NOTIZIE - Movimento Sem Terra



  NOTIZIE - Movimento Sem Terra 

*  NOTIZIE PROCESSO ELDORADO
*  13 ARRESTI PREVENTIVI DI MILITANTI MST  (tra loro RAINHA)
*  LA RIFORMA AGRARIA ALLA TELEVISIONE di Stedile/Teixiera (O Globo 24/5)


ELDORADO - Il maggiore José Maria Oliveira, condannato il 22 maggio, a
158 anni di prigione, chiede l'annullamento della sentenza
Il maggiore comandava la truppa di Parapuebas. Ed è stato condannato ad
8.3 anni (il minimo della pena) per ognuno dei 19 morti. Anche lui, come
Pantoja è in libertà in attesa dell'esito del ricorso.  Il colonnello
Pantoja, comandante della truppa di Maraba, era stato condannato il 16
maggio a 228 anni, mentre il suo vice era stato assolto.                
      
L'avvocato Jânio Siqueira, difensore del maggiore José Maria Oliveira,
vuole che venga annullata la sessione del processo che ha condannato il
suo cliente.  L'avvocato mette in discussione il modo in cui sono stati
elaborati i quesiti per i giurati. La sua tesi è quella dell'incertezza
delle responsabilità combinata con quella dello stretto compimento del
dovere legale da parte del suo cliente. 
 
Eldorado: 27 maggio- nuova sessione - tenenti e sergenti vanno sui
banchi degli imputati. Si tratta di quattro ufficiali (tenenti) e undici
sergenti che facevano parte delle truppe di Marabá e Paraupebas.  Il
pubblico ministero li accuserà di essere co-autori del massacro.

Eldorado: valutazione del processo
Il MST ha deciso di dare una valutazione del processo solo alla fine
delle   sessioni (l'ultima comincerà il 10 giugno).
Il coordinatore del MST-Para Raimundo Nonato de Souza, ritiene tuttavia
che il fatto che i due comandanti condannati Pantoja e  Oliveira  siano
a piede libero rafforza la sfiducia della società nei confronti del
processo.  
 Tanto il Pubblico Ministero quanto la OAB (ordine degli avvocati) del
Para chiedono la revoca della legge Fleury che favorisce le persone
condannate  per la prima volta, permettendo che possano ricorrere
restando in libertà. Marco Aurélio do Nascimento definisce la Legge 
Fleury come un  “assurdità giuridica”.   “Come giustificare che le
prigioni sono piene di persone che scontano una carcerazione preventiva,
mentre i condannati sono liberi?" 


24 maggio - Per 13 membri del MST e tra loro José Rainha  è stata
decretata la prigione preventiva il giorno 23 maggio,
dall'amministrazione giudiziaria della città di   Teodoro Sampaio, nello
stato di S.P. Secondo l'avvocato  Greenhalgh, il nuovo arresto di Rainha
è stato deciso per impedire che il dirigente del MST fosse ascoltato
come testimone di accusa nel processo contro  Roberto Junqueira —il
figlio del fazendeiro che ha attentato contro la vita di Rainha ed è
stato arrestato in flagrante e detenuto per 15 giorni. Rainha era stato
dimesso dalla prigione pochi giorni fa dopo essere stato detenuto per 24
giorni per detenzione illegale di un'arma.  Dei 13 uomini per i quali è
stata decretata la prigione 6 sono già in carcere.
Secondo Ricardo Gebrin, presidente del Sindacato degli Avvocati di   São
Paulo, le terre del  Pontal do Paranapanema sono terre pubbliche, i cui
documenti sono stati falsificati. I proprietari che hanno "grilado" le
terre vogliono criminalizzare il MST.
 Secondo la direzione nazionale del MST - dice la Folha di Sao Paulo -
nei confronti di Rainha è in atto una persecuzione politica
Le accuse nei confronti dei tredici militanti MST sono di formazione di
banda,  violenze, furto ecc. nella disputa per la fazenda  Guaná Mirin,
ad Euclides da Cunha Paulista, con un altro gruppo, il  Mast (Movimento
dos Agricultores Sem Terra).
Sono stati arrestati fino ad ora:  Edmilton Batista, Edison de Souza, José
Guilherme dos Santos, Américo de Azevedo, Alcides Gonçalves e Rosanilda
de Oliveira.  


