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[Diritti] Referendum giustizia: firmiamo con lo SPID per salvare la Costituzione
- Subject: [Diritti] Referendum giustizia: firmiamo con lo SPID per salvare la Costituzione
- From: Associazione PeaceLink <info at peacelink.org>
- Date: Thu, 8 Jan 2026 11:28:43 +0100
Raccolta di almeno 500.000 firme per il referendum confermativo del testo della legge costituzionale concernente "Norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare"
Per firmare non serve neppure uscire di casa: si può farlo online, con lo Spid o con la carta d’identità elettronica Cie, sulla piattaforma pubblica al link https://firmereferendum.giustizia.it/referendum/open/dettaglio-open/5400034
Firmiamo per fermarli.
Il no alla separazione delle carriere con parole semplici (https://www.questionegiustizia.it/articolo/il-no-alla-separazione-delle-carriere-con-parole-semplici-un-tentativo#_ftntitolo)
di Stefano Musolino
sostituto procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Reggio Calabria, segretario di Magistratura democratica
La foglia di fico della separazione delle carriere, perseguita per via costituzionale, cela l’autentico obiettivo della riforma: l’indebolimento dell’autonomia e dell’indipendenza dei giudici nel loro ruolo di interpreti della legge, in termini conformi a Costituzione e trattati internazionali. Tuttavia, un’analisi delle ragioni a favore della separazione delle carriere ne svela incongruenze e ipocrisie e, persino, un certo anacronismo argomentativo, alla luce delle progressive riforme che hanno cambiato il volto e il ruolo delle indagini preliminari. Mentre l’analisi prospettica dei pericoli sottesi alla separazione delle carriere, dovrebbe mettere sull’allerta i cultori del diritto penale liberale, molti dei quali appaiono accecati dall’ideologia separatista e sordi ai rumori del tempo presente che impongono di inquadrare anche questa riforma nel contesto più generale della progressiva verticalizzazione dei rapporti tra istituzioni democratiche, insofferente ai bilanciamenti dei poteri che fondano la Carta costituzionale.
Il no alla separazione delle carriere con parole semplici (https://www.questionegiustizia.it/articolo/il-no-alla-separazione-delle-carriere-con-parole-semplici-un-tentativo#_ftntitolo)
di Stefano Musolino
sostituto procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Reggio Calabria, segretario di Magistratura democratica
La foglia di fico della separazione delle carriere, perseguita per via costituzionale, cela l’autentico obiettivo della riforma: l’indebolimento dell’autonomia e dell’indipendenza dei giudici nel loro ruolo di interpreti della legge, in termini conformi a Costituzione e trattati internazionali. Tuttavia, un’analisi delle ragioni a favore della separazione delle carriere ne svela incongruenze e ipocrisie e, persino, un certo anacronismo argomentativo, alla luce delle progressive riforme che hanno cambiato il volto e il ruolo delle indagini preliminari. Mentre l’analisi prospettica dei pericoli sottesi alla separazione delle carriere, dovrebbe mettere sull’allerta i cultori del diritto penale liberale, molti dei quali appaiono accecati dall’ideologia separatista e sordi ai rumori del tempo presente che impongono di inquadrare anche questa riforma nel contesto più generale della progressiva verticalizzazione dei rapporti tra istituzioni democratiche, insofferente ai bilanciamenti dei poteri che fondano la Carta costituzionale.
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