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educazione antimafia



Riporto con un po' di ritardo questo interessante messaggio...
Alessandro

Date: Sun, 21 May 2000 17:23:25 +0200
From: Nadia Scardeoni <nadiasc@tin.it>
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To: a.marescotti@peacelink.it
Subject: 23 maggio
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Non arrivarono alla serenità della vecchiaia e alle gioie dei nipoti.
Furono uccisi giovani.

Erano magistrati, poliziotti, carabinieri, in Sicilia.

Morirono perché i collusi e gli amici dei mafiosi erano in Parlamento e
al Governo, e giuristi e avvocati e giornalisti non se ne curavano.

Contava l'audience, e il quattrino, venisse anche dalla mafia.
*** Noi siamo con loro, e con quanti ancora la sera li aspettano a casa.

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23 maggio  Anniversario  della strage  di CAPACI

 " Si muore generalmente perché si è soli o perché   si è entrati in un
gioco troppo grande.
   Si muore spesso perché non si dispone delle necessarie alleanze,
perché si è privi di sostegno.
   In Sicilia la mafia colpisce i servitori dello Stato che lo Stato non

è riuscito a proteggere."
   Giovanni Falcone

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.
DA INTERLINEA CON
http://www.edscuola.com/archivio/falcone.shtml
In memoria di  Giovanni Falcone
....................................
da gds.it del 21/05/00
......Mi sembra che questo calo di attenzione istituzionale al tema
della lotta a Cosa nostra stia determinando sconforto nella società
civile, che
alle stragi aveva reagito con una grande mobilitazione e che adesso si è

un po' ritirata perché vede che la risposta dello Stato non è adeguata'.

Maria Falcone.. .......
++++++++++++++
da   Interlinea
IL LIBRO DELLA SCUOLA PER UNA GIUSTIZIA PIU' GIUSTA
http://www.edscuola.com/archivio/ius.shtml
http://www.edscuola.com/archivio/iusp.shtml
Il libro della scuola per una giustizia più giusta
Premessa   di Nadia Scardeoni
Quale premessa all'unità di lavoro, Il libro della scuola per una
giustizia più giusta, ho raccolto due contributi - di Rita Costa e di
Maria
Falcone - che testimoniano un'attenzione preziosa ai temi della
educazione alla legalità, a partire da dolorose esperienze personali che

,
purtroppo,
non hanno bisogno di essere citate.
È mia opinione anche che, particolarmente oggi , nella giungla delle
azioni e mistificazioni antimafia, sia doveroso dare spazio e priorità
alla
parola
che giudichiamo attendibile.
E che cosa c’è di più attendibile ed inequivocabile della parola che
sgorga dal dolore?
Ho incontrato Maria Falcone questa estate e l'occasione fu data dalla
pubblicazione del suo ultimo libro di Educazione alla legalità .
Un libro costruito didatticamente e pedagogicamente con rara armonia.
Un libro che scaturisce da un grande esercizio interiore di attenzione
alla "Giustizia" intesa come il luogo di relazione e di incontro dei
valori
supremi
dell'uomo.
Gli stessi valori per i quali si può anche morire…….
La necessità di approntare questo meditato strumento formativo ha una
sua origine dunque e si intuisce, nella Strage del fratello Giovanni
Falcone,
della sua compagna Francesca Morvillo, della sua Scorta..
I sentimenti sono ancora vivi, come sospesi...
Si riaffacciano improvvise le lacrime.
Non solo perché il dolore della memoria è insostenibile, ma per un
terribile dubbio:
Io.non sono più così sicura che il sacrificio di Giovanni, abbia oggi
ancora un senso.
Ecco che cosa vorrei dire oggi a tutti"
Nadia Scardeoni Palumbo
______________________
Da Educazione alla Legalità:
 "Io, tu e la Scuola. Il legame, il rapporto sociale si fortifica e
spesso si costruisce all'interno della Scuola. La Scuola è il luogo
  dove si deve educare ad una nuova convivenza civile, cioè al
riconoscimento dell'altro come unità irripetibile e che costituisce
  il mio essere pieno. Senza di te non sarei io.
  Solo costruendo nella corretta maniera il rapporto con l'altro si può
riconoscere l'utilità di strutture ed azioni "sociali" e la
  costruzione della Legge e dello Stato come garanzie del cittadino e
non come una autorità oppressiva ed aliena. La Scuola
  oggi non può non educare alla legalità in quest'ottica, che pone una
scelta etica fondamentale a fronte dell'avanzare di nuove
  forme di intolleranza e di mancata accettazione dell'altro.
 Le scelte che comporta il dover educare alla legalità invadono tutta la

