Falso CDR



> "OPERAZIONE FALSO CDR"
> Con "operazione falso CDR" il Corpo Forestale dello Stato e la
> Magistratura confermano le inchieste e le denunce dei Verdi sul
> traffico illegale di rifiuti.
>
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> Oggi i risultati di una vasta operazione di polizia giudiziaria,
> svolta dal Corpo Forestale dello Stato- Nucleo investigativo di
> Polizia Agroambientale e Forestale di Brescia, sotto la direzione del
> Pubblico Ministero, Dott.ssa Paola Pirrotta della Procura della
> Repubblica del Tribunale di Milano, vengono illustrati in una
> Conferenza Stampa a Roma alla presenza del Ministro Alfonso Pecoraro
> Scanio e del Capo del Corpo Forestale dello Stato.
> L'intervento svolto, denominato "Operazione falso CDR" conferma in
> pieno quanto denunciato dai Verdi nei mesi scorsi per quanto riguarda
> il fenomeno dei "capannoni riempiti di rifiuti e poi bruciati" Aver
> sgominato una organizzazione criminale dedita al traffico illegale di
> rifiuti, non significa però, purtroppo, aver definitivamente risolto
> il problema dell'illegalità nel settore; la Regione Lombardia, che
> fino a pochi anni fa era all'avanguardia nella normativa in tema di
> rifiuti, è oggi in enorme ritardo nel definire leggi e norme precise.
>
> Cos'è il CDR?
> Il CDR ( combustibile dai rifiuti) è previsto dal decreto Ronchi ed è
> definito dal DM 5/2/98. Noi riteniamo il CDR, ovviamente quello a
> norma, cosa utile in quanto è il risultato di un trattamento sulla
> parte residuale dei rifiuti non riciclabili dopo la raccolta
> differenziata e il riciclaggio di tutte le frazioni riciclabili (
> vetro, carta, legno, alluminio, frazione umida ...). E' inoltre una
> garanzia in quanto è materiale non eterogeneo, ma conosciuto nella sua
> composizione sia chimica che merceologica. Inoltre il CDR, riguardando
> solo la parte residuale dei rifiuti non riciclabili, rappresenta al
> massimo il 40% dei rifiuti prodotti (il restante 60% può e deve essere
> riciclato) e quindi occorrono pochissimi impianti idonei (avviando
> finalmente la dismissione degli inceneritori vecchi,obsoleti ed
> inquinanti) e venendo bruciato con recupero energetico in questi pochi
> impianti autorizzati, crea minori problemi di emissioni inquinanti.
>
> Il CDR nella realtà; confusione (voluta?) normativa e malaffare
> Nella realtà tutti parlano a sproposito di CDR o di "combustibile dai
> rifiuti" o di RDF" (Refuse Derived Fuel con specifiche tecniche
> americane). Questo è possibile perché, pur in presenza di normative
> rigorose, vi è una incertezza e una confusione di interpretazione
> della normativa; addirittura la Regione Lombardia ha autorizzato
> impianti per produzione di materiali "aventi caratteristiche di CDR".
> Modo originale per creare confusione in quanto un materiale o è o non
> è CDR, ma non esiste nessuna normativa che definisce un "materiale
> avente caratteristiche di CDR" ma che CDR non è. Su questa confusione
> cresce il malaffare.
> E' il caso dell'organizzazione di traffici illegali al centro
> dell'"Operazione Falso CDR". "Imprenditori , molto cialtroni e senza
> scrupoli" - hanno dichiarato Carlo Monguzzi e Gianluigi Vecchi -hanno
> ritirato materiali per produrre CDR ( addirittura molti di questi
> materiali erano riciclabili), hanno introiettato grossi guadagni e
> invece di produrre CDR li hanno stoccati abusivamente in capannoni poi
> dati alle fiamme, oppure tramite trasportatori compiacenti (
> falsificando la documentazione) li hanno portati in discariche abusive
> in tutta Italia specie al Sud.  Tra gli imputati molti i nomi di
> persone ripetutamente denunciate e un fatto curioso; ci sono anche
> figlie e figli di persone implicate negli anni 80 nel caso delle "navi
> dei veleni". Inoltre, come imputato spicca il nome di Roberto Arzuffi,
> fino al 1994 Assessore verde all'ambiente della Provincia di Milano.
> Ci spiace, speriamo sia estraneo ai fatti, ma noi pensiamo che
> l'onestà sia il prerequisito di chi vuole fare politica e su questo
> saremo irremovibili.
>
> Le nostre precise e semplici proposte sul CDR
> Non abbiamo nulla contro il CDR, ma siamo contro la libera
> circolazione del CDR come fosse un combustibile convenzionale, una
> benzina, e pretendiamo controlli rigorosi sia su chi produce, sia su
> chi trasporta e  sia su chi utilizza il CDR: fare diversamente
> vorrebbe dire far saltare ogni seria pianificazione, ogni possibilità
> di controllo incrociato, avere traffici incontrollabili che premiano
> il malaffare a scapito dell'imprenditoria affidabile e creare allarme
> e preoccupazione nelle popolazioni che individueranno il CDR non come
> una garanzia in più ma come un pericolo.
>
> Per quanto riguarda quanto denunciato con l'operazione "falso CDR" per
> eliminare fenomeni simili, basterebbe che chi si avvale di procedure
> semplificate con semplice comunicazione ( come nel caso di tutti gli
> imputati) fosse gravato di fideiussione finanziaria sostanziosa pari o
> superiore al costo di bonifica di tutta la capacità e potenzialità
> dell'impresa. Basterebbe questo per allontanare immediatamente dal
> mercato i cialtroni e i mascalzoni e avere solo imprenditori seri ed
> affidabili.
>
> Perché Formigoni per il 13 di maggio invece di improbabili referendum
> sulla devolution non fa ai lombardi il regalo di questa semplicissima
> norma che renderebbe la Lombardia meno inquinata e meno illegale?
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> Per informazioni
> Carlo Monguzzi  e Gianluigi Vecchi
> tel 02/67482232 - cell 0348/8231528
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> Sono disponibili anche materiali presentati alla Conferenza stampa di
> Roma a cura del  Corpo Forestale dello Stato e del Ministero