Summit a Chicago



Chicago è in fermento in vista dell’apertura, nel fine settimana, del vertice 
della Nato: il New York Times sottolinea che è la prima volta che un evento di 
questo tipo viene organizzato dagli Stati Uniti in una città diversa da 
Washington. Nella terza metropoli statunitense, stanno già iniziando ad 
arrivare diplomatici, giornalisti, manifestanti e agenti della sicurezza in 
vista di un evento destinato a mettere a dura prova la città e il suo sindaco, 
Rahm Emanuel, in carica da un solo anno. Il quotidiano Usa ricorda che era 
stato proprio il primo cittadino, un mese fa, a chiedere ai vertici dell’
amministrazione di ospitare il vertice della Nato a Chicago, città di residenza 
di Barack Obama: Emanuel si era detto convinto delle ricadute positive di 
questa iniziativa, dalla ribalta internazionale al ritorno economico che - 
secondo uno studio di settore – porterà in città almeno 128 milioni di dollari 
solo grazie alle spese di soggiorno di chi parteciperà a vario titolo all’
appuntamento. “Mi aspetto che ne scaturiranno nuove opportunità economiche”, ha 
detto Emanuel in un’intervista, precisando che a coprire le spese che dovrà 
sostenere l’amministrazione per ospitare il summit non saranno i contribuenti, 
ma i donatori privati (che sborseranno circa 36,5 milioni di dollari) e il 
governo federale (con 19,1 milioni di dollari). 
http://www.nytimes.com/2012/05/17/us/big-gathering-for-nato-puts-chicago-on-
high-alert.html?_r=1&hp