[Diritti] Convegno l'8 aprile a Roma sul 75° anniversario dell'adesione italiana alla IV Convenzione di Ginevra a tutela dei civili in guerra. Perché gli Stati Uniti non l'hanno ratificata? Ecco cosa risponde l'Intelligenza Artificiale



Si segnala l'appuntamento del Convegno di lunedì 8 aprile: 

VITTIME CIVILI E INCIVILTA' DELLE GUERRE

Nel 75° Anniversario dell'adesione italiana alla IV Convenzione di Ginevra   
sulla tutela delle vittime civili in guerra  

Dipartimento di Scienze Sociali ed Economiche - DiSSE  
Università di Roma la Sapienza
Via Salaria, 113 - Roma  
Lunedì 8 aprile 2024
Ore 10.00 - 14.00  
 
È prevista la diretta facebook
su https://www.facebook.com/ArchivioDisarmo1982/

La IV Convenzione di Ginevra, adottata il 12 agosto 1949, rappresenta un pilastro fondamentale del diritto internazionale umanitario. Essa è stata progettata per proteggere le persone non combattenti. La Convenzione stabilisce le regole che le parti in conflitto devono rispettare per preservare la dignità e la sicurezza delle persone coinvolte nei conflitti.

Le novità introdotte dalla IV Convenzione di Ginevra rispetto alle convenzioni precedenti includono misure più robuste per proteggere i civili durante le guerre.

L'adesione italiana alla IV Convenzione di Ginevra rappresenta un impegno tangibile per il rispetto dei diritti umani.

Clicca qui per saperne di più su questa Convenzione.

E' interessante notare che, mentre l'Italia e i paesi europei hanno ratificato la IV Convenzione di Ginevra, invece gli Stati Uniti no. E questo ovviamente genera alcuni problemi di compatibilità nelle operazioni militari Nato svolte sotto comando americano (come è accaduto durante i bombardamenti Nato sulla ex Jugoslavia). VEDERE APPENDICE

Alla domanda:

Perché gli Stati Uniti non l'hanno ratificata?


l'Intelligenza Artificiale generativa di Gemini ha così risposto.

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Gli Stati Uniti non hanno ratificato la Convenzione IV per diverse ragioni, tra cui:

Preoccupazioni per la sovranità:

  • Il governo degli Stati Uniti teme che la Convenzione possa limitare la sua capacità di condurre operazioni militari.
  • In particolare, l'articolo 33 della Convenzione, che vieta le rappresaglie contro i civili, è visto come un ostacolo alla flessibilità militare.
Più recentemente, gli Stati Uniti si sono concentrati sulla lotta al terrorismo e hanno sostenuto che la Convenzione potrebbe ostacolare i loro sforzi.

È importante notare che:

  • Gli Stati Uniti hanno comunque l'obbligo di rispettare le disposizioni della Convenzione IV in quanto parte del diritto internazionale consuetudinario.
  • Il governo degli Stati Uniti ha adottato diverse misure per attuare le disposizioni della Convenzione, pur non avendola ratificata.
  • La ratifica della Convenzione IV rimane un tema controverso negli Stati Uniti.
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In conclusione gli Stati Uniti non hanno ratificato la Convenzione IV per diverse ragioni, principalmente legate alle preoccupazioni per la sovranità e alla percezione che alcuni articoli della Convenzione potrebbero limitare la loro "flessibilità militare" (questa è la risposta di ChatGPT). Alla domanda cosa sia la "flessibilità militare", ChatGPT risponde:

Per "flessibilità militare" si intende la capacità delle forze armate di un paese di adattarsi rapidamente e efficacemente a una varietà di situazioni e minacce. Nel contesto della discussione sulla ratifica della IV Convenzione di Ginevra da parte degli Stati Uniti, il termine "flessibilità militare" si riferisce alla preoccupazione che alcune disposizioni della Convenzione possano limitare la capacità degli Stati Uniti di condurre operazioni militari in modo rapido e efficace, specialmente in situazioni in cui si trovano ad affrontare minacce complesse come il terrorismo o i conflitti asimmetrici. Queste preoccupazioni possono riguardare, ad esempio, l'articolo 33 della Convenzione, che vieta le rappresaglie contro i civili, e altre disposizioni che stabiliscono norme per il trattamento umano delle persone durante i conflitti armati.

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Per aver dimostrato e documentato come gli Stati Uniti hanno usato la loro "flessibilità militare" oggi Assange è in carcere nel Regno Unito e rischia l'estradizione negli Usa, accusato di crimini che comporterebbero una pena complessiva di 175 anni di carcere.



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Questa è una domanda posta a Gemini (piattaforma di Intelligenza Artificiale generativa di Google).

Durante i bombardamenti Nato sulle città dell'ex Jugoslavia la IV Convenzione fu rispettata? Vi sono stati punti di vista discordanti su questo?


Risposta

La questione del rispetto della IV Convenzione di Ginevra durante i bombardamenti NATO sulle città dell'ex Jugoslavia è complessa e controversa.

Da un lato:

  • Le forze NATO hanno affermato di aver fatto tutto il possibile per evitare vittime civili e di aver rispettato i principi della proporzionalità e della distinzione tra obiettivi militari e civili.
  • Tuttavia, ci sono state numerose segnalazioni di bombardamenti su obiettivi civili, come ospedali, scuole e abitazioni.
  • Le stime del numero di vittime civili variano, ma alcune fonti parlano di circa 2.000 morti.

Dall'altro lato:

  • Alcuni critici hanno accusato la NATO di aver deliberatamente preso di mira i civili per terrorizzare la popolazione e piegarla alla sua volontà.
  • Altri hanno sostenuto che i bombardamenti erano necessari per fermare la pulizia etnica in corso in Kosovo.
  • Il Tribunale Penale Internazionale per l'ex Jugoslavia (ICTY) ha processato alcuni leader serbi per crimini di guerra commessi durante il conflitto, ma non ha mai pronunciato una sentenza definitiva sulla questione del rispetto della IV Convenzione da parte della NATO.

In definitiva, la questione del rispetto della IV Convenzione durante i bombardamenti NATO rimane controversa. Non esiste un consenso unanime sulla questione e le diverse interpretazioni continueranno a coesistere.

Punti di vista discordanti:

  • Le organizzazioni umanitarie come Amnesty International e Human Rights Watch hanno condannato i bombardamenti NATO, accusando l'Alleanza di aver commesso crimini di guerra.
  • Alcuni governi, come quelli di Russia e Cina, hanno accusato la NATO di aggressione e di aver violato il diritto internazionale.
  • Altri governi, come quelli degli Stati Uniti e del Regno Unito, hanno sostenuto che i bombardamenti erano necessari per fermare la pulizia etnica in Kosovo e che la NATO ha fatto tutto il possibile per evitare vittime civili.