[Disarmo] Nel 2021 Germania, Regno Unito, Francia e Italia avevano speso per le loro forze armate più di tre volte la Russia. Gli Usa più di dodici volte. E l'Ucraina aveva aumentato del 142% le spese militari rispetto al 2012



Nel 2021, un anno prima di invadere l’Ucraina, la Russia ha speso l’equivalente di 65,9 miliardi di dollari per le sue forze armate, pari al 4,1 per cento del suo prodotto interno lordo (pil). La Germania, con una popolazione di poco più della metà di quella russa, ha speso 56 miliardi di dollari, l’1,3 per cento del pil. Altri paesi hanno speso: 68,4 miliardi di dollari il Regno Unito (2,2 per cento), 56,6 miliardi la Francia (1,9 per cento) e 32 miliardi l’Italia (1,5 per cento). In totale i quattro maggiori stati d’Europa hanno speso più di tre volte la Russia.

La spesa militare degli Stati Uniti, pari al 38 per cento del totale mondiale, ha superato di dodici volte quella russa. Le informazioni sulla spesa militare sono meno affidabili di quelle, per esempio, sulle temperature medie. Ma se i dati forniti dal più rinomato istituto di ricerca del settore sono esatti anche solo a metà, l’invasione russa porta a chiederci perché una potenza palesemente più debole abbia voluto rischiare il confronto con un blocco così forte.

Che la Russia abbia attaccato da una posizione di debolezza è dimostrato anche dal fatto che, secondo alcuni esperti militari, la sua forza di invasione nel febbraio del 2022, stimata a 190mila unità, era troppo ridotta. Per raggiungere il suo presunto obiettivo, ovvero la conquista dell’Ucraina (un paese di 40 milioni di abitanti con una superficie continentale quasi due volte quella della Germania), la forza di invasione russa avrebbe dovuto essere almeno il doppio. E se nel 2021 il budget per la difesa dell’Ucraina ammontava a meno di sei miliardi di dollari (il 3,2 per cento del pil di uno dei paesi più poveri d’Europa), dal 2012 era cresciuto del 142 per cento: il tasso di crescita più alto tra i quaranta paesi leader mondiali nella spesa militare.

È un segreto solo per i mezzi d’informazione europei che questo aumento è avvenuto grazie all’aiuto militare statunitense per favorire la cosiddetta “interoperabilità” dei due eserciti; obiettivo raggiunto nel 2020 secondo fonti della Nato. In pratica, l’intervento degli Stati Uniti ha trasformato l’Ucraina in un paese di fatto, anche se non ufficialmente, della Nato.

Fonte: "Gli interessi dietro all’aiuto militare dell’occidente all’Ucraina" (sul sito di Internazionale)
Wolfgang Streeck, New Left Review, Regno Unito
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