

Lucia Bruno, presidente dell’Associazione Piero Bruno

Giuseppe Coscione e Haidi Giuliani, Comitato Piazza Carlo Giuliani

Maria Iannucci e Danila Tinelli, Per non dimenticare Fausto e Iaio

Gigi Malabarba, senatore

Rosa Piro, madre di Davide "Dax" Cesare

Paola Staccioli, Associazione Walter Rossi

Coordina: Francesco Barilli, per le Reti-invisibili



Sabato 23

ore 15

CHE RESISTENZA?

Resistere all’indifferenza Norma Bertullacelli, RetecontroG8

Resistenza alle mafie Anna Bucca, Arci Sicilia

Memorie resistenti Lucia Bruno, Associazione Piero Bruno

Resistenza legale Carlo Bachshmidt, segreteria legale Genoa Legal Forum

Disobbedienza resistente Francesco Caruso, Rete del Sud Ribelle

Resistere ai fondamentalismi Giuseppe Coscione, Comitato Piazza Carlo Giuliani

Resistenze femminili Monica Lanfranco, giornalista MArea e Carta

Diritti Resistenti Gianni Rinaldini, segretario nazionale FIOM

Resistenza "quotidiana" Piero Sansonetti, direttore di Liberazione

Internet-resistenza Marco Trotta, Peacelink, Comitato Verità e Giustizia

Resistere ai CPT Nichi Vendola, presidente Regione Puglia

Resistenza di un popolo Ali Rashid, segretario Delegazione generale Palestinese

Coordina: Giuliano Giuliani, Comitato Piazza Carlo Giuliani




PIAZZA

ALIMONDA

PER NON DIMENTICARLO

Mercoledì 20

ore 15

ore 19

Musica e parole con Casa del Vento, Alessio Lega, Les Anarchistes,

Renato Franchi e l’Orchestrina del Suonatore Jones, Marco

Chiavistrelli, Song Line...

"I luoghi del delitto" brani tratti da Luigi Pintor, Nichi Vendola,
"Fragili e resistenti, i

messaggi di piazza Alimonda" letti e recitati da Daniela, Arianna, Marco,
Domenico,

Maurizio e Bobby canti e suoni di Pierugo, Marika, Ottavio e Marco

con la partecipazione di Claudio Lugo

adattamento di Franco Fuselli

Banchetto con panini, bibite e vini biologici a cura del Collettivo Terra e

Libertà/Critical Wine e del Laboratorio Sociale Buridda



CSOA

Terra di Nessuno

via B. Bianco, 4

CONCERTO

Mercoledì 20

ore 22

Concerto di Assalti Frontali e Banda Bassotti

a seguire Nipoti di Emiliano dj set

Sottoscrizione 7 euro a favore del Genoa Legal Forum

Organizzano: Terra di Nessuno, Associazione Ya Basta!, Comitato Piazza
Carlo Giuliani



Circolo ARCI Città

Futura

Corso Torino, 46/canc.

DIAZ E BOLZANETO QUATTRO ANNI DOPO

Giovedì 21

ore 20

ore 21

Cena organizzata dal Comitato Verità e Giustizia per Genova

Fiaccolata alla Diaz: sono invitati a partecipare tutti i cittadini e le
cittadine che hanno a

cuore le sorti della nostra democrazia!



Martedì 19 ore 21 – Teatro della Corte

SOLTANTO UNA VITA

di

Laura Lombardo Radice

Chiara Ingrao

"Questo bilancio di come ho vissuto da comunista e da donna…

dovrebbe includere troppe cose - piccole e grandi –

che sono, alla fine, soltanto una vita, un pezzo di vita.

Vita che non vorrei raccontare come un esempio,

ma neppure buttar via come un percorso sbagliato,

alla luce di una coscienza femminile - e politica –

oggi più matura e diversa"

Chiara Ingrao racconta la lunga esperienza di vita della madre, Laura
Lombardo Radice, pubblicandone le

lettere, gli articoli, le interviste, gli appunti. In ogni capitolo, ai
testi di Laura antepone un proprio

"prologo", fatto di ricordi e di riflessioni, e fitto di echi di altre
voci: un dialogo postumo, fra due

generazioni di donne che hanno tentato un percorso di libertà, per se
stesse e per gli altri.

