Alemanno



Gli elettori e i cittadini

Giancarlo Mammarella

Lunedì 30 agosto è prevista la visita del Ministro delle Politiche Agricole
e Forestali Gianni Alemanno. Sarà in Molise per fare il punto sulla
situazione del settore saccarifero e, in particolare, sul futuro dello
stabilimento di trasformazione molisano. Il momento più significativo si
avrà con l'incontro all'interno dello Zuccherificio del Molise.

Il luogo, la sede e la collocazione geografica dello Zuccherificio ci fanno
avere la certezza che il Ministro Alemanno non perderà l'occasione per
occuparsi di una delle più gravi emergenze del Molise: la costruzione della
centrale turbogas di Termoli. Quando il Ministro entrerà nello
Zuccherificio si troverà a pochi metri in linea d'aria dal cantiere della
società Energia Spa i cui lavori avanzano a ritmi vertiginosi; se si
affaccerà da una finestra vedrà i tunnel che per decine di chilometri hanno
sventrato campi coltivati, vigneti e oliveti per posizionare i tubi che
dovranno portare il gas alla futura centrale; se un suo sguardo si poserà
sui terreni circostanti potrà facilmente immaginare le torri di ferro sulle
quali viaggerà l'elettrodotto utile alla turbogas.

A quel punto non abbiamo dubbi che il Ministro proverà una sensazione di
sconfitta e di imbarazzo. Come potrà, infatti, parlare di agricoltura di
qualità, produzione biologica, sviluppo del comparto agricolo? Quali
risultati illustrerà a quelle organizzazioni agricole alle quali aveva
assicurato che "questa turbogas non si farà"? Come riuscirà a giustificare
la sua oggettiva incapacità a non ottenere nemmeno una sospensione
cautelativa per una nuova Valutazione di impatto ambientale capace di tener
conto delle altre emissioni inquinanti prodotte nell'intera area? Potrà mai
credere che i molisani siano soddisfatti per il semplice fatto che sulla
questione si è limitato a scrivere una lettera ai suoi colleghi, i ministri
Marzano e Matteoli?

Il Ministro Alemanno in questi ultimi mesi ha mostrato di che pasta d'uomo
è fatto. Ha tenuto testa a Berlusconi, ha imposto che venissero ridisegnate
le politiche governative, ha contribuito in maniera decisiva alla
sostituzione del potente Ministro Giulio Tremonti, ha aumentato il suo peso
politico all'interno di Alleanza Nazionale. Tutto questo anche grazie ai
voti di quei molisani che hanno creduto ai suoi impegni, dato credito alle
sue parole, riposto fiducia nelle sue assicurazioni. Ora, per chiunque è
difficile dimostrare che per queste popolazioni il Ministro abbia fatto
qualcosa di concreto.

Nel corso delle ultime elezioni europee il Ministro Alemanno in più
occasioni ha voluto incontrare comitati e associazioni in lotta contro le
turbogas, la sua dichiarata intenzione era di conoscere, capire, decidere
il da farsi. L'unico risultato è di aver incassato un notevole ed
inaspettato successo elettorale. Adesso che voti in ballo non ce ne sono
perché il Ministro non chiede e sollecita quegli stessi incontri? C'è forse
differenza tra essere cittadini elettori e cittadini e basta? Se poi i suoi
impegni non gli lasciano tempo, si faccia almeno un giro turistico di poche
centinaia di metri. Anche se solo in macchina, passi davanti alla prima, la
seconda e la terza fabbrica chimica e poi si renda conto in quale spazio si
insedierà la turbogas; si faccia indicare dai suoi accompagnatori l'altezza
raggiunta dall'acqua durante l'ultima alluvione; si faccia raccontare dai
suoi referenti locali come vengono disattesi gli impegni delle istituzioni
locali. Forse comprenderà quanta grande sia l'offesa che si rivolge al
Molise e ai molisani.

Più di qualcuno domani aspetterà il Ministro, saranno quegli stessi che da
anni si chiedono - e chiedono a tutti, Alemanno compreso -: Sviluppo,
Ambiente, Territorio - La turbogas che c'entra?