da Gerusalemme - Associazione per la Pace



Associazione per la Pace
Gruppo Palestina
Via Salaria, 89 00198 Roma
Tel. +39 - 068841958
La pace non è solo l?assenza della guerra, è una virtù, uno stato della
mente,
una disposizione alla benevolenza, confidenza, giustizia.
********************************************************************************Gerusalemme,
12-2-2002
Concludiamo un giorno di intenso lavoro. La nostra delegazione ha avuto
la possibilita? di fare diversi incontri nel suo primo giorno di lavoro.
Ovviamente è ancora molto presto per il gruppo per fare una valutazione
politica meditata e articolata. Per il momento i membri della delegazione
hanno elaborato una breve descrizione delle associazioni che abbiamo incontrato.
Cio puo essere utile per coloro che desiderano contattarle.
Domani la delegazione sara a Gaza insieme della delegazione belga. Raggiungeremo
i villaggi di vicino a Kahn Junis e Rafah per tentare di romperne l?isolamento.
Farshid Nourai

Action for peace ha incontrato Ghassan Andoni, del comitato esecutivo dell?International
Solidarity Movement (Ism). Fondato all?inizio della seconda Intifada, l?Ism
è un movimento che intende organizzare una resistenza non violenta all?occupazione
israeliana, coinvolgendo sia le masse palestinesi che gruppi di attivisti
da tutto il mondo. Pur riconoscendo il diritto dei palestinesi alla resistenza
armata contro l?occupazione, l?International Solidarity Movement ritiene
che il livello di militarizzazione che caratterizza questa seconda Intifada
non favorisca la  partecipazione  delle masse palestinesi. Infatti, in questi
ultimi mesi, solo un?esigua minoranza della popolazione sta partecipando
alla resistenza armata. E il prezzo pagato dal popolo palestinese, in termini
di vite umane e sofferenze, è stato finora molto alto, senza che si siano
raggiunti significativi risultati politici. Schiacciati dalla violenza dell?attuale
repressione israeliana, i palestinesi sembrano trovarsi di fronte a una
tragica scelta: reagire all?occupazione con la sola violenza, come avviene
nel caso degli attacchi suicidi, o rassegnarsi all?occupazione, conducendo
una vita senza dignità. La radicalizzazione della lotta ha avuto come conseguenza
anche l?indebolimento dell?Anp.
L?Ism crede che attraverso iniziative di resistenza nonviolenta la popolazione
palestinese potrebbe invece partecipare in massa alla resistenza. Proprio
per favorire una partecipazione attiva e consapevole alla lotta, sia dei
palestinesi sia degli attivisti stranieri, l?Ism ha intenzione di organizzare
training formativi sul significato politico e il metodo pratico della resistenza
nonviolenta.
 L?Ism propone dunque azioni dirette nonviolente contro i blocchi stradali
e i check point e per contrastare la costruzione degli insediamenti e l?esproprio
delle terre dei palestinesi.
A pasqua sono previste le prime attività di questo tipo, per le quali il
Movimento fa appello ad un?ampia mobilitazione internazionale.
Per contatti: www.rapprochement.org

LAW ?The Palestinan Society for the protection of Human Right and the Environment?,
associazione fondata da un gruppo di avvocati nel 1990, durante la prima
Intifada, si occupa della violazione dei diritti umani e offre sostegno
legale ai palestinesi. Nata per dare assistenza giuridica ai casi di espropriazione
delle terre palestinesi, ha esteso la sua attività alla violazione dei diritti
umani nei territori occupati sia da parte degli israeliani che da parte
dell?autorità palestinese. Gli avvocati di LAW agiscono raccogliendo per
ogni caso informazioni, testimonianze, dati sia legali che tecnici, anche
avvalendosi della collaborazione di periti militari. Il confronto e l?analisi
di questa documentazione permette di individuare la strategia di repressione
messa in atto dagli israeliani nei confronti dei palestinesi. Con i risultati
elaborati fornisce dati e materiale informativo ai media, collabora con
associazioni per i diritti umani e con organismi internazionali supportando
anche il lavoro di messa sotto inchiesta, come nel caso dell?incriminazione
di Sharon per i fatti di Sabra e Chatila. Rifacendosi alla sistematica violazione
della IV Convenzione di Ginevra operata dallo stato di Israele (esempi:
omicidi intenzionali, casi di tortura, deportazioni illegali, distruzione
e demolizione di proprietà), denuncia e promuove azioni legali presso i
diversi organi giudiziari.
In quest?ultimo anno il loro lavoro si è particolarmente incentrato sui
casi di omicidi extragiudiziali e demolizione delle case e delle proprietà.
LAW SOCIETY si occupa anche del rispetto del diritto al lavoro, alla salute
e promuove corsi di formazione ed informazione sui diritti umani nei Territori
Occupati.
Email: law at lawsociety.org
Web site: http.//www.lawsociety.org

Giunta a Ramallah dopo aver cambiato 2 mezzi e fatto diversi tratti a piedi
per superare 2 check-point israeliani, la delegazione di Action for Peace
ha incontrato 2 rappresentanti del GIPP, Grossroute International Protection
for Palestine. Il GIPP è una coalizione di Associazioni, ONG e diverse Organizzazioni
religiose palestinesi, che promuove forme di protezione della popolazione
dei territori occupati in collaborazione con delegazioni internazionali,
che, attraverso la loro presenza, si propongono di raggiungere i seguenti
obiettivi :
1)	PROTEZIONE DELLE MANIFESTAZIONI promosse dai palestinesi, in assenza
di manifestanti stranieri vengono brutalmente represse o negate
2) SUPERARE IL SENSO DI ISOLAMENTO vissuto dalla popolazione civile palestinese,
soprattutto dopo l?inizio della Seconda Intifadah, attraverso la presenza
costante e mirata di gruppi che portino un messaggio di solidarietà anche
nei luoghi difficilmente raggiungibili
3)	TESTIMONIARE DIRETTAMENTE le conseguenze che l?occupazione israeliana
provoca  quotidianamente su centinaia di migliaia di civili palestinesi
(check-point, limitazione dei movimenti, blocchi stradali, arresti ingiustificati,
demolizione delle case ed espropriazione delle terre, continua violazione
dei diritti umani)
4)	SENSIBILIZZAZIONE della società civile internazionale attraverso workshop
e convegni
5)	PRESSIONI SUI GOVERNI affinché intervengano contro l?occupazione militare

Dopo le manifestazioni di capodanno si è avvertita una maggiore fiducia
della popolazione verso le attività promosse dal GIPP, che è ora impegnato
nell?organizzazione di ulteriori iniziative da svolgersi nel periodo pasquale
con la presenza di piccole ma numerose delegazioni internazionali sparse
in tutto il territorio di Gaza e Cisgiordania, in grado quindi di intervenire
rapidamente laddove se ne presenti la necessità.

La delegazione di Action for Peace
Michelangelo Cocco, Monica D?Angelo, Paolo Pozzi, Gabriella Vero, Ferdinando
Primerano Rianò, Antonio Elia, Alessandra Fantini, Massimo Trizio.

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