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La nonviolenza è in cammino. 152



LA NONVIOLENZA E' IN CAMMINO

Foglio di approfondimento proposto dal Centro di ricerca per la pace di
Viterbo a tutti gli amici della nonviolenza
Direttore responsabile: Peppe Sini. Redazione: strada S. Barbara 9/E, 01100
Viterbo, tel. e fax: 0761/353532, e-mail: nbawac@tin.it

Numero 152 del 17 marzo 2001

Sommario di questo numero:
1. La LOC promuove la campagna di tesseramento 2001
2. I campi estivi nonviolenti 2001
3. Luisa Morgantini chiede l'intervento del Parlamento Europeo per la
riapertura dell'Universita' di Birzeit
4. Gianni Novelli, fare memoria di monsignor Romero
5. L'Associazione Obiettori Nonviolenti scrive a Francesco Rutelli
6. Una bibliografia americana sul femminismo in Italia e su "Diotima"
7. "Girodivite"
8. La "Carta" del Movimento Nonviolento
9. Per saperne di piu'

1. ESPERIENZE. LA LOC PROMUOVE LA CAMPAGNA DI  TESSERAMENTO 2001
[Volentieri diffondiamo questo comunicato della LOC, Lega Obiettori di
Coscienza, associazione antimilitarista e nonviolenta, con sede in via
Mario Pichi 1, 20143 Milano, tel. 02.8378817, 02.58101226, fax 02.58101220,
e-mail: locosm@tin.it, sito: www.peacelink.it/users/loc]
Carissimo/a,
anche quest'anno ti chiediamo di iscriverti alla nostra e pensiamo tua
associazione.
La L.O.C. da diversi anni segue, difende, informa i giovani che rifiutano il
servizio militare e scelgono l'obiezione di coscienza e il conseguente
servizio civile.
Grazie all'aiuto di molti obiettori e simpatizzanti, il ruolo della nostra
associazione e' diventato fondamentale sia a livello istituzionale che
politico.
- Con l'approvazione della Legge 230/98 sull'Obiezione di Coscienza al
servizio militare gli obiettori hanno finalmente ottenuto un riconoscimento
a livello istituzionale. La smilitarizzazione del servizio civile, passato
come gestione all'Ufficio Nazionale per il Servizio Civile, sotto la
Presidenza del Consiglio del ministri, permette agli obiettori, con la
L.O.C., di essere rappresentati nella Consulta Nazionale per il Servizio
Civile.
- All'interno della Consulta Nazionale, come L.O.C., stiamo lavorando per la
difesa degli obiettori e per il mantenimento nel servizio civile di spazi
nonviolenti e antimilitaristi.
- Questa collaborazione con l'Ufficio Nazionale per il Servizio Civile e con
i parlamentari sensibili alle questioni dell'obiezione e della pace, ci
permette di aprire gli spazi possibili ad una effettiva applicazione della
Legge 230/98, che senza la nostra presenza sarebbe disattesa.
- L'apertura di corsi di formazione per obiettori impegna l'Associazione nei
confronti degli enti locali con proposte di corsi, nei quali portiamo i
contenuti storici dell'obiezione al servizio militare e della lotta
nonviolenta ed antimilitarista.
La L.O.C. ha progressivamente assunto, anche a livello politico, ruoli
sempre piu' importanti in campagne ed iniziative nazionali quali:
- la Campagna di Obiezione alle Spese Militari;
- l'iniziativa di Venti di Pace (livello parlamentare di proposte per la
riduzione delle spese militari);
- l'esperienza degli interventi dei Corpi di Pace (obiettori inviati in zone
di conflitto in aiuto alla popolazione colpita dalla guerra) e dei Berretti
Bianchi (persone che intendono intervenire in zone di conflitto con metodi
di interposizione nonviolenta);
- siamo interessati alla Costituente di una Federazione della Nonviolenza;
- continua il lavoro di aggregazione di quanti operano nel settore della
pace.
Nella nostra sede di Milano ospitiamo vari gruppi quali: il Comitato Golfo,
la rivista "Guerra e Pace", un Ponte per ...
Abbiamo, insieme ad altre associazioni pacifiste, aperto la Casa per la Pace
a Milano in via Marco d'Agrate 11, nella quale un'ampia sala per riunioni e'
a disposizione di tutto il movimento pacifista, nonviolento e
antimilitarista.
La L.O.C. risulta, da sempre, impegnata nel settore informativo. Offre una
consulenza gratuita alle persone che si avvicinano all'obiezione (dalla
compilazione della domanda, ai tempi di attesa, ma soprattutto nella
soluzione dei contenziosi che gli obiettori hanno con gli enti durante i
dieci mesi di servizio). Al fine di garantire un'informazione precisa ed
adeguata si continua la verifica e l'aggiornamento del materiale legislativo
e informativo e la formazione dei volontari.