maniera di fare scuola e la dovrebbero scuotere già
 nella costruzione dei percorsi didattici ed educativi e poi nella
maniera di intendere la valutazione e nelle stesse modalità di
 creazione del clima all'interno della classe. Per questo il nostro
percorso lancia degli stimoli attraverso etica, politica e diritto
perché prima i docenti e poi gli alunni comprendano il bene che deriva
dallo stare bene insieme."
+++++++++++
Fondazione  "Giovanni e Francesca Falcone"
Manifestazione in occasione dell' 8° anniversario della strage di
Capaci.
Martedì 23 Maggio 2000
Nella ricorrenza della strage di Capaci nella quale hanno trovato la
morte il Giudice Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo e gli
uomini
della scorta, la Fondazione Falcone ha deciso di promuovere un incontro
dedicato all'approfondimento dell'attività svolta dal  Procuratore
Generale presso il Tribunale penale Internazionale per i crimini
commessi nella ex Yugoslavia e nel Rwanda.
Saranno affrontati i seguenti argomenti:
Struttura ed attività dei tribunali penali internazionali per la ex
Yugoslavia ed il Rwanda;
Lo statuto e le norme di procedura;
Il ruolo svolto dall'ufficio del Procuratore nel corso delle
investigazioni e del processo;
I risultati sinora raggiunti;
I rapporti di cooperazione giudiziaria con gli Stati.
La relazione introduttiva sarà svolta dal Procuratore Generale Carla Del

Ponte.

Interverranno: Joanna Korner, Senior Trial Attorney presso l'Ufficio del

Procuratore,
(inglese); Steven Upton, Investigations commander presso l'ufficio del
Procuratore,
(neozelandese); Nicola Piacente, legal advisor presso l'Ufficio del
Procuratore, (italiano);
Cathrine Cissé, legal advisor presso l'Ufficio del Procuratore,
(franco/senegalese);
Normann Farrell, legal advisor presso l'Ufficio del Procuratore,
(canadese).
Ha assicurato la partecipazione il Generale Wesley Clark, Comandante
Supremo delle Forze Alleate in Europa.
Il Prof. Giovanni Conso, Presidente Emerito della Corte Costituzionale e

Presidente dell'Assemblea dei Plenipotenziari delle Nazioni Unite per
l’ istituzione della Corte criminale  Internazionale, Roma
giugno/luglio 1998, svolgerà una relazione sullo stato dei lavori e
sulle prospettive
future.
L'incontro, che avrà inizio il  giorno 23  maggio 2000 si svolgerà in
Palermo.
 Alle ore 18 del giorno 23 maggio sarà celebrata la Messa in memoria
delle Vittime  della strage di Capaci.
-------------------------------------------------------------------
http://www.fondazionefalcone.it/
Progetto di Educazione alla legalità 1999/2000
Giovedì 18 Maggio 2000,
Rassegna di lavori effettuati da Scuole superiori di Palermo, Marsala e
Torino
Istituto Tecnico Nautico Palermo: Io e tu: i comportamenti (video)
Liceo Linguistico Provinciale: Riflessioni su: "Dallo Stato di diritto
allo Stato Sociale"
I.T.C. “Pio La Torre” Palermo: Relazione su “L’evoluzione dello Stato”
I.P.C.”Salvemini”Palermo: Recitativo di poesie: “La grande quercia e le
formiche”
Convitto Nazionale G. Falcone, Palermo: Intervento del gruppo musicale
Convitto G. Falcone, Palermo: Diritto d’opinione
Liceo classico Marsala: Le opinioni degli altri (resoconto di un
processo verbale)
Liceo linguistico Marsala: La Mafia e lo Stato ieri e oggi (CD ROM)
Liceo socio-pedagogico Marsala: Cultura della legalità, risultati di un
questionario sull’immagine della legalità a Marsala
I.P.C. Boselli Torino: Resoconto sulle attività svolte
++++++++++++++


allegato
da gds.it
C'è una reale situazione di pericolo per le Fondazioni intitolate alle
vittime della mafia? 'I segnali sono tutt'altro che incoraggianti, la
legge
approvata dall'Ars non ci dà certezza sui fondi, prevede che i
contributi debbano essere assegnati alla fine del lavoro svolto e sulla
base di un
valutazione dei documenti presentati.
>>>>>>>>>>>>>>>>>>
____________________________________________

'C'è un calo di tensione: la mafia riprende
terreno'

L'intervista La sorella del magistrato ucciso otto anni fa rilancia
l'allarme alla vigilia dell'anniversario della strage. 'Inadeguata la
risposta dello Stato, in giro vedo sconforto'

