La Repubblica: Indiani usati come cavie



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Date: Tue, 8 Nov 2011 13:57:31 +0100
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Subject: La Repubblica: Indiani usati come cavie / Lettera aperta alla BAYER

La Repubblica, 8 novembre 2011

 

Lo scandalo

Indiani usati come cavie
Bufera sui big del farmaco

 

L'accusa viene dal quotidiano tedesco Der Tagesspiegel. Il numero di pazienti morti dopo aver sperimentato farmaci non ancora in commercio sarebbe quasi quintuplicato in tre anni

dal nostro corrispondente ANDREA TARQUINI

 

BERLINO - Gravissima accusa alle grandi multinazionali farmaceutiche. Convincono migliaia di pazienti in India a prendere medicinali, senza dire loro che si tratta di preparati in fase di sviluppo e sperimentazione. Risultato: centinaia di indiani sono morti, si sospetta morti come cavie umane, in conseguenza dell'uso delle medicine. La denuncia viene da un lungo articolo del quotidiano liberal berlinese Der Tagesspiegel, il quale cita diversi studi internazionali, a cominciare da un rapporto dell'università di Hong Kong.

"I risultati della nostra indagine", dice il rapporto citato, "forniscono forti indizi che le grandi case farmaceutiche, di biotecnologia e di tecnologia medica vedono molto più potenziale in paesi di nuovo sviluppo", come l'India, ma anche il Brasile, la Russia o la Cina. Alcuni malati indiani, continua l'articolo del Tagesspiegel, sono persino coscienti di rischiare la morte lasciandosi utilizzare come cavie, ma accettano il pericolo in cambio delle cure gratuite. Secondo il sito web India Times, che cita fonti del ministero della Sanità indiano, l'anno scorso 668 persone sarebbero morte a seguito di test di farmaci cui sono state sottoposte, mentre nel 2007 la cifra era di 137 persone. Si tratta soprattutto di poveri, che vivono negli slum, e che non godono di assistenza sanitaria.

Sotto accusa, sottolinea l'articolo, sono big farmaceutici come Pfizer, Merck o il gruppo tedesco Bayer. Soltanto a causa di esperimenti di medicinali condotti dalla Bayer, dice ancora il giornale berlinese, almeno 138 persone sono morte in India nell'arco di quattro anni. Bayer contesta le cifre, e riferendosi a pubblicazioni mediche specializzate parla di un massimo di 22 casi l'anno scorso. L'organizzazione Cbg (Coordinamento contro il pericolo Bayer) contesta la versione minimizzante del colosso di Leverkusen: non ci sono controlli indipendenti, dice, e le cifre reali sono ben più alte.
 

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