I toni e i temi sono molteplici, come le esperienze di Laura. Ci sono i
drammi: la carcerazione del fratello,

la morte di Giaime Pintor, l’occupazione nazista. C’è l’ironia, e la
tenerezza: nelle poesie e nelle lettere a

Pietro, o in buffe cronache di vita personale e familiare. C’è la passione
umana, culturale e politica di

un’insegnante che già negli anni ’50 anticipava i contenuti del ’68 e delle
lotte di oggi, nel rapporto con

gli studenti e con i contenuti del sapere. C’è, a più di settant’anni,
l’esperienza del volontariato in carcere:

non assistenza compassionevole ma sfida politica radicale, alla logica
della repressione, dell’esclusione e

della pena.

E’ in questa radicalità, ma anche in un tessuto intenso di rapporti umani,
l’identità comunista di Laura:

dagli anni della cospirazione e della resistenza antifascista, ai conflitti
aspri degli anni ’50; dal rapporto

con il movimento studentesco e il femminismo, alle riflessioni sul
terrorismo e sulla pena di morte.

Temi e storie di ieri, ma non solo: le nostre radici, riflesse nel nostro
futuro.

LE AUTRICI: Laura Lombardo Radice, nata in una famiglia di pedagogisti
innovativi alla vigilia della prima guerra

mondiale, matura molto presto una coscienza antifascista, e negli anni ’40
ha un ruolo di primo piano nella Resistenza. Nel

movimento di cospirazione incontra Pietro Ingrao, suo compagno di vita. Nel
dopoguerra, Laura e Pietro si impegnano

attivamente nella vita politica del PCI: lui ne diventa dirigente di primo
piano, lei sceglie l’attività politica "di base". Insegnante

appassionata, negli anni ’60 e ’70 Laura si impegna soprattutto sui temi
della scuola e della cultura, e partecipa al movimento

del ’68. Negli anni ’80, è insegnante volontaria nel carcere romano di
Rebibbia. Negli ultimi anni, ha gravi problemi di salute;

muore nel 2003, tre giorni dopo l’inizio della guerra in Iraq. Lascia
cinque figli, nove nipoti e due pronipoti.

Chiara Ingrao, nata nel 1949, è sposata con Paolo Franco e ha due figlie,
due figliocci e una nipotina. Di professione

interprete, ha lavorato anche come sindacalista, programmista radio,
parlamentare, consulente del Ministro per le pari

opportunità. E’ impegnata nel femminismo sin dagli anni ’70, e nel
pacifismo dagli anni ’80 in poi. Fondatrice

dell’Associazione per la pace, ha contribuito alle prime iniziative comuni
fra pacifisti israeliani e palestinesi, e al movimento

contro la guerra in Iraq. Ha scritto: "Né indifesa né in divisa" (1987, con
Lidia Menapace), e "Salaam Shalom – Diario da

Gerusalemme, Baghdad e altri conflitti" (1993); nel 2001 ha curato, con
Cristiana Scoppa, il volume "Diritti e rovesci – I diritti

umani dal punto di vista delle donne" e il sito internet
<http://www.dirittiumani.donne.aidos.it>www.dirittiumani.donne.aidos.it.



Venerdì 22 ore 18 – Teatro della Corte

PIAZZA BELLA PIAZZA

Due decenni di lotte politiche e sociali nei racconti di 15 scrittori italiani

a cura di Paola Staccioli

L’Unità, Liberazione, Il manifesto, Carta

Dal 23 giugno al 10 luglio in edicola a 6,90 euro in più

"...allora questa è una storia

di strada di molti anni fa,

quando l'odio cresceva insieme

a una strana felicità di essere

in quella politica cruda,

a cielo aperto." [Erri De Luca]

Il 23 giugno fino al 10 luglio, allegato ai quotidiani l’Unità,
Liberazione, Il manifesto e alla rivista Carta,

uscirà nelle edicole il libro "Piazza bella piazza" (prezzo euro 6,90 in
più), presentato dall’Associazione

Walter Rossi e curato da Paola Staccioli, una raccolta di racconti di 15
scrittori italiani su manifestazioni

e lotte sociali e politiche degli anni Sessanta-Settanta.

Gli scritti sono dedicati al Sessantotto, al movimento del Settantasette,
alla lotte di operai, braccianti,

studenti, all'antifascismo, alla battaglia per la chiusura dei manicomi,
delle carceri speciali, alla

mobilitazione contro la guerra in Vietnam, al femminismo.

