Appello ai sindaci



Ai sindaci nel territorio dei cui Comuni sono dislocati o transitano
armamenti destinati ad essere usati a fini terroristici e stragisti
nell'imminente guerra illegale e criminale

e per opportuna conoscenza:

al Ministro dell'Interno
al Ministro della Difesa
al Ministro della Giustizia

all'Anci
al Coordinamento degli enti locali per la pace
ai mezzi d'informazione


Oggetto: richiesta di intervento urgente

Egregi signori,
in quanto massima autorita' comunale ed altresi' in quanto massima autorita'
sanitaria comunale e' in vostro potere ed e' vostro dovere disporre
interventi urgenti e cogenti al fine di far rispettare le leggi dello stato,
al fine di tutelare la sicurezza e l'incolumita' dei cittadini, al fine di
prevenire e quindi impedire eventi calamitosi.

E' inoltre dovere vostro, come di tutti e di ciascuno, adoperarvi per quanto
in vostro potere affinche' non si consumino eccidi; adoperarvi per quanto in
vostro potere al fine di salvare vite umane in pericolo.

E' infine obbligo ineludibile per voi rispettare la Costituzione della
Repubblica Italiana cui avete giurato fedelta' e obbedienza nell'atto di
assumere la carica pubblica che ricoprite.

*

La Costituzione della Repubblica Italiana all'articolo 11 testualmente
recita: "L'Italia ripudia la guerra". Cosicche' e' dovere di ogni cittadino
italiano non solo non prender parte a guerre, non solo non promuoverle, ma
anche e piu' precisamente opporsi ad esse.

Vi e' noto che, in flagrante violazione della Costituzione italiana, una
potenza straniera non solo ha dislocato in Italia armi di sterminio, ma in
questi giorni sta effettuando in Italia movimenti di armamenti al fine di
utilizzarli nella guerra di aggressione all'Iraq che sembra imminente.

L'Italia non puo' accettare di ospitare nel suo territorio armi di
sterminio, ed a maggior ragione essendo esse nelle mani di una potenza
straniera, e particolarmente di una potenza straniera che gia' in passato ha
utilizzato persino l'arma atomica contro inermi popolazioni civili.

L'Italia non puo' accettare che nel suo territorio vi siano armi che mettono
in pericolo gia' con la sola loro presenza il nostro popolo e il nostro
territorio, le nostre vite, i nostri beni, il nostro ambiente di vita (si
pensi al rischio di incidenti, ed anche a quello di attentati terroristici).

L'Italia inoltre non puo' accettare di cooperare a una guerra che per la
legge a fondamento del nostro ordinamento giuridico e' illegale e criminale;
non puo' accettare di cooperare alla guerra che si va preparando.

*

Come Sindaci avete una grande responsabilita', ed un grande potere.

Avete il potere di emettere ordinanze che proibiscano la dislocazione e il
transito nel territorio del vostro Comune di armi sia in quanto esse
costituiscono pericolo per la popolazione e l'ambiente hic et nunc, sia in
quanto esse sono intese ad essere usate in una guerra che per la nostra
legge e' un crimine, ed il piu' orribile dei crimini.

Vi chiediamo di assumervi le vostre responsabilita', di adempiere ai vostri
doveri: per proteggere la vostra cittadinanza e il vostro territorio; per
rispettare e inverare la legalita' italiana; per difendere ed applicare la
Costituzione della Repubblica Italiana; per salvare vite umane innocenti in
pericolo; per prevenire e impedire stragi, devastazioni e calamita'.

*

Vi chiediamo pertanto:

1. di emettere un'ordinanza che vieti la dislocazione e il transito nel
territorio del vostro Comune di armi di sterminio e di tutte le armi ed i
materiali militari di cui e' possibile prevedere che verranno utilizzati
nella imminente guerra illegale e criminale;

2. di far intervenire la polizia municipale al fine di imporre il rispetto
dell'ordinanza;

3. di chiedere l'intervento dell'autorita' giudiziaria affinche' proceda al
sequestro delle armi ed all'azione penale nei confronti dei loro detentori e
vettori, degli operatori esecutivi, dei mandanti e dei complici.

*

Auspicando un tempestivo, deciso, decisivo e necessario vostro intervento, e
ringraziandovi fin d'ora per l'attenzione che vorrete certo dedicare al
presente appello, vogliate gradire distinti saluti ed auguri di buon lavoro,

Giuseppe Sini
direttore del Centro di ricerca per la pace di Viterbo

Viterbo, 27 febbraio 2003

Mittente: Giuseppe Sini
direttore del Centro di ricerca per la pace di Viterbo
strada S. Barbara 9/E, 01100 Viterbo
tel. 0761353532, e-mail: nbawac at tin.it