LA PASTA LIBERATERRA IN COSTARICA CON LE COOPERATIVE LOCALI PARTNER DI CONAPI



CONSORZIO APICOLTORI E AGRICOLTORI-BIOLOGICI ITALIANI







Comunicato stampa



LA PASTA LIBERATERRA IN COSTARICA

CON LE COOPERATIVE LOCALI PARTNER DI CONAPI





Bologna, 15 novembre 2003. La pasta biologica Liberaterra, prodotta col
grano coltivato sui terreni confiscati ai boss mafiosi, sarà venduta entro
fine anno dalle cooperative di piccoli produttori di cacao e miele  del
Costa Rica, appartenenti al circuito del commercio equo e solidale, nei
loro mercati locali.

E' una doppia rivoluzione per il comparto agroalimentare internazionale
quella annunciata stamane da Lucio Cavazzoni, presidente del Conapi - il
Consorzio Apicoltori e Agricoltori-Biologici Italiani - nel corso
dell'assemblea dei soci che si è svolta oggi, con ampia partecipazione, a
Loiano (Bologna).

Una rivoluzione doppia perché non solo l'assise ha sancito l'apertura del
Consorzio, leader nazionale per il miele biologico, alle cooperative di
altri continenti operanti nel commercio equo e solidale, che potranno così
diventare socie con gli stessi doveri e gli stessi diritti dei soci
italiani, ma anche perché tale nuovo corso prevede, appunto, che la prima
esportazione  avvenga verso questo paese in via di sviluppo, a
dimostrazione della volontà del Consorzio di ribaltare gli usuali rapporti
commerciali fra il Nord e il Sud del mondo: non più a senso unico - da Sud
verso Nord - paritari e reciproci.

L'apertura del Conapi alle cooperative di produttori di miele, caffè, cacao
e zucchero di canna del Messico, del Guatemala e del Costa Rica, permetterà
agli agricoltori e apicoltori del Centro America di scavalcare le
intermediazioni delle centrali di importazione italiane. E' il "progetto
Sin Fronteras", un'esperienza unica nel suo genere che permetterà loro di
partecipare attivamente alla gestione non solo delle fasi di produzione e
lavorazione dei loro prodotti, ma anche a quella della commercializzazione,
con la possibilità di intervenire direttamente sulle scelte e le politiche
aziendali di Conapi.

"E' la filosofia che come Consorzio inseguiamo da anni - spiega Cavazzoni
-, che coniuga qualità, identità, innovazione e protagonismo dei
produttori. Intendiamo portare al consumatore un concetto nuovo,
trasversale ai prodotti e alle loro provenienze, di grande responsabilità
ed impegno diretto nella qualità, nella tutela dell'ambiente, nella
relazione diretta fra produttore e consumatore. E non un consumatore
passivo, ma consapevole. Per questo i frutti del nostro lavoro hanno tutti
un nome e un cognome, i nostri. Vogliamo stringere un patto con chi li
consuma, trasparente e reciproco: lavoriamo per ottenere prodotti che
puntano all'eccellenza, che sono espressione del territorio che li ha
generati, che sono realizzati con etica e che spesso sono portatori di un
grande messaggio".

In questo contesto si è inserita la scelta di accogliere nel Conapi - che
ha sede a Monterenzio in provincia di Bologna e che conta 200 soci più 9
cooperative e 2 associazioni - anche agricoltori biologici, come quelli di
riso del vercellese, e due cooperative sociali siciliane, che
coraggiosamente su terre confiscate alla mafia coltivano con il metodo
biologico un grano ottimo per la produzione della tipica pasta corleonese.
Queste ultime sono le cooperative Placido Rizzotto e Altro Lavoro di
Liberaterra.

A testimonianza della condivisione dell'idea e del progetto di Liberaterra,
mirato a liberare le terre da vecchie e nuove mafie, l'assemblea dei soci
di Conapi ha deliberato oggi di cooptare nel Consiglio di Amministrazione
il presidente della Cooperativa Placido Rizzotto, Gianluca Faraone.



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Mariagrazia Bonollo - Koiné Comunicazione

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Cos'è il CONAPI





Del Conapi - Consorzio Apicoltori E Agricoltori-Biologici Italiani, fondato
nel 1983 - fanno parte 200 soci individuali, 9 cooperative e 2
associazioni, per una base sociale complessiva di 1300 produttori. Ha la
forma giuridica di cooperativa e fonda la sua attività su una cultura
fortemente radicata sui principi cooperativistici e solidaristici. Impronta
la sua filosofia produttiva sulla sicurezza alimentare e il rispetto per la
natura, come risposta all'omologazione di gusti del mercato. Un impegno che
è andato di pari passo all'opera di valorizzazione della tipicità agricola
e alimentare italiana.

Dall'85 propone il miele così come la natura lo produce, liquido o
cristallizzato, con i mille colori delle fioriture delle regioni italiane.
Sono stati 18 mila i quintali di conferimento da parte dei soci nel 2001.
Assieme a loro la cooperativa ha tracciato una strada di qualità per il
miele italiano, con ricadute positive per tutto il settore.

Qualità, identità, innovazione e protagonismo cooperativo sono i caratteri
che distinguono il Consorzio dagli altri operatori del settore.

Leader nazionale nella produzione di miele biologico, che commercializza
prevalentemente con il marchio Mielizia, Conapi produce numerose varietà di
mieli vergini integrali e tipici regionali.

Ha presentato recentemente la nuova gamma "Il nostro miele": la prima linea
di mieli "con la carta d'identità" stampata sull'etichetta, grazie alla
quale il consumatore può conoscere il nome dell'apicoltore che ha raccolto
il miele, la provincia di provenienza, la data di raccolta, i consigli
d'uso, la numerazione progressiva del vaso e del lotto. Con la stessa
filosofia è nata la linea "I grandi mieli d'Italia", con percorso di
tracciabilità on line.

Da tempo sta conducendo una strenua battaglia per il riconoscimento del
Miele Vergine Integrale a livello europeo.

Un anno fa l'assemblea dei soci ha approvato la trasformazione da
"cooperativa di produttori di miele" a "cooperativa di produttori di miele
e prodotti biologici".

Il Conapi è un'azienda controllata e certificata da enti terzi: ISO 9002
per la certifcazione di processo, ISO 14001 ed Emas per la certificazione
ambientale, nonché la certificazione biologica per oltre il 40 per cento
della produzione.




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