tutto a gonfie vele purtroppo



MARINA MILITARE/ VARATO LO SCIRE' -2-
18/12/2004

Fincantieri si augura nuove commesse

La Spezia, 18 dic. (Apcom) - L'amministratore delegato di Fincantieri,
Giuseppe Bono, ha ricordato come nei cantieri del Mugiano è nata la storia
dell'industria sommergibilistica italiana. Qui nel 1907 venne varato il
"Foca", il primo vero sottomarino, mentre il nuovo Scirè rappresenta il
centesimo sottomarino costruito da questi cantieri. "Questo stabilimento
come gli altri 7 della società ha una storia consolidata e illustre.
Dobbiamo consolidare le posizioni di eccellenza raggiunte nelle costruzioni
militari e la leadership mondiale conquista dalla costruzione di navi da
crociera e di grandi traghetti. Nuove opportunità verranno anche dal
settore dei mega yacht nel quale intendiamo acquisire una presenza
significativa anche in virtù dell'accordo raggiunto recentemente con la
Benetti.

Inoltre Bono ha fatto un riassunto del lavoro di Fincantieri nell'ultimo
anno: "Abbiamo varato due navi da crociera, ne abbiamo consegnate cinque.
Abbiamo varato tre navi da trasporto e ne abbiamo consegnate altre tre. In
campo militare un pattugliatore per la Guardia Costiera, due sommergibili e
la portaerei Cavour per la Marina. Ora stiamo realizzando due fregate della
classe "orizzonte" nell'ambito di un programma italo-francese con gli
stessi partner stiamo definendo il contratto per dieci nuove fregate
multimissione che garantiranno la continuità produttiva e due stabilimenti
di Riva Trigoso e Mugiano per oltre un decennio".

Poi al di fuori dell'aspetto ufficiale Bono si è auspicato che la
costruzione dei sommergibili possa continuare dato l'alto costo degli
investimenti e l'eccellenza della professionalità messa in campo.

Nell'intervento del Capo di Stato maggiore della Marina ammiraglio Sergio
Biraghi, oltre a ricordare le gesta eroiche del primo Scirè, ha messo
l'accento sull'opera di riammodernamento della Marina. Ad esempio il
programma italo-francese per la costruzione di 27 fregate di cui 10
destinate all'Italia. Questo più il programma con la Germania per i
sommergibili: "Confermano l'intensa e proficua attività di cooperazione che
si è andata sviluppando, in questi ultimi anni, nell'ambito della difesa
europea". Quanto all'utilizzo di due nuovi sommergibili (l'anno scorso era
stato varato il Todaro): "sarà un contributo sempre più prezioso alla
sicurezza e alla stabilità del Mediterraneo. La centralità del nostro
bacino rispetto all'interscambio mondiale, attraversato quotidinamante da
oltre 250 petroliere, rappresentanti il 20% dei traffici marittimi mondiali
di greggio, costituisce una realtà particolarmente vulnerabile ed esposta a
ad innumerevoli rischi che potrebbero compromettere un'arteria marittima
vitale per la nostra economia e quella di tutto l'occidente".