[Diritti] Referendum immigrati, in Svizzera non passano le norme restrittive (ma passano le norme pro esercito)



Gli svizzeri hanno bocciato l’iniziativa popolare “No a una Svizzera da 10 milioni!” promossa dall’Unione Democratica di Centro (UDC). Il “no” ha ottenuto al referendum appositamente istituito, il 54,8% dei voti e il sostegno della maggioranza dei cantoni, secondo i risultati definitivi.

Norme restrittive respinte

Il testo prevedeva di inserire nella Costituzione un limite massimo di 10 milioni di residenti permanenti entro il 2050. In caso di superamento della soglia dei 9,5 milioni, il governo avrebbe dovuto adottare misure restrittive in materia di asilo, ricongiungimento familiare e rinegoziare accordi internazionali, tra cui quello sulla libera circolazione delle persone con l’Unione europea. L’iniziativa è stata respinta in blocco dai cantoni della Svizzera romanda, mentre il Ticino ha votato a favore con il 50,7%.

Il governo federale, la maggior parte dei partiti e le associazioni imprenditoriali si erano schierati contro la proposta, giudicandola dannosa per l’economia elvetica, fortemente dipendente dalla manodopera stranieranei settori della sanità, della finanza, della farmaceutica e della tecnologia.

Il ministro della Giustizia Beat Jans ha commentato che gli svizzeri hanno inviato un segnale di “stabilità, apertura e affidabilità”. Per il co-presidente del Partito socialista Cédric Wermuth e per i liberali, sono stati determinanti i timori per i rapporti con Bruxelles e la stanchezza verso le campagne anti-immigrazione dell’UDC.

Il presidente dell’UDC Marcel Dettling ha espresso delusione, invitando la classe politica ad affrontare comunque i problemi legati all’immigrazione. Attualmente la Svizzera conta circa 9,1 milioni di abitanti, con una quota di residenti nati all’estero pari al 32%.

Nella stessa giornata gli elettori hanno approvato una modifica legislativa che restringe l’accesso al servizio civile per rafforzare gli effettivi dell’esercito, con il 52,5% dei voti favorevoli. (*)

Fonte: Rainews

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Norme pro esercito

(*) In Svizzera il servizio militare è obbligatorio per tutti gli uomini. Chi ha un forte conflitto di coscienza può fare il servizio civile come alternativa, lavorando ad esempio in ospedali o case di riposo. [1, 2]

Negli ultimi anni molti cittadini abbandonavano l'esercito per passare al servizio civile. Per questo motivo il Governo ha proposto una riforma per rendere il servizio civile meno attraente. Con il referendum odierno gli svizzeri hanno approvato questa riforma con il 52,5% dei voti. [1, 2, 3]