La riforma agraria in televisione
JOÃO PEDRO STEDILE e GERSON TEIXEIRA
    Molto denaro pubblico ha girato negli ultimi setti anni per mettere
in moto un significativo progetto pubblicitario del governo federale
sulle supposte realizzazioni del programma di riforma agraria.  
    Come risultato, almeno fino a poco tempo fa, i brasiliani
influenzati dalla tv, potevano credere che fosse in atto in Brasile un
processo rivoluzionario della struttura della proprietà e dell'uso della
terra del paese. Il latifondo pareva ormai una cosa del XVI secolo. La
concentrazione della proprietà della terra? "Non era che una statistica
ingannevole", affermava il ministro Jungmann. Il presidente Cardoso ha
avuto la sfacciataggine di annunciare in Spagna: "Non abbiamo più senza
terra, il nostro problema è solo fare in modo che tre milioni di
lavoratori insediati si trasformino rapidamente in efficienti
agricoltori familiari". 
   Tutta questa "rivoluzione" sarebbe avvenuta grazie alla generosità
del governo e alle forze del mercato, appoggiati dai saggi consigli
della Banca Mondiale che applicava gli stessi metodi in Africa del Sud,
Guatemala, Colombia.....
    Insomma, ai quattro angoli del mondo si è sentito parlare del fatto
che il Brasile sperimentava la maggiore riforma agraria mai realizzata
sulla faccia della terra. Perfino il Sommo Pontefice è stato più volte
visitato perché benedicesse i responsabili di questa  prodezza pacífica,
senza precedenti. 
   Purtroppo si trattava di tutta una finzione, che ha prevalso però per
anni,  sull'immagine delle reali condizioni di miseria e abbandono a cui
sono relegati milioni di famiglie di lavoratori rurali di questo paese. 

     Ora, da qualche settimana, finalmente, la dura realtà è venuta a
galla. La grande stampa brasiliana ha deciso di parlarne e ha finito con
il confermare le denunce delle organizzazioni di lavoratori e degli
stessi funzionari dell'Incra, mostrando che quel programma di riforma
agraria è solo una frode politica del governo. 
    Non riproduciamo i dati specifici della frode, poiché la stampa lo
ha già fatto  abbondantemente. Solo per confermare quale sia la realtà
sociale dantesca delle aree rurali, completamente discrepante rispetto
al quadro fino ad ora dipinto dal governo, vorremmo segnalare alcuni
dati rivelati di recente dal Censimento 2000 dell'IBGE.
     Il Censimento mostra che ci sono nelle campagne brasiliane 
7.460.235 domicili,  il  58,6% dei quali presentano un reddito mensile
che va da zero ad un salario minimo. Cioè sopravvivono con un reddito
mensile  inferiore ai cento dollari. 
E certo la maggioranza di loro riceve il reddito dalla Previdenza
Sociale e non dal lavoro agricolo.  In relazione all'analfabetismo, il
32,6% dei 28 milioni di bambini della zona rurale, con un'età al di
sopra dei cinque anni, è ancora analfabeta. Tra i bambini tra i 5 e i 9
anni, il tasso di analfabetismo è del 65%. Nella popolazione rurale con
10 o più anni di età, il tasso di analfabetismo arriva al 27%. Tra i 45
e i 49 anni, è del 37%, tra i 55 e i 59, del 49%; e nella fascia da 65 a
69 anni è del 50%
    Per quanto riguarda le condizioni delle infrastrutture  di base, il
Censimento rivela che dei 7, 4 milioni di domicili delle aree rurali,
solo il 18% possiede l'allaccio all'acqua, solo il 9,5% dispone della
fossa settica.  
    Per quanto riguarda la questione agraria, i dati rivelano che tra
l'ultimo censimento agro-zootecnico del 1985 e quello del 1996, sono
scomparsi non meno di 920.000 stabilimenti agricoli  inferiori ai cento
ettari.  I dati dell'Incra sono ancora più rivelatori del brutale
processo di concentrazione  della proprietà della terra in Brasile. Tra
il 1992 e il 1998, il catasto ha registrato che gli immobili con più di
duemila ettari sono cresciuti.  Erano 19.077 nel 1992, e sono diventati 
27.556 nel 1998, ossia è aumentato il numero di grandi fazendeiros e
questi nello stesso tempo hanno accumulato terre, arrivando a
controllare da 121 a 178 milioni di ettari Ossia, in solo sette anni,
sono stati accumulati non meno di 57 milioni di nuovi ettari nelle mani
di 27.000 fazendeiros soltanto. Il che ha prodotto molta più
concentrazione rispetto agli 11 milioni di ettari distribuiti dall'Incra
alle circa 350.000 famiglie di senza terra. 
   La realtà delle campagne rivela che nell'ultima decade   ha
continuato ad esserci una forte concentrazione della proprietà della
terra e non la distribuzione come sarebbe dovuto succedere con una
riforma agraria. E la povertà e la disuguaglianza sociale sono aumentate
ancora di più nelle campagne. Ma alla televisione tutto continua ad
essere dipinto a colori vivaci.......

 JOÃO PEDRO STEDILE/ MST e GERSON TEIXEIRA, presidente dell'ABRA