Nel corso dell'anno 2000, la sede nazionale di Milano e' stata contattata
da:
- 2.334 persone che hanno usufruito dello sportello informativo;
- 12.909 persone che hanno richiesto informazioni telefoniche;
- 6.047  e-mail ricevute  a cui abbiamo dato risposta.
Per questo lavoro, un'associazione come la nostra, completamente
autofinanziata, ti chiede una forma di aiuto economico attraverso
l'iscrizione o il rinnovo dell'adesione.
La tessera della L.O.C. richiede  un contributo minimo di £. 20.000.
Quest'anno crediamo di poterti inserire in un nostro progetto per i
tesserati denominato "L.O.C. list". Questo progetto intende formare un
gruppo di 1.000 tesserati in grado di assicurare, con un contributo di £
50.000 annuali, una solidita' economica in grado di potenziarne le
attivita'.
Per diventare nostro socio e' sufficiente effettuare il versamento sul conto
corrente postale n. 13382205 intestato alla Lega Obiettori di Coscienza, via
M. Pichi 1, 20143 Milano.
Ai soci della "L.O.C. list" e' offerto l'abbonamento alle seguenti riviste
ad un prezzo scontato: abbonamento annuale ad "Azione Nonviolenta" a  £
35.000; abbonamento annuale a "Guerra e Pace" a £ 35.000, da aggiungersi
alla quota associativa.

2. ESPERIENZE. I CAMPI ESTIVI NONVIOLENTI 2001
[Dal sito del Movimento Nonviolento (www.nonviolenti.org) riprendiamo questo
calendario dei campi estivi 2001 promossi dal MIR (Movimento Internazionale
della Riconciliazione) e dal Movimento Nonviolento]
Vivere la nonviolenza una settimana per conoscerci, lavorare, crescere e
divertirci. La nonviolenza per lottare, la nonviolenza per servire.
Il MIR-Movimento Nonviolento di Piemonte e Valle d'Aosta, in collaborazione
con altri gruppi e comunita', ha organizzato dei campi per l'estate 2001 con
lo scopo di diffondere la nonviolenza praticandola.
I campi estivi sono occasione di formazione, approfondimento e solidarieta';
queste tre componenti possono avere ruoli diversi nei diversi campi. Tutti
hanno l'intento di stimolare la curiosita' per la nonviolenza e sono rivolti
a coloro che hanno gia' maturato un primo orientamento e intendono
confrontarsi con altri.
Ai partecipanti si chiede la disposizione a servire e a imparare da
comunita', famiglie o singoli che, avendo gia' operato risoluti tagli con la
societa' della dissipazione e l'economia dello spreco, vivono
prevalentemente in un contesto rurale e di poverta' volontaria.
Componenti fondamentali dei campi sono:
- lavoro manuale: come aiuto concreto alle realta' che ci ospitano e come
scoperta della bellezza del lavoro condiviso. Pur vivendo nel privilegio
siamo consapevoli dello sfruttamento a cui e' sottoposta tanta parte
dell'umanita' e dell'ambiente naturale. La produzione totalmente esente da
apporto di energia da parte dell'uomo e' ingannatrice. Nei campi non
proponiamo percio' alcuno sport, perche' chiediamo a tutti di utilizzare la
propria energia fisica in un'attivita' produttiva orientata a praticare
margini quanto piu' larghi possibile di autosufficienza.
- Formazione: spirituale attraverso riflessione personale, meditazione,
silenzio, contemplazione... Culturale attraverso letture, scambi di
opinione, relazioni, eventualmente con l'utilizzo del metodo training.
- Convivialita' e festa per celebrare la nostra unita' attraverso canti,
musiche e danze, per ringraziare chi in tempi lontani o vicini di quei
canti, danze e musiche ci ha fatto dono, per dire la nostra appartenenza ad
una cultura (condizione per essere aperti e curiosi verso le altre), per
dire grazie a Dio del dono della vita, per stare insieme in letizia.
"Lavorare insieme, questo vi unisce certamente, ma festeggiare insieme vi
unisce di piu'" (Lanza del Vasto, L'Arca aveva una vigna per vela, Jaca
Book).
I campi iniziano con la sera della domenica (e' bene esserci tutti per la
cena), e ogni giornata verra' indicativamente cosi' strutturata:
- mattino: lavoro manuale;
- pomeriggio: incontri e riflessioni inerenti il tema del campo;
- sera: giochi, canti, danze e chiacchiere insieme.
Sabato sera: festa di fine campo: non partite prima della festa. Per ogni
campo sono previste relazioni, e a meta' settimana una gita per visitare,
con una bella camminata, luoghi, santuari e monumenti della zona.
All'interno della giornata e' previsto un momento di vita interiore, che
verra' definito con i partecipanti e che potra' assumere varie forme:
letture, silenzio, preghiere...
