DIRITTI UMANI:GRAVE RESPONSABILITA' DELL'ITALIA



COMUNICATO STAMPA



DIRITTI UMANI: VERNETTI, GRAVE RESPONSABILITA' DELL'ITALIA NELLA VICENDA
DEL SIRIANO TORTURATO E UCCISO A DAMASCO



Dichiarazione dell'on. della Margherita Gianni Vernetti

"Se la notizia riportata da l'Unità fosse confermata si tratterrebbe di una
fatto gravissimo. E il governo italiano avrebbe le sue responsabilità nel
mancato asilo nei confronti dell'ingegnere siriano Said Al-Sahri, espulso
dall'Italia insieme alla moglie e ai quattro figli lo scorso novembre, e
morto in queste ore in Siria dopo essere stato "massacrato in carcere" e
"torturato tra bastonate e scosse elettriche". Avevo subito manifestato al
nostro ministro degli Esteri lo sconcerto per la vicenda del sig. Al Sakhi
e della sua famiglia, bloccata all'aeroporto di Malpensa per quattro giorni
e poi costretta al rimpatrio, nel totale silenzio istituzionale. Avevo
allora chiesto che ci fosse un immediato esame del caso da parte della
Commissione straordinaria per la tutela e la promozione dei diritti umani
del Senato. Nulla. La notizia della morte, se confermata, non può restare
senza conseguenze. E' grave e incomprensibile che accadano cose simili ed è
altrettanto incomprensibile come l'Italia abbia gestito in maniera così
superficiale la vicenda. Ho pertanto presentato al ministro Frattini una
interrogazione urgente nella quale chiedo quali provvedimenti il nostro
governo intenda adottare subito nei confronti di un Paese con un regime
sanguinario e dittatoriale come la Siria."



Roma, 8 luglio 2003