[Disarmo] Come la guerra in Iran ha prosciugato l’arsenale missilistico USA
- Subject: [Disarmo] Come la guerra in Iran ha prosciugato l’arsenale missilistico USA
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- Date: Sun, 26 Apr 2026 23:10:58 +0200
Gli USA hanno prosciugato l’arsenale missilistico (ma non sono riusciti sconfiggere l'Iran)
C’è un dato che dovrebbe far riflettere. Secondo un’inchiesta del New York Times ripresa da Rainews, gli Stati Uniti hanno consumato in pochi mesi di offensive contro l’Iran una mole impressionante di missili strategici, riducendo “notevolmente” le scorte del fiore all’occhiello del proprio arsenale.
Non si tratta di semplici munizioni. Parliamo di 1.100 missili da crociera stealth a lungo raggio – quelli progettati per una (eventuale) guerra contro la Cina – e di 1.000 missili Tomahawk, ovvero dieci volte il numero che Washington acquista ogni anno. A questi si aggiungono 1.200 intercettori Patriot (oltre 4 milioni di dollari l’uno) e un migliaio di altri missili di precisione.
Il conto finale? Tra 28 e 35 miliardi di dollari in pochi mesi, quasi un miliardo al giorno.
L'illusione della potenza militare
Il paradosso, sottolinea il NYT, è che questa voragine sta rendendo gli Stati Uniti meno preparati ad affrontare rivali come Russia e Cina. L’illusione della potenza militare si scontra con la realtà delle scorte: i silos si svuotano, i magazzini si impoveriscono, e il Pentagono scopre con ritardo la propria dipendenza da intercettori e munizioni per la difesa aerea dal costo proibitivo.
E chi spinge per il conflitto armato, paradossalmente, logora lo stesso potere che vorrebbe ostentare.
Le fabbriche di auto diventano fabbriche di armi
La notizia forse più inquietante, riportata dal Wall Street Journal, è che per tamponare l’emorragia di forniture belliche, gli Stati Uniti si sono rivolti alle case automobilistiche, chiedendo loro di partecipare alla produzione di armamenti.