L'alimentazione e' vegetariana, come scelta di compassione, giustizia e
salute.
L'eta' minima per i partecipanti ai campi e' di 18 anni. In alcuni campi
sara' possibile la partecipazione di famiglie.
* Se vuoi partecipare
1. Mettiti in contatto con il coordinatore del campo che hai prescelto, per
essere certo che vi siano ancora posti disponibili, poi invia una lettera di
presentazione secondo il modello riportato qua sotto. Se non riesci a
parlare con il coordinatore, contatta il Centro Studi Sereno Regis di
Torino: ti diranno come fare.
2. Invia una quota di iscrizione di £ 50.000 (£ 60.000 per i campi in cui e'
prevista l'assicurazione infortuni) utilizzando il ccp n. 20192100 intestato
a: Movimento Nonviolento, via Venaria 85/8, 10148 Torino, specificando sul
retro del bollettino "Iscrizione al campo estivo di...".
Se desideri partecipare a piu' di un campo, dovrai versare £. 50.000 per
ognuno, la quota assicurativa invece si versa una volta sola.
La fotocopia del bollettino di versamento e' da inviare al coordinatore
insieme alla lettera. Ricevuta la tua iscrizione con il versamento, il
coordinatore ti inviera' le informazioni utili per arrivare al campo.
3. Durante il campo ti sara' chiesta poi una quota di £ 150.000 per il
vitto, l'alloggio e il rimborso spese per i relatori che interverranno al
campo.
Poiche' la quota indicata non deve essere motivo di esclusione per nessuno,
chi avesse difficolta' economiche di qualunque tipo e' pregato di parlarne
con i coordinatori al momento dell'iscrizione.
Per ulteriori informazioni rivolgiti al coordinatore.
Le iscrizioni verranno chiuse 15 giorni prima dell'inizio di ogni campo.
Se hai voglia di prepararti al campo con una lettura che aiuti a comprendere
lo spirito che anima questa iniziativa, ti suggeriamo: Enrico Peyretti, La
politica e' pace, Cittadella.
* Facsimile della lettera di presentazione
Nome e cognome, indirizzo, recapito telefonico, e-mail o altro; attivita'
svolta, etc., campo a cui desideri partecipare, e poi, raccontaci delle cose
di te (perche' ti interessa il campo, cosa ti aspetti, quali sono i tuoi
interessi, i tuoi sogni...); se vuoi includi una tua foto o un disegno,
firma (da inviare al coordinatore insieme alla fotocopia del versamento
della quota di iscrizione).
*
Gruppo di servizio regionale campi estivi Movimento Internazionale della
Riconciliazione - Movimento Nonviolento e Centro studi "Sereno Regis", via
Garibaldi 13, 10122 Torino, tel. 011.532824, fax 011.5158000, e-mail:
regis@arpnet.it: campi estivi MIR-MN 2001
* Conflitto e nonviolenza fra noi, 7 - 14 luglio, Valeggio sul Mincio (VR),
Ca' Forneletti. Partecipanti: 15; coordinatore: Franco Perna, tel.
030.9907428, e-mail: perna.franco@tiscalinet.it
Il campo sara' dedicato alla scoperta, allo studio e alla gestione dei
conflitti quotidiani nelle nostre vite individuali e associative.
Perche' non sempre riusciamo a far convergere le nostre energie per il bene
di tutti?
Seguendo il metodo decisionale della Societa' religiosa degli Amici
(Quaccheri) cercheremo insieme di tradurre in pratica le grandi idee di
Gandhi, Martin Luther King, Capitini, Dolci... sulla nonviolenza.
Vi saranno anche momenti di riflessione meditativa, di silenzio e di
condivisione spirituale. Avremo, inoltre, modo di conoscere alcune realta'
multietniche della zona.
Ca' Forneletti e' un centro nella verdeggiante campagna veronese, gestito
dall'omonima associazione. Le attivita' si basano sul desiderio di
condividere una struttura, uno spazio per il bene comune, facilitando lo
scambio e la solidarieta' con i popoli del sud del mondo. L'azione
volontaria ed il senso di corresponsabilita'/condivisione formano le basi
dello stare insieme a Ca' Forneletti.
A differenza degli altri campi, questo durera' da sabato a sabato, per
rispettare i tempi consueti della struttura ospitante.
* Campo di solidarieta', l'uomo e il territorio: 22 - 29 luglio, Quart (AO).
Partecipanti: 7; coordinatore: Beppe Marasso, tel. 0173.67634, 011.253740.
Il campo e' dedicato alla pulizia di una zona umida popolata da folaghe e
germani, situata tra Quart e Saint Marcel, dove l'alluvione dello scorso
ottobre ha trasportato l'immondizia di una discarica dismessa. L'area e'
della Regione, che mettera' a disposizione attrezzi e guanti da lavoro. Non
mancheranno momenti di approfondimento in cui focalizzeremo la nostra
attenzione sulla geologia della zona, sulle cause dell'alluvione, sulle
esperienze di protezione civile messe in atto e su quelle in progetto
perche' ci si possa responsabilmente riappropriare del giardino che Dio ha
messo nelle nostre mani.
