Usa, pena di morte: domani in North Carolina l'esecuzione n.1000-Appello di Amnesty on line



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COMUNICATO STAMPA
CS144-2005

USA, PENA DI MORTE: DOMANI ALL'ALBA IN NORTH CAROLINA L'ESECUZIONE N.
1000. AMNESTY INTERNATIONAL LANCIA UN APPELLO ON LINE PER SALVARE STANLEY
WILLIAMS, LA CUI ESECUZIONE E' PREVISTA IN CALIFORNIA IL 13 DICEMBRE

A meno di improbabili novita' dell'ultimora, domani (venerdi' 2 dicembre)
all'alba Kenneth Boyd verra' messo a morte nello Stato del North Carolina,
in quella che sara' l'esecuzione n. 1000 da quando nel 1976 la Corte
suprema degli Usa ripristino' la pena di morte.

Boyd, condannato a morte per l'omicidio dell'ex moglie e del suocero, e'
un veterano del Vietnam, soffre di blackout della memoria e di altri
disturbi psichici dovuti all'abuso di alcolici e alle conseguenze della
permanenza in zone di guerra. Amnesty International continuera' nelle
prossime ore a inviare appelli al governatore del North Carolina chiedendo
la commutazione della condanna a morte di Boyd.

'La storia di queste 1000 esecuzioni e' piena di errori giudiziari,
discriminazione da parte delle giurie, processi dubbi, minorenni al
momento del reato e minorati mentali messi a morte. Uno su nove dei 1000
condannati a morte aveva rinunciato a presentare appello contro
l'esecuzione, anche per sfiducia nei confronti del sistema giudiziario
statunitense' - ha dichiarato Fosca Nomis, vicepresidente della Sezione
Italiana di Amnesty International.

L'organizzazione per i diritti umani ha lanciato oggi un appello on line
(www.amnesty.it/appelli/usa2) per salvare Stanley ''Tookie'' Williams, un
afro-americano di 51 anni, la cui esecuzione e' prevista il 13 dicembre in
California.

Williams e' stato condannato a morte nel 1981 per quattro omicidi avvenuti
durante due rapine. Nei primi anni '70 fu il fondatore di una delle piu'
note bande criminali di Los Angeles.

Durante la permanenza nel braccio della morte, Williams ha ripudiato
completamente il suo passato violento e si e' dedicato all'educazione dei
giovani coinvolti nelle bande di strada. In carcere, dopo un lungo periodo
di isolamento, il suo comportamento esemplare e la sua attivita' in favore
dei ragazzi di strada lo hanno fatto diventare una figura importante e un
simbolo di speranza per moltissimi giovani. Ogni anno, dal 2001, Williams
ha ricevuto la nomina al premio Nobel per la pace.

Nel 2004 la IX Corte d'appello federale ha dichiarato che il lavoro e
l'impegno di Williams lo hanno reso un candidato meritevole per un atto di
clemenza. Quest'anno, a gennaio, il governatore Schwarzenegger ha
annunciato una revisione del sistema carcerario per aumentare le
possibilita' di riabilitazione dei detenuti. Proprio al governatore
Schwarzenegger, dopo che ieri la Corte suprema della California ha
respinto un ricorso, si rivolge Amnesty International per chiedere che la
condanna a morte di Stanley Williams sia commutata.

FINE DEL COMUNICATO
Roma, 1 dicembre 2005

Per ulteriori informazioni, approfondimenti e interviste:
Amnesty International Italia - Ufficio stampa
Tel. 06 4490224 - cell. 348-6974361, e-mail: press at amnesty.it

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