fotografo italiano ucciso da carro armato israeliano



RAFFAELE CIRIELLO, fotografo italiano, e' stato ucciso oggi da un carro armato israeliano.
Questo e' il sito internet dove inseriva le sue foto.
http://www.ciriello.com/

Qui si trovano le foto che ha scattato in Afghanistan
http://www.ciriello.com/46main.html

Tuttavia in questo momento il sito internet di Ciriello non si apre.

A.M.
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GERUSALEMME - Un fotografo italiano e' rimasto ucciso a Ramallah dopo essere stato colpito dal fuoco di un carro armato israeliano. Lo ha riferito la radio di stato israeliana senza fornire particolari. Il giornalista di Tv7 Amedeo Ricucci ha raccontato che era era arrivato assieme al fotografo nel centro di Ramallah, dove, ha precisato, in quel momento non era in corso una sparatoria, quando da una distanza di alcune centinaia di metri e' sbucato un carro armato che ha sparato colpendo il fotografo.
Fonte: Ansa 13/3/02

RAMALLAH - Un fotografo freelance italiano, Raffaele Ciriello, è stato ucciso stamane a Ramallah, mentre cercava di documentare un'altra violentissima giornata di scontri iniziata all'alba con l'avanzata dell'esercito israeliano, con truppe e carri armati, per completare l'occupazione della città.

L'uomo è stato colpito all'addome da sei pallottole nei pressi della piazza Al-Manara, nel centro di Ramallah, dov'era in corso l'avanzata delle forze israeliane. Amedeo Ricucci, un giornalista di Rai Uno, si trovava con lui: "Eravamo su una stradina che dà sulla strada principale, a una cinquantina da metri da piazza al-Manara, dietro a un gruppo di palestinesi armati e verso l'equipaggio di un tank israeliano". Dal carro armato sono partiti dei colpi e sei di questi hanno colpito il fotografo.

Ciriello è apparso subito ferito gravemente. Secondo il resoconto dell'agenzia France Presse, le ambulanze sono state bloccate dal fuoco intenso di armi da fuoco nella zona. Il fotografo è stato quindi soccorso da alcuni giovani palestinesi e portato all'ospedale "Arab Care". L'ambasciata d'Italia si è subito attivata presso le autorità militari israeliane per chiedere spiegazioni sull'accaduto. Un portavoce militare ha risposto che era in corso una verifica dei fatti. Ma poco più tardi la radio di Sstato israeliana ha detto che il fotografo era morto, senza fornire ulteriori particolari.

Si è appreso in seguito da fonti ospedaliere che la morte è sopraggiunta a causa delle gravi ferite all'addome, allo stomaco, all'intestino e ai reni, prima ancora che venisse tentata un'operazione disperata per salvare la vita del fotoreporter.

Raffaele Ciriello aveva iniziato la carriera negli anni Novanta, seguendo corse motociclistiche e rally come la Parigi-Dakar. Successivamente si era appassionato al fotogiornalismo di guerra, realizzando reportage in tutto il mondo: Libano, Afghanistan, Ruanda, Kosovo, Eritrea, Sierra Leone. Ciriello aveva all'attivo numerosi volumi di fotografie e ha lavorato al fianco di inviati come Ettore Mo, Fausto Biloslavo e Maria Grazia Cutuli, la giornalista del Corriere della Sera assassinata in Afghanistan alla quale Ciriello dedicava un saluto sul suo sito Internet.

E' il primo giornalista italiano che viene ucciso da quando, nel settembre del 2000, è iniziata la seconda Intifada palestinese. Diversi però sono stati feriti, l'ultimo stamattina: un fotografo francese, colpito in un'altra zona di Ramallah. Ciriello era uno dei circa trenta giornalisti e fotografi di testate estere che si trovavano nell'albergo City Inn di Ramallah, colpito ieri dal fuoco di soldati israeliani.

(Repubblica on line 13 marzo 2002)



Parla Amedei Riccucci, inviato di "Tv7":
"Non volevano che riprendessimo l'ingresso nei campi"

L'esercito spara
sui giornalisti
Mezz'ora di fuoco ma i cronisti sono illesi

RAMALLAH - Dell'esplosiva situazione nei Territori fanno le spese anche i giornalisti. Verso alcuni di loro, che filmavano e fotografavano l'ingresso delle truppe israeliane nel campo profughi di Al-Amari, sono state esplose raffiche di mitra da parte dei soldati di Tel Aviv. Nessuno dei cronisti è stato colpito, ma le stanze dell'albergo che li ospitava sono state gravemente danneggiate.

A raccontare l'episodio è il giornalista Amedeo Ricucci di "Tv7". Ricucci era insieme ad una trentina di cronisti, fotografi e operatori televisivi di una decina di testate occidentali. Il gruppo si trovava in un albergo alle porte di Ramallah, il City Inn, distante poche centinaia di metri dal campo profughi di Amari. Ad un certo punto le truppe israeliane hanno cominciato l'occupazione dell'area.

