Re: Un miliardo di persone/ Non vedo il nesso tra il bene ed il male




----- Original Message ----- From: "Laboratorio Eudemonia" <eulab at hyperlinker.com>
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Sent: Sunday, July 09, 2006 11:37 AM
Subject: Un miliardo di persone





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Un miliardo di persone
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Oggi un miliardo di persone
sarà davanti al televisore
a celebrare ancora una volta
la competizione, il conflitto,
la guerra.

Un miliardo di persone
sarà ancora una volta
davanti al televisore
ad incitare un Paese
contro un altro Paese,
un popolo contro
un altro popolo.

Ed un miliardo di persone
davanti al televisore
subirà per l'ennesima volta
il condizionamento
a quella barbara cultura
che assegna alla competizione
il monopolio delle idee.

A quella limitata concezione
che vuole alcuni
vincere e prendere tutto,
e gli altri perdere
non avendo nulla.

Con questo legittimando
analoghe tristi ed ingiustificate condizioni
cui l'umanità è ancora soggiogata,
perfino quando non si tratta di un gioco.

Per denaro, solo per denaro,
ma non per una manciata di denaro,
che sarebbe oltremodo preziosa
per chi non ne avesse,
bensì per somme ingentissime
che per chi ne dispone già
è solo una vergogna l'inseguirle ancora,
per denaro, solo per denaro,
si perpetrerà ancora tutto questo.

Ma ciò che è peggio
è che tra quel miliardo di persone
vi saranno tutti, quasi tutti,
coloro i quali, dichiarandosi progressisti,
vorrebbero che un altro mondo
si realizzasse.

Ma come potete mai pensare
che il mondo cambi
se voi stessi non vi allontanate
dal suo modo d'essere
nemmeno per un istante?

Se nemmeno voi avete la forza
di distaccarvi da uno sterile episodio
come quello di stasera?

Non vi rendete conto
che stasera celebrerete,
osannerete fino ad urlare,
quella cultura che ci pone
gli uni contro gli altri?

quella cultura che ci fa
più famelici di uno squalo?

quella cultura dello spreco
e dell'economia di troppo?

quella cultura che ci vuole
ebete morbida massa plasmabile
a totale piacimento delle canaglie?

quella cultura che prendendo
a calci un modello e simbolo
di una sfera perfetta,
inconsapevolmente ci autorizza
a prendere a calci
il nostro stesso Pianeta?

Non è un gioco
quello cui assisterete stasera.

E' realtà, e come tale
influenzerà tutto il resto.

Seminate pure competizione,
e vedrete che raccoglierete guerra.

Oggi, su un miliardo di persone,
in pochi avranno la capacità
concessa dall'evoluzione
e la forza morale propria
di distaccarsi, di disfarsi,
di rifiutare, di ripudiare,
di abbandonare e sconfessare,
di scalzare dal suo monopolio
questa monocola cultura.

Ma quei pochi, sì,
che avranno compiuto
un passo in avanti
verso un nuovo mondo
in Terra.

Quei pochi sì,
senza aver sconfitto nessuno,
anzi avendo idealmente abbracciato tutti,
avranno realizzato per loro conto
per loro piccolo ma importante conto,
proprio quel goal che il nostro mondo attende.



uno qualsiasi, il 09/07/37
da Soprailcolle Fuordalbosco
--
Mailing list Consumo Critico dell'associazione PeaceLink.
Per CANCELLAZIONI: http://www.peacelink.it/mailing_admin.html
Se non riesci, scrivi a nicoletta at peacelink.org
inserendo "cancella" nel Soggetto.
Si sottintende l'accettazione della Policy Generale:
http://www.peacelink.it/associazione/html/policy_generale.html



Non si può e non si deve vedere il male in una competizione leale.
Il competere con regole precise da la possibilità all'uomo d'evolvere
Cosa serve altrimenti la scuola di vita ?
Leggi la storia di San Giovanni Bosco e vedrai che nel mondo in cui
viviamo in cui il bene ed il male convivono e convivevono in modo
diverso ma sempre attuale al tempo di san Giovanni Bosco la competizione leale è un bene prezioso perchè stimola a vivere in
gruppo con regole.
Il vero male della società è il non rispetto delle regole fondamentali
delle leggi di DIO.
Perciò viva l'Italia  che ripetta le regole del calcio competitivo leale.
Paolo A. Rosastro  con San Giovanni Bosco