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sanatoria subito



Diverse realtà dell'antirazzismo milanese, promotrici delle manifestazioni
del 10 marzo e del 1° maggio hanno deciso di lanciare una campagna per
raggiungere l'obiettivo di una sanatoria generalizzata senza condizioni.

Inviamo  l'appello su cui verificare la disponibilità a lavorare insieme
anche a livello nazionale e internazionale, se interessati fate un reply a
questo mail o inviate un e-mail a: carovana@dialogo.org
Per Milano il prossimo incontro è mercoledì 13 giugno.


Appello per la costruzione di una campagna per una sanatoria generalizzata
senza condizioni

1) Tutte le battaglie che da oltre dieci anni caratterizzano il movimento
antirazzista radicale rimangono di estrema attualità e anzi saranno
socialmente ancora più urgenti. Bisogna ora cercare di passare ad una fase
più alta di questa lotta verso la conquista dei diritti fondamentali che
vengono apertamente negati dal sistema capitalista.
Sconfiggere la condizione di clandestinità, cioè la libera circolazione
delle persone, rappresenta una condizione basilare per poter arrivare ai
pieni diritti per tutti, immigrati e italiani, superando le disuguaglianze e
le divisioni imposte dal sistema per continuare a sfruttare

2) La vittoria elettorale del centro destra cambia il quadro
politico-istituzionale dell'Italia. E' prevedibile che il nuovo governo
attaccherà ancora più frontalmente le classi  sociali sfruttate, ed in
particolare gli immigrati, con leggi ancora più repressive e discriminatorie
di quella Turco-Napolitano del 1998. Ma nella sostanza continuerà sulla
stessa strada dei governi Prodi-D'Alema; quello che li accomuna infatti è
che sono governi basati sulle esigenze delle classi dominanti. Continueranno
quindi a partecipare attivamente alla costruzione dell'Europa di Schenghen,
alle sue logiche imperialiste e di guerra, di razzismo e di esclusione
sociale. I flussi migratori saranno così completamente regolati per legge e
i margini per uscire dalla clandestinità senza un regolare contratto di
lavoro sono praticamente nulli: centinaia di migliaia di immigrati sono
condannati alla precarietà totale.

3) In questo contesto la sanatoria generalizzata senza condizioni
rappresenterebbe un passaggio dirompente che può contribuire a a far
crescere l'unità delle classi subalterne. D'altra parte il recente
arrembaggio degli immigrati verso le questure, di fronte al decreto flussi
per l'anno 2001, scambiato per una sanatoria, dimostra che esiste una grande
sensibilità sociale sulla questione del permesso di soggiorno, con un
potenziale di mobilitazione che da valore a questa rivendicazione.
Consapevoli che non esistono margini istituzionali per strappare conquiste
significative sul terreno dei diritti, pensiamo che l'aspetto fondamentale
sia quello di favorire lo sviluppo delle lotte e dell'autorganizzazione, di
un movimento degli immigrati che si unifichi con altri settori disponibili a
lottare per un cambiamento sociale.
Riconoscere gli interessi comuni, unire le forze lottando insieme, costruire
una nuova solidarietà di classe a livello di massa,  sono le condizioni
indispensabili per poter superare il razzismo, purtroppo presente anche fra
i lavoratori, e cominciare a costruire una cultura interetnica.

4) Proponiamo quindi di sviluppare una campagna che abbia il fine concreto
di ottenere la regolarizzazione di tutti gli immigrati, presenti in Italia e
che arriveranno in futuro. Siamo convinti che attraverso un percorso
unitario, si possono alimentare altre battaglie fondamentali quali la
chiusura di tutti i centri di detenzione, l'ottenimento pieno del diritto
d'asilo ecc, e sviluppare lotte sociali sul terreno del lavoro, del salario,
della casa, dell'istruzione, della salute.
In altri termini crediamo che la battaglia complessiva contro lo
sfruttamento e l'oppressione, per i pieni diritti, si può rafforzare se
emerge un obiettivo praticabile, su cui cercare realmente di vincere e
sviluppare un'esperienza che risulterà decisiva per il futuro e per la
crescita di una nuova coscienza diffusa.
Un terreno concreto di lotta su uno stesso obiettivo spingerebbe le diverse
esperienze antirazziste che si sono costruite in questi ultimi dieci anni a
lavorare insieme a condividere fisicamente principi e spazi comuni; a
sperimentare forme nuove di lavoro. Tutto il movimento ne verrebbe
rafforzato, in tutte le sue molteplici forme di pensiero e di espressione, a
cominciare dalle diverse esperienze di autorganizzazione sociale. Questo
metodo, con cui si sono costruite le manifestazioni del 10 marzo e del 1°
maggio a Milano ed è così che intendiamo lavorare, senza nessuna pretesa di
egemonia.

5) E' in questa prospettiva che sentiamo l'esigenza di cominciare a fare
alcune proposte concrete per permettere l'inizio della campagna.

a) Proponiamo l'utilizzo di uno strumento molto semplice di lavoro, una
raccolta di firme a livello di massa in cui esprimere in maniera molto
sintetica la nostra proposta di sanatoria (per esempio: Rinnovo automatico
dei permessi di soggiorno già rilasciati; sblocco dei permessi di soggiorno
relativi alla sanatoria del '98; rilascio di permessi di soggiorno per
ricerca di lavoro per tutti gli immigrati presenti sul territorio o che
arriveranno in futuro). La raccolta di firme è uno strumento che può
facilitare l'incontro con centinaia di migliaia di persone, per stringere
contatti, ricevere proposte, studiare insieme percorsi di lotta e di
organizzazione, costruendo nuove esperienze sociali antirazziste e
anticapitaliste.

b) Il forum sull'immigrazione durante le manifestazioni contro il G8 sarà la
prima importante occasione per discutere questa proposta a livello nazionale
e magari internazionale, per verificare se è condivisa e quindi se è davvero
attuabile. L'avvio pubblico della campagna, il lancio della raccolta di
firme è da pensare per settembre, con un'assemblea nazionale di tutti i
soggetti aderenti. Ma è necessario, da subito mettere in moto le nostre
forze in tutte le occasioni che si presenteranno per portare avanti questo
obiettivo

Il nostro primo passo in questa direzione è quindi quello di verificare il
fronte delle forze disponibili a sviluppare questa discussione e questa
iniziativa. Invitiamo pertanto i destinatari di questo appello a farci
pervenire commenti suggerimenti adesioni critiche, possibilmente stabilendo
un contatto diretto.

Prime adesioni:
Associazione "3 febbraio"- Milano , CSA Vittoria, COA Transiti, Centro delle
culture, Resistenza Antifascista, Socialismo Rivoluzionario- fed.
lombardo-veneta, Partito Umanista, Coordinamento Comunità straniere



annabella coiro - ass. dialogo onlus - centro delle culture - alien
via vela 8 - milano
tel. 0335.8010961
annab@dialogo.org - www.dialogo.org