URGENTE APPELLO PER UNA LEGGE IN MATERIA DI ASILO



URGENTE APPELLO PER UNA LEGGE IN MATERIA DI ASILO

Numerose associazioni (Acisel, Associazione Centro Astalli, Casa dei
Diritti Sociali-Focus, Cir, Comunità di S. Egidio, Federazione delle Chiese
Evangeliche, Fondazione Migrantes, ICS-Consorzio Italiano Solidarietà,
Medici contro la Tortura, Progetto Casa Verde, Sol.Co. Roma), hanno rivolto
un urgente appello al Parlamento e al Governo, affinché in tempi brevi sia
approvata una Legge organica sul diritto di asilo, che rispecchi la
Costituzione nonché i seguenti punti fondamentali:

    - La procedura per l'esame della richiesta d'asilo deve essere unica,
senza esami preventivi che avrebbero     l'unico effetto di appesantirla.
Un esame ragionevolmente veloce e una normativa chiara e completa a cui
fare riferimento sono sufficienti ad evitare l'abuso del diritto d'asilo.

       - Il richiedente asilo deve essere un soggetto attivo della
procedura in tutte le sue fasi. Si dovranno pertanto predisporre meccanismi
che mettano tutti i richiedenti asilo nella reale condizione di essere
reperibili, dal momento della presentazione della domanda alla conclusione
della procedura. Il diritto al ricorso deve essere garantito, attraverso la
possibilità di impugnare personalmente e in via diretta l'eventuale
decisione negativa della Commissione territoriale.

    - Il sistema dell'accoglienza, pur prevedendo l'obbligo di dimora
necessario a garantire la reperibilità del richiedente, deve basarsi su
centri aperti che garantiscano gli standard minimi dell'accoglienza.
Un'accoglienza dignitosa per l'intera durata procedura deve essere
riconosciuta come diritto soggettivo del richiedente asilo. L'attuale
numero impressionante di richiedenti asilo costretti a vivere per strada
per un tempo indefinito testimonia che le risorse oggi previste per sistema
di accoglienza sono insufficienti a garantire tale diritto.

Il testo dell'intero documento è riportato in allegato



Per informazioni: Fondazione Centro Astalli - astalli at jesref.org - tel 06
69925099, Casa dei diritti sociali-FOCUS - info at dirittisociali.org - tel 06
4464613




A proposito del dibattito sulla Legge organica:
LINEE-GUIDA PER UNA PROCEDURA D'ASILO

Le Associazioni firmatarie
- auspicando che l'attuale dibattito presso la Camera dei Deputati sulla
Legge sull'asilo e la protezione umanitaria pervenga in tempi rapidi ad una
normativa organica, moderna e liberale
- avendo preso visione degli emendamenti proposti al Testo Unificato
firmato dal Relatore Soda, nonché del Promemoria presentato dall' UNHCR in
data 10 febbraio
- avendo notato che il Governo intende presentare delle proposte sulla
procedura per il riconoscimento del diritto d'asilo (in particolare
sull'art.7 del Testo Soda)

Propongono delle linee-guida per una procedura d'asilo ispirata ai seguenti
principi:
1) La normativa dovrà essere chiara, completa e "organica" in modo che i
suoi dettami siano efficacemente applicabili;
2) La procedura dovrà essere veloce, equa e semplice;
3) I richiedenti asilo devono essere posti nella condizione di assumere il
ruolo di soggetti attivi della procedura per il riconoscimento del diritto
d'asilo;  di conseguenza devono essere reperibili durante tutto il periodo
della stessa;
4) A tutti i richiedenti asilo privi di mezzi di sostentamento propri dovrà
essere garantita una dignitosa accoglienza durante la procedura per il
riconoscimento del diritto d'asilo;
5) La legge dovrà, in ogni caso, garantire l'accesso effettivo ad una
seconda istanza di valutazione della situazione complessiva del richiedente
asilo, prima di un suo eventuale allontanamento dal territorio nazionale.

Ai fini di una procedura veloce, un qualunque "primo filtro" (che lo si
chiami "pre-esame", "esame di ammissibilità", "procedura semplificata" o
altro) è controproducente ed ha come unico effetto l'appesantimento della
procedura.
La valutazione degli elementi oggetto di un pre-esame di ammissibilità può
essere assorbita in una procedura unitaria. L'obiettivo di evitare l'abuso
del diritto d'asilo e la permanenza nel territorio per motivi diversi dalla
protezione può essere raggiunto all'interno di una procedura unitaria,
predisponendo meccanismi che mettano il richiedente asilo nella condizione
di essere sempre reperibile: tutti i richiedenti asilo privi di un regolare
soggiorno per altri motivi e domicilio fisso sul territorio, devono essere
avviati in centri di assistenza dove sono tenuti a rimanere durante tutta
la durata della procedura, che deve, in ogni caso, esaurirsi in tempi
ragionevolmente brevi, definiti dalla legge.
Tali centri devono essere aperti, quindi non destinati al trattenimento.
Allo stesso tempo l'allontanamento dai centri deve essere previamente
comunicato all'autorità competente onde consentire la costante informazione
sulla dimora dei richiedenti.
In tal modo si potrà tentare di risolvere quello che oggi appare uno dei
problemi più gravi e urgenti, ossia il numero impressionante di richiedenti
asilo costretti a vivere per strada, per un tempo indefinito, che di fatto
escono dalla procedura essendo irreperibili.
Le Commissioni territoriali dovranno valutare, insieme al merito della
domanda, anche l'eventuale provenienza da paesi di primo asilo ("paesi
terzi sicuri") nonché le circostanze previste nelle clausole di esclusione
di cui all'art.1 F della Convenzione di Ginevra. 
Al richiedente asilo quale soggetto attivo della procedura deve essere
garantita l'impugnazione di un'eventuale decisione negativa della
Commissione territoriale davanti al tribunale ordinario in composizione
monocratica e prima che si dia esecuzione al provvedimento di
allontanamento dal territorio.
Al fine di conciliare l'esigenza di speditezza nella procedura con le
garanzie costituzionali inerenti il diritto di difesa in giudizio, la
procedura di impugnazione deve consentire, in tempi rapidi, una decisione
sulla permanenza nel territorio del ricorrente sulla base del fumus boni
juris e del periculum in mora.
Ove il Tribunale accolga la domanda di misure cautelari e comunque sempre
quando la procedura d'asilo si protragga oltre il termine previsto, il
richiedente asilo deve ricevere un permesso di soggiorno che permetta
l'iscrizione al collocamento, nonché la libera circolazione nel territorio
menzionato.
Il sistema dell'accoglienza per i richiedenti asilo dovrà garantire quanto
meno i diritti elencati nella Direttiva dell'Unione europea che comunque
dovrà essere recepita dagli Stati membri entro Febbraio 2005.


Cir (Consiglio Italiano per i Rifugiati), Acisel, Associazione Centro
Astalli, Casa dei Diritti Sociali-Focus, Comunità di Sant'Egidio,
Federazione delle Chiese Evangeliche, Fondazione Migrantes, ICS-Consorzio
Italiano Solidarietà, Medici contro la Tortura, Progetto Casa Verde,
Sol.Co. Roma