[Disarmo] R: R: R: Fincantieri, il declino del settore militare



Si certo,  armiamoci e  partite , rivolto agli immigrati.   Anche i droni per la sorveglianza dei mari.

Cazzo, mi viene il sospetto  che la carne dei disperati venga usata  per rimpinguare il bilancio della difesa. Avete visto il ministro  Mauro   come era vispo ?

seb

 

Da: disarmo-request at peacelink.it [mailto:disarmo-request at peacelink.it] Per conto di rossana123 at libero.it
Inviato: giovedì 17 ottobre 2013 00:08
A: disarmo at peacelink.it
Oggetto: [Disarmo] R: R: Fincantieri, il declino del settore militare

 

e che dire di questo?Come se non si sappia che il ruolo della marina militare è quello di non fare arrivare gli immigrati in Italia.

 

Legge stabilita': Fim-Cisl, assirurare risorse a Marina Militare

(ASCA) - Roma, 16 ott - ''La Marina Militare oltre all'attivita' di presidio e difesa delle nostre coste e i numerosi compiti e impegni a livello internazionale, sara' sempre piu' impegnata, anche rispetto alla drammatica cronaca legata all'emergenza umanitaria degli sbarchi e ai naufragi di queste settimane. Un ruolo strategico, che dovra' essere adeguatamente sostenuto con le risorse necessarie per supportare l'impiego di uomini e mezzi''. Lo afferma, in una nota, Alberto Monticco responsabile nazionale FIM CISL per la cantieristica navale precisando che ''non prescinde da quest'impegno il coinvolgendo dell'industria navalmeccanica italiana del nostro Paese''. Per il sindacalista ''e' necessario quindi che alla Marina Militare vengano assicurate nella Legge di Stabilita' le necessarie risorse e coperture per la determinazione del riammodernamento della flotta militare attraverso la cantieristica nazionale tali, da poter assicurare il mantenimento di adeguate capacita' nel settore marittimo a tutela degli interessi della sicurezza nazionale e degli impegni assunti dall'Italia in ambito internazionale, nonche' favorire il consolidamento strategico della base e delle competenze dell'industria nazionale navalmeccanica''. red/glr

 

----Messaggio originale----
Da: mfebruo at alice.it
Data: 16/10/2013 19.34
A: <disarmo at peacelink.it>
Ogg: [Disarmo] R: Fincantieri, il declino del settore militare

Vero, anzi verissimo

michele

 

Da: disarmo-request at peacelink.it [mailto:disarmo-request at peacelink.it] Per conto di Antonio Bontempi
Inviato: mercoledì 16 ottobre 2013 19.26
A: disarmo at peacelink.it
Oggetto: Re: [Disarmo] Fincantieri, il declino del settore militare

 

Spero sinceramente che questi cantieri vengano chiusi al più' presto e riconvertiti al civile.

 

I sindacati a volte si dimostrano molto ambigui e senza coerenza.

 

Antonio

 

 

On Oct 16, 2013, at 12:10 PM, rossana123 at libero.it wrote:

 

L'allarme lanciato dai sindacati dei metalmeccanici: servono nuovi investimenti, altrimenti i cantieri cesseranno di lavorare tra due anni. Caminito (Fiom): "Legislatura datata, urgente un tavolo col governo a livello nazionale"

 

Tra due anni finirà la costruzione delle fregate Fremm e, senza nuovi investimenti, addio ai cantieri della difesa. È la denuncia di Fim Fiom Uilm liguri che sollecitano l'intervento del governo nazionale in una vicenda che definiscono "drammatica". Il comparto militare esiste solo in Liguria con Fincantieri e coinvolge oltre 2mila lavoratori (altrettanti nell'indotto), suddivisi nelle sedi di Riva Trigoso in provincia di Genova, Muggiano a Spezia, la progettazione Via Cipro e il Cetena a Genova. E così l’unica azienda pubblica che costruisce navi militari "rischia situazioni di gravi difficoltà che possono avere anche risvolti sulla sicurezza nazionale, senza considerare che il settore è già colpito dalla cassa integrazione destinata a aumentare nelle prossime settimane".

"È di primaria importanza - affermano le tre sigle - tutelare l’apparato industriale nei settori strategici quale è quello cantieristico e navale in un paese in cui le maggiori merci come il petrolio o il gas vengono trasportate via mare". La denuncia che giunge da Genova è legata a quella delle categorie nazionali, che nei giorni scorsi hanno inviato un documento al ministero dello Sviluppo e ai presidenti di Regione in cui ci sono gli stabilimenti Fincantieri. Il testo, sottoscritto anche da Cgil, Cisl e Uil, è stato sottoposto al governo "per evidenziare le criticità del comparto rispetto ai carichi di lavoro e per ridefinire i termini di una solida politica industriale". 

I sindacati liguri chiedono uno studio serio e approfondito su quale sia la flotta più utile al paese privilegiando la ricerca, il settore dedicato alla protezione civile, l'innovazione energetica e la difesa, anche in considerazione delle nuove emergenze legate all’ospitalità delle migliaia di persone che arrivano sulle nostre coste. Tra le richieste, quella di ripristinare la legge 296 del 2006 che favorisce l’innovazione, in modo da avviare sistemi innovativi che stimolino nuovi progetti e garantiscano l’occupazione, come fanno i paesi concorrenti di Fincantieri, magari acquisendo e finanziando progetti allo studio da anni, come la costruzione delle navi oceanografica e logistica immediatamente cantierabili.

Serve dunque un tavolo nazionale per ridefinire il sistema della cantieristica militare e per trovare insieme risorse che sostengano la crescita, l’occupazione e il mantenimento dell’apparato industriale. "Il governo dovrebbe mettere mano a una legislazione ormai datata", osserva Antonio Caminito coordinatore regionale Fiom Cgil. "L’ultima volta che le istituzioni hanno legiferato in materia di pianificazione industriale correva l’anno 1974, quando fu approvato il “Libro Bianco” della Marina Militare in un contesto storico totalmente diverso da quello odierno. Il settore cantieristico va riorganizzato e affrontato a livello generale, una pianificazione nazionale è necessaria per risolvere la questione, perché, altrimenti, si rischia di essere un Paese prigioniero delle non scelte".

http://www.rassegna.it/articoli/2013/10/15/105419/fincantieri-il-declino-del-settore-militare

 

 

 

 


Lista Disarmo
Per iscriversi o cancellarsi dalla lista:
http://www.peacelink.it/mailing_admin.html