Saremo ospitati in una casa, quasi un nido d'aquila, che si trova sul
versante "adret" (a solatio) della valle, a pochi km da Aosta, ad un'altezza
di 800 m. s.l.m.
* Il teatro come gioco: 22 - 29 luglio, Chiusa di Pesio (CN). Partecipanti:
18; coordinatori: Eva Racca, cell. 340.2808668, e-mail: eveangel@libero.it;
Beppe Tamietto, tel. 011.296709, lavoro 011.9177260, cell. 339.3363005,
e-mail: tamigiu@libero.it
Questo campo si propone di dare spazio alle famiglie, offrendo
l'opportunita' a genitori e figli di trascorrere insieme una settimana
incentrata sul gioco e sul teatro come strumenti per affrontare in modo
creativo i conflitti e le relazioni.
La mattina ci divertiremo facendo lavori manuali di sistemazione dell'orto e
costruzione di piccoli oggetti con la legna, il pomeriggio svolgeremo un
percorso teatrale con tecniche ed esercizi di improvvisazione, nel corso del
quale ognuno sviluppera' un proprio personaggio che rappresentera' sulla
scena alla fine della settimana.
Nelle diverse attivita' adulti e ragazzi lavoreranno insieme, per mobilitare
la comunicazione e la socializzazione. Le attivita' previste sono adatte a
ragazzi tra i 9 e i 12 anni, per i quali e' prevista una quota di
partecipazione ridotta.
Il percorso sara' condotto da Beppe ed Eva che hanno fatto esperienze nel
campo dell'improvvisazione teatrale.
La sera ci saranno molti giochi, sorprese, e ci sara' spazio per le proposte
dei partecipanti.
Ca' Risolina e' una cascina ristrutturata esistente dal 1860 circondata da
un folto bosco, accanto al torrente Pesio. Una parte della cascina e'
costituita da un museo contadino, alla cui realizzazione hanno contribuito i
campisti degli anni precedenti, l'altra parte e' adibita all'accoglienza,
con camere con letti a castello, sala comune... Il proprietario di questo
magico luogo e' un folletto pieno di umanita', di creativita' e di
socialita', con una grande barba ed una vasta esperienza di animazione, di
gioco, di ascolto, che ha gia' ospitato molti gruppi donando a tutti la
capacita' di meravigliarsi: non per nulla si chiama Donato.
* Sentiero Nulla: 29 luglio - 5 agosto, Chiusa Pesio (CN). Partecipanti: 15;
coordinatore : Giovanni Ciavarella, cell. 347.7938539, e-mail:
giovicvr@libero.it
In questa settimana si vuole fare un'esperienza di cammino (quanto lungo?)
in un sentiero nulla ugualmente sconosciuto a tutti, dove non ci sono
indicazioni, percorsi tracciati, dove ognuno possa esprimersi mettendosi in
gioco con la propria creativita' e disponibilita'.
Sara' a disposizione dei partecipanti una casa contadina montana in mezzo a
invitanti, freschi, imprigionanti boschi, un ruscello dolce e musicale, un
torrente che parla, sorgenti, profumi, persone che creano occasioni per
incontrarsi, la carezza del vento e un mondo di suoni che aiutano a far
convivere, fianco a fianco, emozioni e ragionamenti... Non ci saranno le
comodita' di tutti i giorni, la sicurezza di trovare una doccia calda (le
acque del Pesio pero' sono sempre a braccia aperte), il bagno libero (il
bosco e' pero' assai discreto), un letto non cigolante in camera singola,
cibi a tempo ed ora... Si prospetta una permanenza un po' spartana e a volte
difficile, ma ci sara' anche un gruppo di persone preparate ad accogliere e
creare quegli spazi che possono favorire un cammino con modalita' suggerite
dal gruppo in costante ricerca... Riempire il nulla insieme e' probabilmente
fantastico. Non aspettiamoci che ci sia qualcuno che ci faccia vivere la
nonviolenza o che sia un modello da seguire... "nulla" di tutto questo.
Vivremo 8 giorni progettando con altri come camminare insieme cercando di
essere nonviolenti. Se ti stai spaventando, e per le difficolta' logistiche
e per la non-organizzazione e per il "non-sapere prima"... fai bene.
Ci possiamo provare... e ce la possiamo fare.
* "Il Carcafucio" organizza campi di ricerca e sperimentazione della
nonviolenza al livello personale e di gruppo; col ricavato si finanziano
progetti in Centroamerica.
Per informazioni telefonare a Carla Fasolo, 011.9414870.