Racconti di:

Giovanni Alimonti, Nanni Balestrini, Andrea Camilleri, Massimo Carlotto,
Geraldina Colotti, Erri

De Luca, Ermanno Gallo, Elena Gianini Belotti, Daniela Frascati, Gianfranco
Manfredi,

Alessandro Pera, Ivo Scanner, Paola Staccioli, Stefano Tassinari, Roberto
Tumminelli.

La postfazione è di Haidi Giuliani.

Info: 3396006845 - Associazione Walter Rossi



Venerdì 22 ore 18 – Teatro della Corte

Lorenzo Guadagnucci

"La seduzione autoritaria. Repressione del dissenso e diritti civili
nell’Italia di oggi"

Nonluoghi libere edizioni

Maggio 2005

144 pagine

9 euro

Il G8 di Genova del 2001 è stato uno choc per il paese. Non si era mai
vista una così plateale sospensione

dello stato di diritto. Quei fatti hanno impresso un’accelerazione a un
fenomeno in atto da tempo nelle

democrazie occidentali: la progressiva compressione delle libertà civili,
la limitazione del diritto al

dissenso. Gli attentati dell’11 settembre e le misure adottate nei mesi
seguenti, a cominciare dal "Patriot

Act" negli Usa, hanno dato un’ulteriore spinta a questa tendenza. In Italia
si è assistito a una progressiva,

silenziosa erosione delle garanzie costituzionali. Alla copertura politica
assicurata ai responsabili degli

abusi compiuti a Genova, si sono aggiunti via via l’accanimento giudiziario
contro gruppi di attivisti, la

mancata approvazione di leggi sulla tortura e il diritto d’asilo, la
"riforma" che rischia di militarizzare i

vigili del fuoco... Si sta formando nel paese un nuovo senso comune
autoritario. Le destre stanno

cavalcando l’onda lunga di Genova e dell’11 settembre, senza che la cultura
democratica sappia porre

argini a questa deriva. La sinistra è distratta, assente e spesso complice.
Un tentativo d’analisi

indipendente, senza complessi, di un fenomeno che attraversa la cronaca e
comincia a radicarsi nella

cultura politica del paese. Siamo alle soglie di una democrazia autoritaria?

Lorenzo Guadagnucci, giornalista, è autore di "Noi della Diaz"
(Berti/Altreconomia 2002), "Distratti

dalla libertà" (Berti/Altreconomia 2003), "La crisi di crescita. Le
prospettive del commercio equo e

solidale" (con Fabio Gavelli, Feltrinelli 2004). E’ uno dei fondatori del
Comitato Verità e Giustizia per

Genova.

Il ricavato della vendita del libro sarà devoluto al Comitato Verità e
Giustizia per Genova



Venerdì 22 ore 21 – Teatro della Corte

Rovesci Civili

monologo in tema di Costituzione

di e con Stefano Paiusco

service audio e luci Audiodream

direzione tecnica Cristian Lavagnoli

organizzazione generale Rossella Traversa

regia Stefano Paiusco

"Rovesci Civili" è uno spettacolo che trova il suo punto di partenza nella
"Carta dei diritti dell’uomo" e nella Costituzione

Italiana. E’ uno spettacolo, come poteva essere definito negli anni
Settanta, a struttura aperta; senza trama fissa, arrichito

giorno dopo giorno da documenti, testimonianze, fatti. In questo monologo
si parlerà dell’attentato in corso alla nostra

Costituzione, di precariato nel mondo del lavoro, di delitti e stragi di
stato dove vittime innocenti hanno pagato con la vita

l’arroganza del potere. In un momento storico molto delicato come questo,
dove qualcuno vorrebbe modificare la seconda

parte della Costituzione Italiana, non possiamo non constatare che oggi,
come già è accaduto in passato, i diritti

fondamentali degli esseri umani vengono azzerati senza che nessuno,
soprattutto a livello politico, ne paghi mai le

conseguenze. Questo è un paese che dimentica con facilità, dove si fatica a
ricordare un passato spesso scomodo, dove

dobbiamo aspettare trentasei anni di processi per ritrovarci ancora una
volta a piangere degli innocenti assassinati in una

strage di stato e vedere i loro assassini impuniti che ridono e si fanno
beffa di tutti, familiari delle vittime compresi. Non

ci sono scuse, attenuanti politiche o campagne elettorali in corso. Una
strage è una strage. E basta. E se esponenti politici

di qualsiasi compagine di partito ne sono responsabili, devono accettare
anche il rischio di un'indagine che li possa

mettere sotto accusa e se è il caso, condannare.

