comunicato stampa su nuove occupazioni di scuola e dichiarazioni Catalano



CUB Scuola
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Comunicato stampa

Gli insegnanti di altri tre istituti cominciano oggi l'occupazione e si
aggiungono a quelli delle cinque scuole già occupate

La CUB Scuola risponde al Direttore Scolastico Regionale Luigi Catalano e a
CGIL, CISL e SNALS



Oggi inizia l'occupazione all'ITIS Peano ed al Liceo Artistico Cottini e,
domani, all'ITIS Russel - Moro. La prima giornata di occupazione
all'Amaldi, Copernico, Luxemburg, Romero, Sraffa ha visto una
partecipazione ampia e iniziative culturali ben riuscite. In altre scuole
si tengono assemblee aperte ai genitori ed agli studenti. Vivace anche la
mobilitazione in difesa del tempo pieno e contro il maestro prevalente
nelle scuole elementari.

"L'estensione della mobilitazione - rileva Cosimo Scarinzi, Coordinatore
Provinciale della CUB Scuola - e la sua tenuta nel tempo, non dimentichiamo
che in molte altre scuole prosegue il blocco delle adozioni dei libri di
testo, dimostrano che siamo di fronte ad una mobilitazione seria e sentita
dai colleghi."

La CUB Scuola ritiene le recenti esternazioni di Luigi Catalano, Direttore
Scolastico Regionale,  secondo cui vi sarebbe un eccesso di docenti del
30%, preoccupanti e rivelatrici. Rispetto alle intenzioni del governo
rispetto alla scuola pubblica oltre che infondate dal punto di vista
statistico.

Quando Luigi Catalano parla di "riflessi sull'occupazione che incidono
soprattutto sui precari", sembra non essere consapevole che i nostri
colleghi non sono "risorse umane" da usare a piacimento, ma persone che
hanno maturato, negli anni, diritti e competenze.

La CUB Scuola ribadisce che la mobilitazione in atto ha due obiettivi:
- una gestione trasparente di quanto stabilito dalle recenti circolari
della Direzione Scolastica Regionale e del Centro Servizi Amministrativi
sugli organici, circolari conquistate con il blocco dell'adozione dei libri
di testo, con la mobilitazione diretta dei colleghi e non certo grazie a
trattative segrete;
- la critica alle misure imposte alla scuola pubblica dalla Legge
Finanziaria e dalla Riforma Moratti.

Non vi è, con ogni evidenza, alcuna contraddizione fra le due questioni.

La CUB Scuola chiede ancora che gli incontri con la controparte siano
condotti unitariamente e che siano sottoposti al controllo dei delegati di
scuola. Se, come affermano, i sindacati istituzionali hanno operato ed
operano per salvare le cattedre, non hanno alcuna ragione per farlo in
maniera separata.

Infine, la CUB Scuola ritiene sconcertante e bizzarro quanto afferma Franco
Coviello, segretario dello SNALS di Torino il quale sostiene che le
occupazioni sarebbero "una sceneggiata"  e lo invita a manifestare maggiore
rispetto alle migliaia di colleghi che si sono mobilitati con il blocco
delle adozioni dei libri di testo ed alle centinaia che occupano. Si può
non condividere una forma di lotta ma non è un buon motivo per attaccarla.

Per la CUB Scuola

Mara Teresa Gianolio

Per informazioni 3298998546

Torino, 4 giugno 2003