[Disarmo] Nessun drone russo ha sorvolato il Centro di ricerca di Ispra sul Lago Maggiore. Una vicenda che risale alla scorsa primavera. Concluse le indagini con l'archiviazione



Le indagini sul presunto sorvolo di droni russi presso il Centro Comune di Ricerca (JRC) di Ispra, avvenuto nella primavera 2025, 
si sono concluse con una richiesta di archiviazione. Non vi sono state violazioni da parte di dispositivi russi; i segnali sospetti sono risultati essere falsi allarmi, probabilmente interferenze causate da un amplificatore.

Ecco i dettagli principali della vicenda.
  • Contesto: il caso era nato a marzo 2025 in un clima di alta tensione, legato anche alla presenza di soggetti sospetti (un uomo su un'auto nera) nelle vicinanze di aree sensibili come il sito Leonardo di Vergiate.
  • Falso allarme: i sistemi di sicurezza del centro europeo (JRC) hanno rilevato anomalie, ma approfonditi accertamenti hanno smentito la presenza di droni, inclusi i droni «Zala 421» di fabbricazione russa inizialmente sospettati.
  • False conferme "ufficiali": anche la Commissione Europea aveva inizialmente dichiarato di non aver osservato violazioni specifiche della "no-fly zone" da parte di droni.
  • Esito delle indagini: la Procura di Milano ha chiesto l'archiviazione del fascicolo, che inizialmente ipotizzava reati di spionaggio politico-militare.
Le indagini hanno quindi chiarito che non vi è stato alcun atto di spionaggio con droni ai danni del centro di ricerca sul Lago Maggiore.