* Campi amici, ben-essere: 29 luglio - 5 agosto, Brosso (TO). Partecipanti:
15; coordinatori: Miria Terrosi, tel. 011.3857108, cell. 349.6365514,
Roberto Gulizia, tel. 011.8179041, cell. 328.1295143, e-mail:
mente@arpnet.it
Pensando a questo campo abbiamo immaginato una ricerca fondata su un
desiderio di pace, antico come le montagne, che parte dal bisogno di
sentirsi sereni per poi giungere ad essere artefici del nostro benessere. Un
viaggiare, curiosando, tra opportunita' diverse in un clima di piacevole
abbandono per contemplare, per allargare i confini delle nostre percezioni.
Il mettersi in gioco sia per cercare se stessi attraverso gli occhi degli
altri sia per provare a decostruire insieme il "non necessario" di ognuno.
Un'occasione per distinguere il sentire e l'ascoltare, per sperimentare e
scoprire quanto sia importante saper mettere da parte (al momento opportuno)
il pensiero e lasciarsi cosi' guidare dai nostri sensi. Una settimana per
dedicarsi alla cura di se', e per poter mettere a disposizione del gruppo la
nostre risorse.
Comunicare in maniera efficace e' il primo elemento per vivere un rapporto
nonviolento con gli altri. Nel campo si analizzeranno, attraverso esperienze
diverse tra loro, alcune teorie della comunicazione, che avviene non solo
per mezzo della parola, ma anche con il proprio corpo.
Non mancheranno il lavoro manuale, sia da intendersi come possibilita' per
migliorare la struttura ospitante (di per se' gia' bella ed accogliente),
sia per verificare l'efficacia in termini di salute psicofisica, nonche' una
sana alimentazione e festosi momenti.
Il campo si svolgera' a Brosso, paese della Valchiusella nei pressi di
Ivrea.
Laura e Claudio hanno acquistato una grande casa ristrutturata, addossata al
versante sud est della montagna (l'altitudine e' 750 metri s.l.m.),
circondata da boschi di castagno e robinie. Al di sotto, si gode una
bellissima vista panoramica della valle della Dora Baltea e, al di sopra,
non e' infrequente godere di un altro spettacolo: il volo degli appassionati
di parapendio che si lanciano dall'altura della borgata.
* Campo di approfondimento, la nonviolenza come rivoluzione politica,
sociale e religiosa secondo il pensiero di Aldo Capitini: 29 luglio - 5
agosto, Montevecchia (LC). Partecipanti: 20; coordinatori: Luciana
Fridegotto, Luciano Bertoldi, tel. 039.9907220, fax 039.599580.
Aldo Capitini e' sicuramente il piu' importante teorico italiano della
nonviolenza, conosciuto soprattutto per aver promosso la marcia della pace
Perugia-Assisi.
L'originalita' del suo pensiero fa di lui un autore ancora oggi
attualissimo, nonostante siano ormai passati piu' di 30 anni dalla sua
scomparsa.
Con l'aiuto di Claudio Cardelli e di Davide Spadetti si cerchera' di
approfondire alcuni temi cari a Capitini, a cominciare dalla nonviolenza,
dalla sua opposizione al fascismo e dalle proposte concrete da lui avanzate
per smuovere le coscienze e stimolare un rinnovamento sociale e religioso.
Verranno quindi esaminati alcuni concetti fondamentali del suo pensiero
politico, filosofico e religioso utili a spiegare perche' questo autore fu
ritenuto un intellettuale "scomodo" e non ebbe il riconoscimento che gli
sarebbe spettato.
Il campo verra' ospitato a Ca' Soldato, una vecchia cascina ristrutturata
nel cuore del Parco Naturale di Montevecchia e Valle del Curone, sede del
museo del parco stesso. Gli ospiti saranno sistemati in camere con letti a
castello. Il lavoro consistera' nella sistemazione e nella pulizia di alcuni
sentieri del parco, con la guida delle guardie ecologiche, mentre per lo
svago e il rilassamento sono previste danze popolari, giochi, massaggi
shiatsu, Reiki e sedute di yoga.
Dati i costi della struttura - particolarmente confortevole - potrebbe
rendersi necessaria una quota integrativa fino a lire 50.000.
* Davide pastore: 5-12 agosto, S. Benedetto Belbo ( CN), fraz. Prandi.
Partecipanti: 12; coordinatrici: Federica Molteni, tel. 035.303060, cell.
328.9079108, e-mail: fedemolteni@libero.it; Elena Magagnini, tel.
02.70637061, e-mail: cmparini@tiscalinet.it
L'obiettivo del campo e' la conoscenza e l'immersione anche fisica
nell'insegnamento dell'Arca e nella tematica della nonviolenza, attraverso
la rappresentazione teatrale del testo di Lanza del Vasto "Davide Pastore".
