FW: azione diga di Maan



Cari amici,
vi scriviamo per chiedervi il vostro intervento immediato sulla questione
della diga di Maan - parte del complesso di dighe della Valle di Narmada in
India. La lotta ha raggiunto un punto molto critico oggi, allorché lo
sciopero della fame ad oltranza di alcuni attivisti, Chittaroopa Palit,
Ramkuvar, Vinod Patwa e Mangat Varma, ha raggiunto il suo ventesimo giorno
in segno di protesta contro la costruzione della diga a scapito della
popolazione locale. Circa 200 adivasis (tribali) stanno portando avanti un
dharna (sit in) ad oltranza insieme con i loro compagni intenti allo
sciopero della fame. Vi chiediamo di spedire un action alert al primo
ministro del Madhya Pradesh, Digvijay Singh, per chiedere che non vengano
sacrificate delle vite nel nome di uno sviluppo che non fa che rivelarsi
ingiusto e dannoso per le popolazioni locali, e quindi di consultare queste
popolazioni prima di sfollarle dai loro territori, negandogli il diritto
alla vita ed ai propri mezzi di sostentamento. Inoltre potete mandare anche
un altro action alert alla sig.ra Sonia Gandhi, per chiederle, in qualità
di Capo del Congress Party, di intervenire sulla questione, in particolare
sollecitando il primo ministro del Madhya Pradesh Digvijay Singh, suo
collega di partito, nel considerare le richieste succitate. A seguire avete
il comunicato stampa della "Campagna" sulla questione, che fornisce
ulteriori particolari sulla storia della diga di Maan. Vi preghiamo di
diffondere a tutti i vostri contatti questi action alerts urgenti. Un
ringraziamento ed un saluto
Lo staff della Campagna per la Riforma della Banca mondiale

LA DIGA DI MAAN IN INDIA: LE POPOLAZIONI LOCALI HANNO DIRITTO ALLE GIUSTE
COMPENSAZIONI
Lo sciopero della fame di alcuni attivisti dura da più di venti giorni
Roma, 13 giugno 2002 - La Campagna per la Riforma della Banca mondiale si
unisce alle tante organizzazioni della società civile internazionale che si
stanno mobilitando per la  sorte della popolazione della valle di Maan,
nella regione indiana del Madhya Pradesh. A causa della costruzione della
diga di Maan, una delle 30 grandi dighe che costituiscono il controverso
progetto della valle del Narmada, più di 1000 famiglie, per larga parte
agricoltori, stanno per essere scacciate dalle loro fertilissime terre,
senza che siano loro dati i promessi appezzamenti di terra sostitutivi. Per
questa ragione, e per protestare contro i soprusi perpetrati nelle ultime
settimane dal governo della regione nei confronti della popolazione della
valle di Maan, quattro attivisti stanno portando avanti da più di venti
giorni uno sciopero della fame ad oltranza. Le condizioni degli attivisti
sonoserie, tanto che si sta iniziando a temere per la loro vita. Al loro
fianco ci sono 200 abitanti di Maan, che in un sit-in che dura dal primo
giorno di sciopero della fame rivendicano con forza i loro diritti. Nel
1994, infatti, il ministro dell'Ambiente del governo centrale indiano aveva
dato l'approvazione per il progetto dal punto di vista ambientale, con la
condizione che gli adivasis, come vengono chiamati in indiano i tribali,
venissero reinsediati su terreni coltivabili. Al contrario, alle persone
 impattate dalla diga è stato dato un insignificante risarcimento
pecuniario, senza che venisse offerta della terra come equa compensazione o
venissero informati sui propri diritti. I 17 villaggi
impattati dal progetto saranno sommersi durante il periodo del monsone
(giugno-settembre) senza nessuna riabilitazione. Nonostante le proteste
delle comunità locali, i funzionari del governo locale, con l'aiuto di
ingenti forze di polizia armata, stanno procedendo nel taglio degli
alberi, nell'abbattimento con i bulldozer delle scuole e, cosa ancora più
grave, nella distruzione delle connessioni elettriche e delle pompe che
permettono gli approvvigionamenti idrici. Le popolazioni hanno richiesto
che venga fermata la costruzione della diga e tutte le
attività a questa connesse, almeno fino a quando le 1000 famiglie di
adivasi ricevano dei terreni coltivabili adeguati per i loro bisogni e la
riabilitazione sia del tutto completata. "Abbiamo fatto appello al primo
ministro del Madhya Pradesh ed al capo del suo partito, la signora Sonia
Gandhi, per aiutare la sorte degli attivisti che stanno facendo lo sciopero
della fame e per assicurare che siano rispettati i diritti legittimi della
popolazione della valle di Maan" ha dichiarato Martin Koehler della
Campagna per la riforma della Banca mondiale. "Da anni
stiamo seguendo la storia del mega-progetto delle dighe sul Narmada,
talmente controverso che la stessa Banca mondiale, finanziatrice di tanti
discussi progetti infrastrutturali a forte impatto socio-ambientale, negli
anni novanta si è dovuta ritirare" ha continuato Koehler. "Noi crediamo
nello sviluppo delle regioni del Sud del mondo, ma non pensiamo che in nome
ti tale sviluppo si possano violare i diritti delle popolazioni locali,
rendendole ancora più povere di come
erano prima" ha concluso Koehler. Per scrivere al primo ministro del Madhya
Pradesh e alla signora Sonia Gandhi si può andare sulla sezione ACTION
ALERT del sito della Campagna, www.crbm.org

Per ulteriori informazioni: Campagna per la Riforma della Banca mondiale -
067826855
Luca Manes 335 5721837 Martin Koehler 333 5920415