LETTERA APERTA al Nobel Peace Prize



Oggi, venerdì 12 ottobre, il Comitato Premio Nobel per la Pace elegge il 
nuovo Premio 2001.

Chiediamo a tutta la lista di aiutare a diffondere questa lettera aperta
alla Commissione con l'obiettivo di riuscire a farla pubblicare o renderla
pubblica il più possibile!

Manderò in sequenza in questa lista (dopo questa in ITALIANO)
la versione in

1-SPAGNOLO,

2-INGLESE,

3-SVEDESE.

Spero possano avere il massimo della diffusione, anche perché è in
previsione, per il giorno della cerimonia ufficiale della premiazione Nobel
(6-8 Dicembre presso Holmenkollen Park Hotell, Oslo), una conferenza stampa
dove simbolicamente verranno consegnate le lettere firmate (circa 4.000)
della petizione "NoNobel"
(vedi http://www.peacelink.it/tematiche/latina/nobel/).

Le modalità e il giorno esatto della conferenza stampa sono ancora da
confermare...

GRAZIE a tutti per la collaborazione

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 For contact: M.E.Iglesias    nonobel at libero.it
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+++++ LETTERA APERTA al Nobel Peace Prize ++++++


DA:         COMITATO ITALIANO revoca del Nobel per la Pace 1973
            http://www.peacelink.it/tematiche/latina/nobel/
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Alla c.a.   Geir Lundestad
            Secretary of the Norwegian Nobel Committee

    &       The Norwegian Nobel Committee Members

CC:        A tutti i M E D I A  (con richiesta di pubblicazione)
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    UN NOBEL SENZA PACE

  Il Premio Nobel per la Pace, assume sempre un significato simbolico molto
forte e preciso. Premiare un particolare impegno nella ricerca, nello
sviluppo e nella conservazione della Pace è un opera importante, meritoria e
di grande responsabilità.
La nomina di questo Premio Nobel è sempre stata attesa, anche, come impegno
futuro nel nome della Pace e nella speranza di un'umanità migliore. È sempre
più iportante parlare di Pace e operare nel suo nome anche con scelte
coraggiose; per questo inviamo al Comitato Nobel per la Pace questa lettera
aperta. Da qualche mese migliaia di persone, da tutto il mondo, hanno già
sottoscritto e inviato il seguente appello.

    Gli Stati Uniti d'America, negli ultimi tempi, stanno cercando di fare
chiarezza sul loro passato, non troppo edificante, riguardo le loro
responsabilità sulle cruente dittature del Sudamerica, in particolare quelle
del Cile e dell'Argentina.
Durante questi regimi militari migliaia di persone furono violentate,
torturate e ammazzate, molte delle quali senza che sia mai stato recuperato
il loro corpo, sono i "desaparecidos", che la storia e la lotta delle
persone che stanno ancora cercando la verità tengono in vita, per non
dimenticare questo passato atroce.

    E' chiara ormai la responsabilità della Cia e di alcuni membri influenti
dei Governi americani degli anni '70 e '80.
In particolare i principali personaggi indiziati di connivenza con i regimi
militari, sono Nixon e il Segretario di Stato Henry Kissinger, quest'ultimo
addirittura assetato di vendetta verso Allende, che andava "rovesciato a
tutti i costi", utilizzando tutte le armi possibili e criminali per
rovesciare il suo governo, democraticamente eletto dal popolo cileno.
Per Kissinger era importante che prendesse il potere il suo amico Pinochet,
e tutto questo é dimostrato da numerosi documenti recentemente desecretati
dallo stesso Dipartimento di Stato.
Kissinger, oltre ad aver collaborato in modo considerevole con il dittatore
cileno, ebbe anche un ruolo fondamentale nella dittatura argentina, dove
prese il potere un altro dei suoi uomini di fiducia, Jorge Videla.

    Nonostante questi patti di sangue con alcuni regimi sudamericani Henry
Kissinger, nel 1973, venne insignito del premio Nobel per la Pace, vinto
insieme a Le Duc Tho per la negoziazione del cessate il fuoco in Vietnam. Le
battaglie in Vietnam, però, continuarono ancora per un paio d'anni, fino
alla conquista di Saigon. Il negoziatore vietnamita rinunciò in seguito al
premio.

    Adesso che risulta chiara la responsabilità degli Stati Uniti nelle
dittature sudamericane e il ruolo influente che ebbe Henry Kissinger, si
pone una questione etica e morale sulla vittoria del suo Nobel per la Pace.

    Ha senso continuare a tenere scritto il suo nome insieme a coloro che
hanno realmente operato per la pace, come Rigoberta Menchu, per fare un
esempio? Viste le sue gravi responsabilità per i crimini del Cile e dell'
Argentina e non solo quelli, il suo Nobel dovrebbe essere revocato, per una
questione di SERIETÀ, COERENZA e GIUSTIZIA nei confronti delle vittime di
quei regimi. Per questo motivo chiediamo che il Premio Nobel per Pace del
1973, assegnato ad Henry Kissinger venga revocato.

    Questa iniziativa, ovviamente, non vuole avere carattere persecutorio
nei confronti del personaggio politico in questione, ma ha come suo
obiettivo la dignità della parola PACE e la conseguente credibilità del
Premio stesso.

    Confidiamo in una presa di posizione da parte del Segretario e dei
Membri del Comitato Premio Nobel per la Pace anche a nome delle migliaia di
persone che hanno sottoscritto, e sottoscriveranno, questo appello.


    COMITATO ITALIANO
    revoca del Nobel per la Pace 1973
    nonobel at libero.it


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Documentazioni:
http://www.peacelink.it/tematiche/latina/nonobel.htm

Documenti declassificati della CIA:
http://www.peacelink.it/tematiche/latina/kisscia.html

Appello in formato PDF:
Italiano - http://www.peacelink.it/tematiche/latina/NoNobel(IT).pdf
English - http://www.peacelink.it/tematiche/latina/NoNobel(ENG).pdf
Español - http://www.peacelink.it/tematiche/latina/NoNobel(ES).pdf

Lista adesioni
http://www.peacelink.it/tematiche/latina/nobel/elenco.php3