L'opera e' ispirata all'omonimo personaggio biblico, eroe esiliato e
fuorilegge ma pervaso dalla speranza, che sceglie il cammino spirituale
dell'amore.
Morto da vent'anni, Lanza Del Vasto, discepolo cristiano di Gandhi, puo'
ancora illuminarci attraverso le sue parole, i suoi scritti, le comunita'
dell'Arca.
I lavori del pomeriggio saranno guidati da Tonino Drago, professore e
alleato dell'Arca, che ci proporra' dei brani attualizzando le tematiche del
testo. Per mezzo di tecniche teatrali, musica e danza, le energie e i doni
dei campisti saranno convogliati verso la festa conclusiva, in cui si
rappresenteranno scene tratte dal testo.
Al mattino ci sara' il lavoro manuale, per la preparazione dei pasti, per
procurare la legna e per i servizi alla cascina.
Il ritmo e' intenso ed e' richiesta la partecipazione alle diverse
attivita': yoga, preghiera interconfessionale, canti e danze.
La piccola cascina in cui si svolgera' il campo si trova tra le colline e i
boschi dell'Alta Langa. E' abitata da Giovanni, Graziella e Michele, che
lavorano la terra e allevano animali, seguendo gli insegnamenti della
comunita' dell'Arca, con uno stile di vita molto sobrio e rispettoso
dell'ambiente e della giustizia sociale. Il campo si svolgera' all'aperto,
per cui ci vorra' spirito di adattamento e tenda propria: non c'e' energia
elettrica e bisogna limitare all'essenziale l'uso dell'acqua corrente, il WC
e' a copertura di foglie.
* Campo amico, la voglia di giocare: 5 -12 agosto, Panzano in Greve di
Chianti. Partecipanti: 15; coordinatori: Michele Natale, tel. 0521.836190;
Giorgio Dalle Nogare, tel. 011.7715100, cell. 338.4998687, e-mail:
nwdall@tin.it
Quando qualcosa e' importante si usa dire "non e' un gioco". In realta' il
gioco consente un'immersione in emozioni, ruoli e dinamiche che "potrebbero"
essere generate da situazioni reali. Giocando si comunica con un linguaggio
allo stesso tempo preculturale e interculturale, sperimentando la facolta'
di ricreare con l'immaginazione mondi possibili. Per i bambini, cosi' come
per le popolazioni tribali e rurali, giocare non e' separato dal vivere: per
loro il gioco partecipa ad ogni atto di vita, perche' implica un
coinvolgimento nella finzione creativa.
Durante il campo, con il gioco, si cerchera' di migliorare la capacita' di
comunicare e di mettersi in contatto con gli altri, di facilitare l'analisi
della comunicazione, delle emozioni e lo sviluppo dell'empatia, vivendo
l'esperienza del confronto e dell'interazione fra diversi, lasciando spazio
all'energia, alla fantasia, alla creativita' e ai contributi di tutti i
partecipanti .
Si dara' valore e spazio alla globalita' dell'individuo che si esprime non
solo attraverso l'espressione verbale, ma anche attraverso l'espressione
corporea e la manifestazione dei sentimenti. Si tentera' di sviluppare le
capacita' intuitive e sensoriali, oltre che quelle razionali.
Il campo sara' ospitato presso l'associazione culturale ricreativa Mulino di
Botti, che ha sede presso Greve nel Chianti, in una vecchia costruzione in
pietra circondata da vigne e da boschi. L'associazione, nata nel 1992, e'
gestita da Maurizia e da un numeroso gruppo di amici; in passato ha ospitato
una casa famiglia, mentre da qualche anno si occupa di campi estivi per
ragazzi della scuola dell'obbligo, di un centro diurno con il doposcuola, di
accoglienza a gruppi e incontri di formazione per adulti.
Alla mattina con il nostro lavoro manuale contribuiremo alla manutenzione e
al funzionamento della struttura, e al pomeriggio si sviluppera' il percorso
teatrale e conoscitivo condotto da Maurizio Pittau.
* Campo amico, campo internazionale interculturale, il diverso che c'e' in
noi: "noi ci cerchiamo negli altri, che si cercano nello stesso tempo in
noi" (A. Boal): 12-19 agosto, Albiano d'Ivrea (TO). Partecipanti: 8 + 8;
coordinatrici: Silvana Sacchi, tel. 011.8980473, e-mail: ssacchi@libero.it;
Tiziana Pasquero, tel. 011.9364171, e-mail: pasquero.tiziana@seat.it
Il castello di Albiano, arroccato sul paese, si trova nei pressi di Ivrea,
nel Canavese. Le recenti opere di ristrutturazione, ampliando la parte
destinata all'accoglienza gruppi, hanno conservato e valorizzato l'antica
struttura muraria del 1600. Il terreno che circonda il castello, suddiviso
in bosco, prato, orto, frutteto e vigna, e' destinato ad attivita' agricole
realizzate nel rispetto dell'ambiente, con tecniche naturali e biologiche.
