Alitalia - Volare: i 2 pesi e le 2 misure del Ministro Maroni!



Ciao,



il Ministro Maroni si svela, a sorpresa, un tenace sostenitore
dell’intervento pubblico per il salvataggio della compagnia aere
a“lombarda” Volare, aerolinea privata e afflitta da una pesante crisi
finanziaria.



Una posizione del Ministro del Lavoro che è stata rivelata dai quotidiani
Libero e Il Sole24Ore del 9-11-04.



Come si vede qualunque idea o argomentazione espressa in politica è il
frutto e l’espressione di interessi specifici: altro che legge del mercato …



Infatti, Maroni è lo stesso Ministro che, durante tutta la vertenza
Alitalia, ha sostenuto con determinazione la propria contrarietà ad ogni
possibile ricapitalizzazione della Compagnia di Bandiera attraverso un
 investimento del Ministero Tesoro, principale azionista dell’Alitalia.



Come si dice, Alitalia – Volare: 2 pesi e 2 misure!



A presto



Buona lettura






Alitalia - Volare:

IL MINISTRO MARONI ADOTTA
2 PESI E 2 MISURE!



Il Ministro Maroni: un convinto liberista con Š noi
ma un tenace statalista con Š i suoi!
A fronte di una analoga crisi finanziaria che affligge le Compagnie aeree
Volare e Alitalia, opposte sono le soluzioni suggerite e sostenute dal
Ministro Maroni per salvare "migliaia di posti di lavoro" (vedi Libero e Il
Sole24Ore del 9-11-04).

Per evitare il fallimento e garantire la continuità aziendale di Volare,
Maroni propone la ricapitalizzazione pubblica dell'aerolinea privata
"lombarda", dopo che dall'inizio della vertenza Alitalia il Ministro del
Lavoro si è sempre distinto per l'assoluta e radicale contrarietà a
qualsiasi investimento di denaro pubblico per il salvataggio della
Compagnia di Bandiera.

Un consistente gettito di denaro pubblico nelle casse della compagnia
privata Volare, secondo il Ministro, si renderebbe necessario ed
improrogabile a fronte del rifiuto degli azionisti di investire ulteriore
liquidità per il suo salvataggio: un investimento dello Stato per tutelare
l'occupazione ed il sistema industriale del nord-Italia!

La CUB TRASPORTI, ritenendo necessaria ed urgente una soluzione che tuteli
il futuro occupazionale di oltre 2000 lavoratori (tanti sono coloro che
verrebbero coinvolti, direttamente ed indirettamente, dal fallimento di
Volare!), intende sottolineare l'incoerenza e la faziosità del Ministro
Maroni e, soprattutto, il fallimento delle politiche attuate negli ultimi
anni nel Trasporto Aereo italiano.

La crisi che colpisce contemporaneamente sia le compagnie private che la
Compagnia di Bandiera del nostro paese (Še non solo!) dimostra che la
privatizzazione non è l'antidoto né la cura per le aziende che operano nel
comparto del Trasporto. Anzi, i processi di privatizzazione nei Trasporti
sono all'origine di un abbattimento dei livelli sia della qualità del
servizio che della sicurezza.

Inoltre l'uscita del Ministro Maroni a sostegno di una ricapitalizzazione
pubblica di una compagnia aerea, peraltro privata, comprova quanto finora
sostenuto dalla CUB TRASPORTI:

1) La normativa europea non vieta, neppure nel comparto del  Trasporto
Aereo, l'intervento pubblico a sostegno delle aziende. Ciò è soprattutto
vero per quelle aziende in cui lo Stato è azionista di riferimento.

2) Il salvataggio ed il rilancio di una compagnia aerea è a vantaggio
dell'intera regione in cui opera l'aerolinea. Una verità che non può essere
ignorata per Alitalia, per migliaia di lavoratori e per la tutela del
sistema economico ed industriale italiano.

La liquidazione della Compagnia di Bandiera, avallata e sostenuta da
Governo e 9 sigle, rappresenta una scelta irresponsabile, pericolosa e
suicida per il futuro dei lavoratori e per l'economia italiana:

UN ALTRO PIANO È POSSIBILE!

11 novembre 2004
	C.U.B. TRASPORTI