Vogliamo far nostre le parole di Oscar Luigi Scalfaro. "Io credo che ci
siano dei momenti in cui sia necessario ritrovare

un grande coraggio morale per ricercare la verità affinchè si ottenga la
giustizia dovuta, a qualunque costo, a qualunque

prezzo. Se una persona ha spina dorsale, igiene mentale ed intellettuale,
non esiste nulla che la costringa alla menzogna".

Anche questo è difendere la Costituzione Italiana.

Stefano Paiusco è nato a Verona nel 1962. E’ attivo in teatro dal 1978.
Attore, autore e regista teatrale e cinematografico. E’

autodidatta. Ha collaborato con Ave Ninchi, Virgilio Zernitz, Raoul
Grassilli, Alfredo Bianchini, Carlo Bagno, Franco

Difrancescantonio, Giuseppe Maffioli e molti altri protagonisti del teatro
italiano. Dal 1987 al 1990 lavora anche nel teatro

d’animazione per ragazzi con burattini partecipando con Maria Signorelli
alla rassegna di Cervia: "... E arrivano dal mare...". Nel

1994, inizio della sua carriera come attore monologhista, porta in scena
l’opera di Gaber e Luporini: "Il Grigio". Nel 2004, insieme

al musicista e cantante Giulio D’Agnello, porta in scena lo spettacolo di
Teatro Canzone intitolato: "Se ci fosse… Gaber". A

proposito di questo lavoro, Sandro Luporini ha dichiarato: "Ho esaminato il
progetto di Paiusco e D’Agnello e lo ho approvato. Mi è

piaciuta l’idea di vestire le canzoni dell’album "Io non mi sento Italiano"
con dei monologhi nuovi. Ho sempre affermato che io e

Giorgio durante il nostro percorso artistico non abbiamo "figliato" molto,
ma ritengo che Giulio e Stefano rappresentino invece un

degno risultato della nostra opera. Ho letto i monologhi scritti da Paiusco
e mi sono piaciuti. Stefano scrive molto bene e ha una

capacità interpretativa diversa da quella di Giorgio, ma allo stesso tempo
molto potente e piena di energia. Abbiamo analizzato

insieme lo spettacolo e ho dato loro dei suggerimenti. Sono contento di
questo progetto perchè pur essendo un affettuoso omaggio alla

nostra opera, conta anche di una propria dignità e originalità". Dal 1997
inizia un percorso di teatro civile di denuncia, sempre come

autore e attore monologhista o come lui stesso ama definire, di
"cuntastorie". Con Rossella Traversa coordina l’associazione

culturale "Il Circolo dei Filosofi Ignoranti" che ha lo scopo di promuovere
attraverso iniziative legate principalmente all’arte del

teatro, la memoria storica e sociale e le tradizioni popolari del nostro
paese... Scrive ed allestisce una serie di spettacoli che lo portano

a recitare non solo nei teatri, ma anche nelle piazze, nelle strade, nelle
scuole, nelle università e nei circoli culturali. Tra le numerose

tourneè in molte città italiane, in particolare è da ricordare la sua
partecipazione ad un grande evento svoltosi a Milano nel 2002

contro la guerra in Irak, di fronte a dodicimila persone, che ha visto come
protagonisti anche Moni Ovadia, Paolo Rossi, Vinicio

Capossela. Altra tappa importante, nel 2003, sempre a Miliano, recita
insieme a Marco Paolini in una serata dedicata alle vittime

della strage di Piazza Fontana, a Pietro Valpreda e Pino Pinelli. Alla fine
del 2003 scrive e porta in scena insieme all’orchestra d’archi

"I Violini di Santa Vittoria" il monologo intitolato: "Il paese dei cento
violini". Ha dichiarato il grande regista Pupi Avati, a

proposito dello spettacolo, "Il Paese dei Cento Violini": "Ho molto
ammirato lo spettacolo di Stefano Paiusco. Ho ritrovato l’infanzia

di mia madre e molti dei miei ricordi. In questo racconto Paiusco ha
dimostrato una notevole capacità di ricostruire un tratto della

nostra vicenda umana". Nel 2004 realizza il suo primo film-documentario,
prodotto dal Comune di Verona, che vede protagonisti

