L'Italia chiede una legge contro la tortura. I risultati delle campagne di Amnesty e Zapping. Il 26 giugno a Roma manifestazione-spettacolo "Dico NO alla tortura!"



Gent.mi tutti,

vi trasmettiamo il comunicato stampa di Amnesty International:


L'ITALIA CHIEDE UNA LEGGE CONTRO LA TORTURA. I RISULTATI DELLE CAMPAGNE DI
AMNESTY E ZAPPING.
IL 26 GIUGNO A ROMA MANIFESTAZIONE-SPETTACOLO "DICO NO ALLA TORTURA!"


Grazie per la cortese attenzione.

Per ulteriori informazioni, approfondimenti e interviste:
Amnesty International Ufficio stampa
Tel. 06 44.90.224, cell. 348-6974361, e-mail: press at amnesty.it
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COMUNICATO STAMPA
CS80-2004

L'ITALIA CHIEDE UNA LEGGE CONTRO LA TORTURA. I RISULTATI DELLE CAMPAGNE DI
AMNESTY E ZAPPING.
IL 26 GIUGNO A ROMA MANIFESTAZIONE-SPETTACOLO 'DICO NO ALLA TORTURA!'

Nell'ottobre 2000 la Sezione Italiana di Amnesty International ha lanciato
la campagna 'Non sopportiamo la tortura.' con l'obiettivo di adeguare la
legislazione italiana agli obblighi che il diritto internazionale impone al
nostro paese. La previsione di un reato autonomo e specifico di tortura
nell'ordinamento interno e' uno di essi. Questa legge e' attesa dal 1988,
anno in cui l'Italia ha ratificato la Convenzione delle Nazioni Unite
contro la tortura.

In tre anni e mezzo di attivita', la campagna 'Non sopportiamo la tortura.'
ha ottenuto 435.000 adesioni individuali, 212 adesioni di enti locali e 173
adesioni di scuole e universita' che si sono dichiarate 'zone libere dalla
tortura'.

Sul piano politico, la campagna ha stimolato la presentazione di otto
proposte di legge alla Camera e al Senato. All'appello 'No alla tortura
subito!' promosso da Zapping e Amnesty hanno aderito 167 parlamentari. Il
direttore di Zapping, Aldo Forbice, e il presidente di Amnesty Italia,
Marco Bertotto, hanno consegnato al presidente della Camera Casini oltre
20.000 adesioni di radioascoltatori.

Cio' nonostante, l'obiettivo non e' stato ancora raggiunto. Dopo oltre
quindici anni di ritardi e di indugi, il disegno di legge e' fermo alla
Commissione Giustizia della Camera e deve ancora iniziare l'iter dell'esame
in Senato.

Il 26 giugno, Giornata internazionale dedicata alle vittime della tortura,
la Sezione Italiana di Amnesty International chiede alle istituzioni
italiane di trasformare le parole di unanime condanna nei confronti della
tortura in azioni concrete: approvazione della legge contro la tortura,
presentazione di un disegno di legge governativo per la ratifica del
Protocollo opzionale alla Convenzione dell'Onu contro la tortura, che
istituisce un meccanismo di visite da parte di esperti all'interno dei
centri di detenzione.

Il 26 giugno Amnesty International da' appuntamento a tutti coloro che
hanno detto NO alla tortura a Roma, Campo de' Fiori, per una
manifestazione-spettacolo che iniziera' alle 18.

Alla campagna 'Non sopportiamo la tortura.' di Amnesty International hanno
aderito le seguenti personalita' del mondo della cultura, dello spettacolo
e dello sport:
Alessandro Baricco, Roberto Benigni, Luciano Berio, Bernardo Bertolucci,
Samuele Bersani, Daria Bignardi, Raoul Bova, Claudio Brachino, Eleonora
Brigliadori, Massimo Buscemi, Candido Cannavo', Andrea Camilleri,
Alessandra Casella, Manu Chao, Alessandro Cecchi Paone, Sabina Ciuffini,
Antonella Clerici, Licia Colo', Lella Costa, Maurizio Costanzo, Ferruccio
De Bortoli, Maria De Filippi, Oriella Dorella, Renato Dulbecco, Sabrina
Ferilli, Dario Fo, Gialappa's Band, Loretta Goggi, Leo Gullotta, Iosefa
Idem, Rita Levi Montalcini, Linus, Mario Monicelli, Riccardo Muti, Carlton
Myers, Banda Osiris, Roy Paci, Claudia Pandolfi, Federica Panicucci, Paola
& Chiara, Piero Pelu', Paola Perego, Ottavia Piccolo, Nicola Piovani,
Veronica Pivetti, Simone Raineri, Franca Rame, Luca Ronconi, Antonio Rossi,
Amanda Sandrelli, Luis Sepúlveda, Giovanni Soldini, Emilio Tadini, Julio
Velasco, Dario Vergassola, Lina Wertmuller, Massimo Wertmuller, Antonio
Zichichi.

All'iniziativa del 26 giugno hanno garantito la loro presenza: Giovanni
Floris, Alessandro Haber, Mimmo Locasciulli, Anna Marchesini, Simona
Marchini, Mimosa Martini, Mariella Nava, i Monzon, Daniela Poggi, Massimo
Wertmuller.

Hanno inoltre comunicato la loro adesione: Mario Adinolfi (direttore Media
Quotidiano e Mediajob), Claudio Amendola, Patrizia Avoledo (direttrice
Donna Moderna), Luigi Bacialli (direttore Il Gazzettino), Roberto Bolla,
Sergio Castellitto, Mariuccia Ciotta e Gabriele Polo (direttori il
manifesto), Carmine Curci (direttore Nigrizia), Alessandro Curzi (direttore
Liberazione), Massimo Dapporto, Giovanni de Mauro (direttore
Internazionale), Piera Degli Esposti, Enrico Deaglio (direttore il Diario),
Antonio Di Rosa (direttore Il Secolo XIX), Paolo Farneti (direttore La
Gazzetta Politica), Enrico Fontana (direttore La Nuova Ecologia), Aldo
Forbice (conduttore Zapping), Giuseppe Frangi (direttore Vita), Fabrizio
Frizzi, Massimo Giletti, Andrea Giordana, Giorgia, Leo Gullotta, Xavier
Jacobelli (direttore Il Giorno), Gabriele La Porta (direttore Rai Notte),
Cinzia Leone, Gad Lerner, Oreste Lionello, Neri Marcore', Giancarlo Mazzuca
(direttore Quotidiano Nazionale), Aldalberto Minucci (direttore
Avvenimenti), Laura Morante, Roberto Morrione (direttore Rai News 24),
Paolo Naso (direttore Confronti), Gianfranco Pagliarulo (direttore La
Rinascita), Lino Patruno (direttore La Gazzetta del Mezzogiorno), Veronica
Pivetti, Antonio Polito (direttore Il Riformista), Giuseppe Rossi
(direttore Leggo), Giulio Scarpati, Daniele Silvestri, Renato Sorace
(direttore Area e Radio Citta' Futura), Pierluigi Sullo (direttore Carta),
Fiorenza Vallino (direttrice Io Donna), Carla Vanni (direttrice Grazia),
Pamela Villoresi.

FINE DEL COMUNICATO
Roma, 23 giugno 2004

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