Era circa l'una di notte, ricorda Ricucci, quando le truppe "si sono accorte che stavamo filmando l'occupazione dopo aver visto i flash dei fotografi". La loro reazione è stata immediata e violenta. "Hanno allora cominciato a sparare deliberatamente contro il quarto piano dell'albergo dove ci trovavamo distruggendo tutto - dice Ricucci - E' stato un diluvio di fuoco durato circa mezz'ora. I proiettili hanno centrato le cisterne dell'acqua sul tetto e hanno mandato in frantumi i vetri delle stanze. E'stata anche colpita una telecamera".

I giornalisti, tra i quali il fotografo freelance italiano Raffaele Ciriello, si sono gettati a terra. Sempre secondo Ricucci un ufficiale di collegamento israeliano ha poi ripetutamente esortato i giornalisti e i fotografi a lasciare l'albergo offrendosi di portarli in zona sicura su mezzi blindati dell'esercito. Un'offerta che i giornalisti hanno respinto. L'esercito, sempre secondo Ricucci, vuole tenere la stampa lontano dalla zona di operazione per poter agire liberamente.

(Repubblica on line 12 marzo 2002)
http://www.repubblica.it/online/mondo/terriquarantuno/giornalisti/giornalisti.html



Ramallah, ucciso fotografo italiano
Colpito da una raffica di mitragliatrice di un carro armato mentre stava documentando un inseguimento di alcuni palestinesi

Ramallah, 13 mar. (Adnkronos) - E' morto il fotografo italiano Raffaele Ciriello che stamattina era rimasto ferito nel corso dell'avanzata israeliana verso il centro di Ramallah. Il fotografo, un 'free lance' che lavorava anche per il Corriere della Sera, e' stato colpito da sei colpi di mitragliatrice allo stomaco.
Si trovava a Ramallah, nei pressi di piazza al-Manara, nel centro della citta'. All'ospedale Ciriello e' arrivato ancora vivo, portato a braccia da alcuni giovani palestinesi: le ambulanze, infatti, non sono riuscite ad avvicinarsi a causa dell'intensa sparatoria. Ciriello e' il primo giornalista ucciso dall'inizio dell'Intifada, nel settembre 2000. Con lui il numero complessivo delle vittime degli scontri nei territori occupati sale a 1.518.
Il giornalista Amedeo Ricucci ha raccontato a Radio 24 - Il Sole 24 Ore il momento dell'uccisione di Ciriello: ''E' comparso all'improvviso un carro armato a 150-200 metri da noi. Lo stavamo filmando quando e' partita una raffica e Raffaele e' caduto. La situazione oggi sembrava piu' tranquilla siamo usciti dall'albergo e siamo andati in centro a piedi. Non c'era anima viva. Da una stradina laterale abbiamo sentito palestinesi gridare: ci siamo avvicinati e non sembravano esserci pericoli. Ma dietro l'angolo c'era un blindato israeliano. Mentre lo stavamo riprendendo e' partita la raffica che ha colpito Ciriello''.
Ricucci ha accompagnato Ciriello all'ospedale di Ramallah: ''Aveva diversi proiettili nello stomaco. Hanno cercato di fermare l'emorragia in sala operatoria ma non c'e' stato nulla da fare. Lo conoscevo bene -ha ricordato Ricucci- avevamo lavorato insieme in Somalia e in Afghanistan''. Diplomatici italiani si sono subito recati all'ospedale di Ramallah, dove gia' si trovava il ministro palestinese dell'informazione, Yasser Abed Rabbo.
Un'altra testimonainza sulla dinamica dell'accaduto e' quella di Mauro Maurizi, un operatore della Rai che attualmente si trova a Gerusalemme ma conosceva Ciriello per averci lavorato insieme tante volte ed ha subito avuto le notizie sulle circostanze della morte del collega. Maurizi ha raccontato che ''Era in atto un inseguimento. Alcuni israeliani erano inseguiti da un gruppo armato di palestinesi. All'improvviso sono sbucati fuori Raffaele e altri 3 o 4 colleghi che volevano filmare le immagini. Ciriello e' stato ucciso da sei colpi di mitagliatrice di un carrarmato israeliano. E purtroppo, a quanto ho appreso, la morte non e' stata istantanea. Raffaele si e' reso perfettamente conto di quanto stava accadendo''.
Con un comunicato, il ministero della Difesa israeliano ha espresso rammarico per la morte del giornalista italiano. Lo riporta il sito di Haaretz, aggiungendo che l'esercito israeliano ha avviato un'inchiesta per determinare le circostanze e le dinamiche dell'incidente ancora da chiarire. Nel comunicato, comunque, si ribadisce che ai giornalisti non era permesso era nell'area dove si e' verificata la sparatoria. A seguito dello scontro a fuoco nel quale e' morto Ciriello, sarebbe rimasto ferito anche un altro fotoreporter, di nazionalita' francese, che e' stato portato all'ospedale di Ramallah.