Vittore Bocchetta e i ribelli che combatterono dal 1941 al 1945 nella
Verona del nazifascismo. Collabora attivamente con il maestro

e direttore musicale Ernesto De Martino alla realizzazione di libri parlati
per non vedenti e, recentemente, anche alla ricerca delle

tradizioni del teatro, della musica e della poesia popolare veronese.
Alterna la sua attività di autore, attore e regista teatrale a quella di

docente di corsi sul teatro narrativo e sul teatro d’impresa, quest’ultimo
in collaborazione con il Professor Claudio Baccarani docente

presso la facoltà di Economia e Commercio dell’Università di Verona.
Collabora inoltre con l’Azienda Ospedaliera di Verona con

spettacoli e corsi sullo psicodramma e sulla "teatroterapia".



Sabato 23 ore 21 – Teatro della Corte

"La storia e la memoria"

Reading di Daniele Biacchessi

Musiche eseguite dal vivo da Michele Fusiello

Tour 2005

Attraverso la voce, la musica e la tecnica del monologo, Daniele Biacchessi
riannoda il lungo filo nero

che conduce dalle stragi nazifasciste avvenute in Italia nel 1944 e 1945,
alla scoperta del cosiddetto

"armadio della vergogna" con i suoi centinaia di fascicoli rimasti sepolti
per anni sugli eccidi a Sant’Anna

di Stazzema, Marzabotto, Fosse Ardeatine. Il racconto attraversa poi gli
anni Sessanta, Settanta e Ottanta

con le stragi di Piazza Fontana e Questura di Milano, Piazza della Loggia
di Brescia, Italicus, Stazione di

Bologna, Rapido 904.

"La storia e la memoria" è stato rappresentato in spagnolo dal 19 luglio al
7 agosto 2004 a Cuba: L’Avana

(Parque Almendares e Fragua Martiana), Trinidad (Casa della Cultura) e
Niquero (Teatro Metromondo).

In italiano in teatri,strade, piazze, luoghi storici e simbolici del nostro
paese (Marzabotto, Montesole,

Stazione di Bologna).

Al sassofono il jazzista Michele Fusiello. Musiche di John Coltrane, Dexter
Gordon, Charlie Parker e

standard del jazz contemporaneo. Le immagini dalla seconda guerra mondiale
alle stragi dal ‘69 ad oggi

completano lo spettacolo.

Daniele Biacchessi, giornalista e scrittore. Caposervizio di Radio24-Il
Sole 24 Ore. Docente di teoria del

linguaggio radiofonico all’IFG, istituto Formazione Giornalismo di Milano.
Ha pubblicato quattordici

libri d’inchiesta. "La fabbrica dei profumi" (Baldini&Castoldi,1995),
"Fausto e Iaio"

(Baldini&Castoldi, 1996), "Il caso Sofri" (Editori Riuniti, 1998),
"L’ambiente negato" (Editori

Riuniti,1999), "10,25 cronaca di una strage" (Gamberetti, 2000), "Il
delitto D’Antona" (Mursia, 2001),

"Un attimo... vent’anni" (Pendragon, 2001), "Ombre nere" (Mursia, 2002),
"Punto Condor. Ustica, il

processo" (Pendragon,2002), "L’ultima bicicletta, il delitto Biagi"
(Mursia, 2003), "Cile 11 settembre

1973" con Edoardo Carrasco, Raja Marazzini e Stefano Paiusco (Franco
Angeli, 2003), "Vie di fuga.

Storie di clandestini e latitanti" (Mursia 2004), "Roberto Franceschi:
processo di polizia" (Baldini

Castoldi Dalai,2004), "Walter Tobagi. Morte di un giornalista" (Baldini
Castoldi Dalai, 2005). E’

autore, regista e inteprete di teatro narrativo civile: i suoi ultimi
spettacoli sono "La storia e la

memoria" (2004) e "Fausto e Iaio, la speranza muore a 18 anni" (2005). In
preparazione "La fabbrica

dei profumi", a trent’anni da Seveso.

La storia e la memoria

www.retedigreen.com/reading.htm