PALERMO. Otto anni di impegno vissuti per far sì che il sacrificio di
Giovanni Falcone, Francesca Morvillo, Antonio Montinaro, Rocco Di
Cillo e Vito
Schifani serva da stimolo nella lunga strada della lotta contro la
mafia. Maria Falcone, la sorella del magistrato assassinato quel
maledetto 23
maggio del
'92, in questi giorni è al lavoro per organizzare il grande convegno che

si aprirà nell'anniversario della strage (due giorni di lavori a Villa
Igiea su
'La domanda
di giustizia sovranazionale: dai tribunali penali ad hoc alla Corte
criminale permanente'). Lei, alla guida della Fondazione Falcone, che ha

ottenuto
dall'Onu il riconoscimento di organizzazione non gonvernativa con stato
consultivo presso l'Economic and social counsil, intravede nella società

siciliana
segni incoraggianti di cambiamento. Signora Falcone, cosa è cambiato a
Palermo in questi otto anni? 'Le scuole e i ragazzini sono sempre più
interessati
alla legalità, alle iniziative sulla mafia. E se, come diceva Giovanni,
Cosa nostra potrà essere sconfitta solo quando cambieranno la società e
la
mentalità dei
cittadini, questa crescente attenzione mi incoraggia a portare avanti i
progetti di educazione alla legalità'. Da più parti, però, viene
denunciato un
calo di
tensione nell'azione di contrasto a Cosa nostra. Che ne pensa? 'Ritengo
che in questo momento, finita l'atmosfera di grande emozione in seguito
alle stragi, sul
fenomeno mafia ci sia un calo di attenzione da parte delle istituzioni.
Nei dibattiti politici la lotta alla criminalità organizzata non viene
certo al
primo
posto. E questo mi preoccupa, perché temo che ciò possa dare alla mafia
il tempo di ricompattarsi, di creare un nuovo sistema di corruzione e
collusioni.
Intendiamoci, io non voglio un'antimafia di facciata o parolaia, ma un
sistema che lotti concretamente contro Cosa nostra e che sia attenta a
far
sì che quella
voglia di cambiamento della società civile non si spenga. Mi sembra che
questo calo di attenzione istituzionale al tema della lotta a Cosa
nostra
stia
determinando sconforto nella società civile, che alle stragi aveva
reagito con una grande mobilitazione e che adesso si è un po' ritirata
perché
vede che la
risposta dello Stato non è adeguata'. La Fondazione Falcone da tempo ha
avviato un percorso fatto di iniziative sul tema dell'educazione alla
legalità e
della lotta alla mafia. Nelle scorse settimane, in occasione
dell'anniversario dell'omicidio di Pio La Torre, i Ds avevano lanciato
l'allarme sulle
attività delle
Fondazioni, denunciando che la Regione sta per tagliare i fondi a chi
diffonde la cultura della lotta a Cosa nostra. C'è una reale situazione
di
pericolo per le
Fondazioni intitolate alle vittime della mafia? 'I segnali sono
tutt'altro che incoraggianti, la legge approvata dall'Ars non ci dà
certezza sui fondi,
prevede
che i contributi debbano essere assegnati alla fine del lavoro svolto e
sulla base di un valutazione dei documenti presentati. Temo che questo
meccanismo
possa indebolire il lavoro culturale delle Fondazioni, soggette ai
voleri del politico di turno. Per quanto ci riguarda, posso dire che i
nuovi
provvedimenti
regionali stanno mettendo in forse le nostre borse di studio riservate
agli studenti universitari. Credo che la Sicilia dovrebbe avere la
sensibilità di

rendere un tributo perenne ai suo figli caduti nell'assolvimento del
proprio dovere'. Quest'anno la Fondazione ha scelto di ricordare la
strage di
Capaci
con un convegno di ampio respiro internazionale, sul tema della
giustizia nel mondo. Perché questa scelta? 'Principalmente per
l'attività svolta da
Giovanni
nel combattere la criminalità a livello internazionale. Nei due giorni
di lavori verranno a Palermo politici e magistrati, i componenti dei
tribunali
internazionali
dell'Aja e di Arusha. Si parlerà dei conflitti nella ex Yugoslavia e in
Ruanda, dell'attivitò internazionale di polizia, della Corte criminale
internazionale. Sarà
un'occasione di confronto importante per fare il punto sulla lotta alle
organizzazioni criminali ormai legate da intrecci internazionali'.
Virgilio
Fagone
----- Elaborazione del 21/05/00 Ore: 06:19:37 Ora locale italiana/Italy
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