rassegna stampa: In gruppo contro il caro-spesa.



L'iniziativa di AltrAgricoltura Nord Est di promuovere Gruppi di Acquisto
Solidale in Veneto e di cercare di renderne accessibile la partecipazione a
tutti i cittadini  - che colpiti dalla crisi economica rivendicano la
necessità di mangiare un cibo sano, sicuro e buono, non inquinato e non
inquinante, legato a tradizioni culturali ed al territorio - ha destato la
curiosità della stampa.
Così ieri abbiamo avuto un piccolo spazio divulgativo della nostra
particolare esperienza sul quotidiano "Il Gazzettino". Noi speriamo che
questo spazio torni utile a tutti coloro che sentono la necessità di
intervenire contro la mala alimentazione e l'uso del cibo come merce da cui
ottenere i massimi profitti; speriamo che più informazione solleciti la
nascita di forme di associazione dal basso con produttori e cittadini in
grado di modificare l'intera catena di produzione del cibo.
a cura di AltrAgricoltura Nord Est
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tratto da "Il Gazzettino" -15/04/05
Acquisti in "cooperativa" per abbattere i prezzi. I prodotti, ordinati con
un modulo, arrivano direttamente a casa.
In gruppo contro il caro-spesa.
Come riempire la borsa della spesa senza svenarsi economicamente? Basta
iscriversi ad un'associazione, ordinare i prodotti di cui si ha bisogno, ed
armarsi di una piccola dose di pazienza. Dopo qualche giorno di attesa, gli
alimenti, tutti di ottima qualità e certificati, arriveranno direttamente a
casa. In questo modo, il consumatore risparmia in media il 20 per cento di
quello che spenderebbe al supermercato e l'agricoltore-produttore ha una
remunerazione maggiore di quella che gli garantirebbe un buyer della grande
distribuzione. È questa la risposta concreta al carovita che arriva da
alcune associazioni dei consumatori. E la loro iniziativa è anche il segno
che le tavole rotonde, le polemiche sui panieri e gli annunci istituzionali,
ormai non bastano più. «La gente ha sempre più le tasche vuote e si rivolge
sempre più spesso ai gruppi di acquisto solidale come il nostro» spiega
Luciano Mioni, portavoce di Altragricoltura . Lo confermano alcuni dati: i
venti soci di un mese e mezzo fa (da quando cioè è partito il progetto),
sono oggi già 140, ed entro la fine dell'anno, secondo le previsioni
dell'associazione, saliranno ad un migliaio. Ad assicurare il successo
dell'iniziativa sarà anche uno sportello informativo che l'associazione
aprirà a breve in convenzione con il comune di Padova. Dietro
all'abbattimento dei costi non c'è nessun miracolo. Ma la l'applicazione di
una formula elementare. «Se acquisto il latte a Padova o a Verona, risparmio
sulle spese di trasporto - spiega Mioni - Se poi mi rivolgo direttamente al
produttore, scavalco la rete degli intermediari ed il prezzo scende ancor
più. Se infine gli ordinativi vengono effettuati in grandi quantità, i costi
vengono letteralmente abbattuti». Detto e fatto. Sborsando una modesta quota
di iscrizione di 5 euro, gli associati ad Altragricoltura sono in grado di
rifornirsi di verdura e frutta di stagione, carne, latte, formaggi, burro,
uova ed olio, spendendo in qualche caso anche un terzo in meno. «Sono tutti
prodotti di alta qualità - continua Mioni - perché provenienti da
coltivazioni biologiche o convenzionali normati Free Ogm e senza residui
chimici».
L'obiettivo è di rendere il consumatore protagonista delle sue scelte, e di
creare un circuito che rompa la ghettizzazione dei piccoli produttori
offrendo una valida alternativa alle grandi aziende agroalimentari. «Le
stesse - aggiunge Mioni - che negli ultimi anni hanno trasformato il cibo da
fonte di vita a semplice merce, applicando il principio del massimo profitto
che comporta la massima produzione al minimo costo. Con il risultato, sul
piano economico, di originare un abbattimento dei prezzi all'ingrosso
insostenibile per gli agricoltori e di sacrificare la sicurezza alimentare
dell'intera società».

Ma come funzionano nei dettagli i gruppi di acquisto? I partecipanti
usufruiscono in primo luogo di un paniere di prodotti su cui intendono
eseguire gli approvvigionamenti collettivi; in base a questa lista, con
l'aiuto di un responsabile del gruppo, le diverse famiglie o persone
compilano una richiesta. Gli ordini vengono quindi raccolti e sommati per
definirne uno complessivo che, successivamente, viene trasmesso al
produttore. Quando arriva, la merce viene suddivisa tra le famiglie che
appartengono al gruppo e ognuno paga per la propria parte. Una struttura
professionale si incarica nel frattempo di curare tutti gli aspetti che
riguardano la funzionalità e l'efficienza delle operazioni.

I gruppi di acquisto stanno anche rivoluzionando alcuni tipi di produzioni
rispettandone le tipicità. «Un esempio - spiega Luciano Mioni - è il
recupero dell'allevamento della tacchinella dei Colli Euganei. È un prodotto
che offre una carne con valori nutrizionali tripli di quelli dei polli
industriali. Per quando riguarda la verdura, Altragricoltura si appoggia su
tre poli: due biologici, ed uno che si basa sul metodo di produzione
denominato "lotta integrata" nel quale si riducono al minimo gli additivi
chimici. In particolare ci riforniamo presso un'organizzazione di Lusia e ad
alcune cooperative biologiche, tra cui Primavera di Verona e Tamiso di
Padova.
La spesa con i gruppi di acquisto è accompagnata dalle schede di prodotto
che identificano l'origine ed il metodo produttivo per ogni alimento, il
produttore, gli estremi del controllo e l'eventuale certificazione. La
composizione del paniere è determinata dai produttori tenendo conto della
continuità, della stagionalità, conservabilità e della miglior qualità
disponibile, quindi di riflesso anche le possibilità di composizione della
propria "cassetta di spesa".
Gli interessati possono dare comunicazione via e-mail o fax rivolgendosi ad
AltrAgricoltura Nord Est, via Monte Sabotino, 26 - 35141 Padova. Tel.
049.8710128 - fax 049.8736516. E-mail: infogas@altragricoltura nordest.it

In un mese e mezzo già 140 soci iscritti al pool solidale di
Altragricoltura. Risparmi dal 20\% in su.
Fare la spesa e risparmiare. Impossibile? Basta iscriversi ad
un'associazione e ordinare i prodotti di cui si ha bisogno. Dopo qualche
giorno gli alimenti, tutti di ottima qualità e certificati, arriveranno
direttamente a casa. In questo modo, il consumatore risparmia in media il 20
per cento di quello che spenderebbe al supermercato e
l'agricoltore-produttore ha una remunerazione maggiore di quella che gli
garantirebbe un buyer della grande distribuzione. È questa la risposta
concreta al carovita che arriva da alcune associazioni dei consumatori. «La
gente ha sempre più le tasche vuote e si rivolge sempre più spesso ai gruppi
di acquisto solidale come il nostro» spiega Luciano Mioni, portavoce di
Altragricoltura. Lo confermano alcuni dati: i venti soci di un mese e mezzo
fa (da quando cioè è partito il progetto) sono oggi già 140; saranno mille
entro la fine dell'anno. (P.G.)

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N.B. se volete essere cancellati da questa lista scrivete a
altragricoltura at italytrading.com



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