ecuador: giurano i nuovi ministri



QUITO.  Sette nuovi ministri hanno giurato nelle mani del capo dello Stato
ecuadoriano Lucio Gutiérrez entrando formalmente nel nuovo Gabinetto di
Quito: si tratta di Raúl Baca (interni), Patricio Acosta ('welfare'),
Roberto Passailaigue (educazione), Teófilo Lama (sanità), Jorge Repetto, de
(famiglia), Raúl Izurieta
(lavoro) e Gladys Eljuri (turismo). L'agenzia stampa MISNA riferisce che nel
corso della cerimonia, svolta nel 'Salón Amarillo' del Palazzo di
Carondelet, Gutiérrez ha innanzitutto ringraziato "i più importanti
schieramenti politici per essersi astenuti dal richiedere quote di potere":
una dichiarazione che, secondo la stampa, sarebe rivolta

al Partito socialcristiano e al Partito Roldosista che detengono la
maggioranza al Congresso, sebbene non espressamente menzionati dal
presidente. La volontà

del governo "è quella di presentare una proposta di pace e amicizia a tutti
i compatrioti" ha aggiunto Gutiérrez, invitando i settori sociali ad
abbassare i toni della protesta contro la politica dell'esecutivo. Il
Presidente ha poi elencato alcuni risultati ottenutid alla sua
amministrazione, mettendo in

risalto il settore dell'educazione: "Questo governo visionario e del popolo
privilegia l'istruzione destinandogli il 26,4 per cento delle entrate del
bilancio 2004, avvicinandosi al tetto del 30 per cento fissato dalla
Costituzione". Sta di fatto che il nuovo gabinetto non avrà vita facile e
spetterà a Baca,

quale ministro degli interni, gestire il dialogo con le organizzazioni
indigene che continuano ad invocare le dimissioni del presidente e si
preparano a nuove mobilitazioni già dal prossimo gennaio.



A PRESTO



PIER LUIGI GIACOMONI