Da una decina di anni il castello e' divenuto sede di una comunita' del
CISV, fondata sui valori della solidarieta' e della condivisione, alla
ricerca di uno stile di vita semplice e sobrio.
Per la prima volta al castello verra' ospitato un gruppo "misto" che
comprendera', oltre ai campisti del MIR-MN, anche un numero analogo di
partecipanti provenienti da altri paesi attraverso l'associazione
internazionale Servas.
I lavori del mattino si svolgeranno prevalentemente all'aperto, nella
legnaia e nel bosco. Il pomeriggio sara' dedicato ad un'attivita'
interculturale di tipo teatrale che utilizzera' come strumento-guida il
Teatro dell'Oppresso di Augusto Boal mirato alla scoperta e all'accettazione
della diversita', o meglio delle diversita'.
Lo straniero, il disabile, il folle, il barbone; ma anche l'uomo e la donna,
il ricco e il povero, il timido, lo spaccone, il realista, il sognatore...
tutti, in fondo, siamo "diversi". La paura puo' tenerci separati. Ma se
proviamo ad entrare in comunicazione autentica, allora possiamo scoprire
come, nell'altro, ci si puo' anche specchiare.
Il campo si concludera' con uno spettacolo. La conduzione sara' di Paolo
Senor, regista e formatore.
E' auspicabile una discreta conoscenza della lingua inglese.
* Una settimana sull'altipiano: 26 agosto - 2 settembre, Cansiglio (BL).
Partecipanti: 20; coordinatrice: Silvana Sacchi, tel. 011.8980473, e-mail:
ssacchi@libero.it; Rita Gentili tel. 070.827778, e-mail: ritgent@tin.it
Il campo si propone, in un'ottica di turismo responsabile, di far conoscere
una zona di alto interesse culturale e naturalistico sfruttata finora
prevalentemente nei weekend estivi dai turisti accaldati, dai cacciatori e
dai cercatori di funghi. Il Cansiglio infatti, ora Parco Nazionale,
costituisce una importante riserva naturale per la flora (boschi di
conifere, faggi e betulle) e la fauna (cervi, caprioli...) nonche' una vera
miniera dal punto di visto storico (qui veniva preso il legname per
fabbricare i remi delle navi della Repubblica Veneziana, qui si trovano
alcune foibe diventate tristemente famose alla fine della Seconda Guerra
Mondiale, qui vivono gli ultimi Cimbri...).
Al mattino si eseguiranno lavori di manutenzione della casa, di pulizia del
bosco e raccolta legna, al pomeriggio si analizzeranno le problematiche
relative all'attuale contesto socio-culturale e alla situazione ambientale
del Cansiglio, nonche' alle prospettive per il futuro, per arrivare a
formulare ipotesi volte alla rivalorizzazione del territorio. Naturalmente
la parte di studio comprendera', oltre a discussioni e incontri con alcuni
esperti, sia visite a musei e aziende biologiche della zona sia gite e
camminate alla scoperta delle meraviglie nascoste.
Il campo sara' ospitato in una casa della Forestale restaurata e gestita
dalla Piccola Comunita' di don Gigi Vian di Conegliano, che si occupa di
recupero di tossicodipendenti. La casa si trova a circa 1000 metri di
altezza sulle pendici del monte Pizzoc in localita' Cadolten, un piccolo
paese di origine cimbra del Cansiglio, un altipiano carsico situato a nord
di Vittorio Veneto fra le province di Treviso, Belluno e Pordenone.
* Campo amico, viaggio verso il sole: 26 agosto - 2 settembre, Isolabona
(IM). Partecipanti: 15; coordinatori: Giovanni Ciavarella, cell.
347.7938539, e-mail : giovi.cvr@libero.it; Raffaella Cignarale, cell.
328.9774278, e-mail: raffaella.cignarale@libero.it
"Bello, raggiante e forte", cosi' San Francesco definiva poeticamente
Fratello Sole.
Al sole e' riconosciuta la principale fonte di vita per il nostro pianeta e
per l'uomo.
Ci immergeremo in un "viaggio verso il Sole", imparando a conoscere il
nostro sistema solare e a utilizzare il suo equilibrio e la sua naturale
energia.
La struttura geodetica, la meridiana, il forno solare, i pannelli solari...
stimoleranno la nostra curiosita' e saranno oggetto delle nostre riflessioni
pomeridiane, aiutati dall'esperienza di Gianni Crovatto, da anni impegnato
nella realizzazione di sistemi di energia rinnovabile.
Ci faremo coccolare dal sole nei vari momenti della giornata: dal risveglio
alla pratica yogica, dalla scelta delle ricette quotidiane alla doccia...
solare.
