Legambiente: "Molto meglio il rigassificatore a Taranto"



Molto dibattuta è la questione dei rigassificatori. Servono, sia per la convenzienza economica sia per la convenzienza ambientale che deriverebbe da un impiego maggiore del gas rispetto a carbone e petrolio. I gasdotti creano infatti una rigidità di mercato, offrendo al fornitore un potere negoziale molto forte. Con i rigassificatori il mercato diventa più ampio. Un impianto va realizzazto in Puglia, ma non nel mezzo del porto di Brindisi. Molto meglio a Taranto o vicino alla centrale a carbone di Cerano (che così potrebbe essere riconvertita a gas). In generale un obiettivo plausibile è che una quota compresa tra 30 e 40 milioni di metri cubi di gas, sui circa 100 che necessitano all’Italia, arrivi via nave e passi poi per i rigassificatori.

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23/02/2006 Legambiente: "Le grandi opere non devono essere nè un totem nè un tabù. Ce ne sono di urgenti e di insensate" http://www.legambiente.com/associazione/tnews.php?idArchivio=2&id=3006&startRec=75