[Ecologia] Salmoni, diossina e rischio cancerogeno



"Secondo uno studio pubblicato su Science, i salmoni cresciuti in allevamento contengono molta più diossina e sostanze potenzialmente cancerogene dei loro cugini cresciuti in libertà. I ricercatori della School of Public Environmental Affairs, alla Indiana University negli Stati Uniti, ritengono che le cause vadano cercate nel cibo con cui vengono nutriti i pesci negli allevamenti. Non solo, consumare questo tipo di salmoni per più di una volta al mese, con qualche differenza in base al loro paese di origine, può aumentare il rischio di sviluppare il cancro".

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Si vedano le raccomandazioni dell'EFSA sul consumo del salmone

I salmoni, specialmente quelli selvatici o del Mar Baltico, possono contenere diossine e PCB, accumulati nei tessuti grassi
. Sebbene i livelli siano generalmente conformi alle norme UE, il consumo frequente di pesci grassi da certe aree va limitato, specialmente per donne in gravidanza e allattamento.
il salmone di allevamento e quello selvatico possono contenere elevate concentrazioni di diossine e composti simili alle diossine. Alle donne incinte e alle madri che allattano si raccomanda pertanto da anni di non consumare aringhe e salmoni provenienti dal Mar Baltico".

Attenzione alla carne d'anguilla e al fegato di pesce, annota l'EFSA (European Food Safety Authority).

La questione dei salmoni d'allevamento sta attivando un ampio dibattito nel mondo ecologista e non solo.