Lettere aperta ai possessori di giardini con ulivo.



Lettere aperta ai possessori di giardini con ulivo.

Vorrei tentare un piccola riflessione in merito ad una stravagante moda
che si stà diffondendo tra i nostri concittadini. Ogni villetta moderna
o recente che disponga di una zona verde, anche di piccolissime dimensioni,
deve obbligatoriamente esporre in bella mostra il suo antichissimo ulivo
aspro e contorto. Questo sembra essere diventato l?ennesimo simbolo di benessere
ed opulenza. La vetustà di simili piante ben si addicerebbe ad abitazioni
di antica costruzione e foggia e munite di ampio giardino. Questo almeno
per coerenza anagrafica ed estetica. Purtroppo i dettami della moda e dello
status symbol non rispondono alle esigenze del buon gusto. Fermiamoci un
attimo a riflettere sul significato simbolico che questa pianta porta con
se da secoli ed ha assunto anche recentemente. Da ulivo pianta di pace e
di fratellanza ad aggregazione politica di centrosinistra. In base alle
semplici regole del consumo critico e consapevole suggerirei a tutti coloro
che hanno esposto la bandiera della pace ai loro balconi e che hanno partecipato
alle varie manifestazione contro la guerra di piantare un giovane ulivo
nel proprio giardino e di accudirlo amorevolmente e con speranza. Se una
simile tendenza prendesse piede prevedo che molte antichissime piante orgogliosamente e costosamente acquistate in referenziate serre verrebbero prontamente asportate
e sostituite da piante neutrali in alcuni lindi e perfetti  giardini  della
nostra periferia. In questo modo andrebbe probabilmentre  in crisi anche
un fiorente mercato vivaistico speculativo.
Mi rendo conto di aver lanciato solamente un piccolissimo sassolino nello
stagno. Chissà se i cerchi concentrici e progressivi creeranno un?onda benefica
e purificatrice.
Saluti di Pace, Shalom, Salasm.

Claudia Tessaro
Via Santa Maria 36/C
33034 Fagagna Udine