denunce non ritirate dopo.



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 Sent: Tuesday, June 07, 2005 10:55 AM
Subject: Comitao per il Si denuncia Ruini

  Procreazione, comitato per il sì denuncia Ruini, ministri

 ROMA (Reuters) - Un comitato per il "Sì" al referendum sulla procreazione
assistita ha denunciato oggi il presidente della Cei cardinale Camillo
Ruini, i presidenti di Camera e Senato e quattro ministri per aver esortato
gli italiani all'astensione, violando così - secondo la denuncia - una legge
del 1957.

 Lo riferiscono fonti giudiziarie.
 Il medico Severino Antinori ha presentato oggi a nome del comitato "Libertà
e Ricerca" una denuncia nei confronti del presidente della
ConferenzaEpiscopale italiana Ruini, dei presidenti delle Camere Pier
Ferdinando Casini e Marcello Pera e dei ministri della Cultura Rocco
Buttiglione, dei Rapporti col Parlamento Carlo Giovanardi, dell'Agricoltura
Gianni Alemanno e della Salute Francesco Storace.

 "Con i loro interventi - si legge nella denuncia - hanno avuto il palese
 scopo di indurre i cittadini ad astenersi dal voto", con ciò violando
 quanto previsto dal dpr 30 marzo 1957 che punisce i pubblici ufficiali,
 ministri di culto e "chiunque investito di pubblici poteri si prodiga per
 indurre l'elettorato ad astenersi" da una consultazione.
 Il reato in questione è punibile con la reclusione dai 6 mesi ai 3 anni e
 con multe dalle 600.000 ai 4 milioni di lire.

 Il 12 e 13 giugno è atteso un discusso referendum abrogativo di quattro
articoli della legge 40 sulla procreazione assistita - in particolare
 quelli che riguardano i limiti alla ricerca scientifica sugli embrioni, i
limiti di accesso alla fecondazione artificiale, i diritti dell'embrione e
 il divieto di fecondazione eterologa.
 La posizione sul referendum hanno spaccato in modo trasversale il mondo
 politico italiano sia destra che di sinistra, e il dibattito ha visto
l'intervento diretto del Vaticano, che - attraverso un appello della Cei poi
appoggiato dal Papa Benedetto XVI - ha invitato gli elettori a non andare a
votare.

L'autoritarismo ha bisogno di obbedienza, la democrazia di DISOBBEDIENZA