Medici Senza Frontiere - Baghdad, la risposta di MSF all’attacco contro l’ICRC



Medici Senza Frontiere - Comunicato stampa

Baghdad, la risposta di MSF all’attacco contro l’ICRC

Medici Senza Frontiere (MSF) condanna fermamente l’attacco di questa mattina contro la sede del Comitato Internazionale della Croce Rossa. MSF desidera esprimere il proprio dolore ai parenti, agli amici e ai colleghi di coloro che hanno perso la vita nell’attacco.

La Convenzione di Ginevra proibisce chiaramente gli attacchi contro gli operatori umanitari che assistono la popolazione civile in zone di Guerra. Da molti mesi il clima di violenze in Iraq ha reso il lavoro delle organizzazioni umanitarie estremamente difficile. Gli attacchi terroristici di oggi hanno colpito il cuore simbolico della assistenza neutrale: la Croce Rossa/Mezzaluna Rossa

E’ difficile stabilire quali saranno le conseguenze di questi attacchi sul futuro dell’assistenza umanitaria in Iraq. MSF ridurrà il proprio personale internazionale (attualmente sono sette i volontari internazionali di MSF a Baghdad), che ha allestito cliniche e offre supporto a un ospedale in una delle zone più povere della città. MSF spera fortemente di continuare le attività mediche più a lungo possibile.

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Ufficio stampa - Sergio Cecchini - Tel. 06.44.86.921 - Cell. 335.848.97.61

Il nostro collega Arjan Erkel è stato rapito il 12 agosto 2002 in Daghestan, Repubblica della Federazione russa. E' passato più di un anno dal suo rapimento e Arjan è ancora in ostaggio. Ti saremmo molto grati se anche tu firmassi la petizione per richiedere la sua liberazione immediata.
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Sergio Cecchini
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