L'attivita' manuale comprendera' il consolidamento delle terrazze
danneggiate dalla recente alluvione e la costruzione di una meridiana per il
centro. Appresa la tecnica ognuno potra' costruirsene una "tascabile".
A 650 metri di altezza immerso nei boschi della provincia di Imperia, in
localita' Marcora nel comune di Isolabona e' possibile incontrare il Centro
Solaria, gestito dall'associazione Progetti Alternativi per l'Energia e
l'Ambiente (PAEA), che svolge attivita' di informazione e promozione su
tutela dell'ambiente, energie rinnovabili, risparmio energetico e
permacultura. A Solaria risiede una piccola comunita' formata da Annarita e
Fortunato con la piccola Ainda, Gabriel e altri amici, che vive nel rispetto
dell'equilibrio ambientale, utilizzando soprattutto l'energia del sole.
* Dall'Alba al Tramonto: 26 agosto - 2 settembre, Maglie (LE), Centro
Eurogiovani. Partecipanti: 20; coordinatori: Eva Racca, cell. 340.2808668
e-mail: eveangel@libero.it; Beppe Tamietto, tel. 011.296709, lav.
011.9177260; cell. 339.3363005, e-mail: tamigiu@libero.it
Il sole sorge a Oriente, per svegliare la voglia di vivere delle persone.
Tutto questo e' chiamato Agimi in lingua albanese.
Agimi, ovvero Alba, porta in se' la speranza di una vita piena di umanita',
una vita che sia priva di pregiudizi di fronte a culture diverse dalla
nostra. Agimi e' un'associazione di volontariato laica che si occupa di
assistenza ai profughi albanesi; e' nata nel 1991, su iniziativa
dell'Episcopio di Otranto e della Caritas, con lo scopo di ripensare a cio'
che si stava vivendo nella cittadina, con lo sbarco di oltre mille albanesi.
Il MIR-MN, insieme ad Agimi cerca di sviluppare la conoscenza di nuove
culture, sul piano sociale, sulla base della nonviolenza.
Il Centro Eurogiovani, situato a Maglie (LE) nella penisola salentina, e'
sede dell'associazione e ha lo scopo di accogliere i volontari e di offrire
loro una formazione culturale e storica sull'Albania.
Il campo si propone di far acquisire coscienza del nostro modo di comunicare
e di rapportarci di fronte a chi e' "visto diverso" rispetto a noi,
attraverso la disponibilita' alla comprensione e all'ascolto.
La formazione, diretta dai responsabili del Centro, avverra' nel pomeriggio,
alternata al lavoro manuale di pulizia dei locali, cura dell'orto e
preparazione del vitto.
Il lavoro pratico si svolgera' la mattina presto, presso il Centro di Prima
Assistenza di Otranto. Si trattera' di offrire ai profughi non solo abiti
asciutti, ma soprattutto molta umanita' disinteressata.
Ci sara' anche la possibilita' di visitare il Salento e partecipare a feste
serali locali.
* Alimentazione nonviolenta: una scelta possibile: 2 - 9 settembre, Ca'
Morosini (RE). Partecipanti : 15; coordinatori: Laura Gentili tel. 011.
9046515, Sergio Solinas tel. 02-39218797.
Nel campo approfondiremo il tema dell'alimentazione nell'ottica della
nonviolenza: probabilmente non riusciremo a stabilire con certezza cio' che
sia "giusto" mangiare per essere coerenti con i propri ideali anche nel
semplice atto quotidiano di alimentarsi, ma certamente diverremo piu'
consapevoli delle conseguenze e degli effetti delle scelte alimentari sul
nostro corpo e sul nostro spirito, sull'ambiente, sugli animali, sul resto
del mondo; e conosceremo quante gustose alternative ci siano ai cibi
preconfezionati e artificiali a cui la pubblicita', i supermercati e i
luoghi comuni ci hanno abituato.
Potremo parlare di salute, di allevamenti intensivi, di estese coltivazioni
di foraggio nel sud del mondo (destinate ad alimentare i bovini che
forniranno le nostre bistecche anziche' ad alimentare la popolazione
locale), di inquinamento, di coltivazione biologica, di consumo critico e di
gruppi d'acquisto, delle innumerevoli teorie sulla giusta e salutare
alimentazione; vedremo quanto possano essere diversi gli approcci.
Cucinando i nostri pasti insieme a Marcello e a Giuseppe, proveremo di volta
in volta alimenti diversi, semplici e gustosi, imparando segreti e malizie.
Paride Allegri e' nel MIR da diversi anni. Vent'anni fa si e' stabilito in
un casale isolato che risale ad epoca romana, sulle colline a sud di Reggio
Emilia. Li' e' stato realizzato l'anno scorso un Centro di Riconciliazione
tra i Popoli e con la Natura, per il Disarmo Universale e la Salvaguardia
del Creato.
Lavorando con calma ma con costanza, Paride ha fatto crescere frutteti ed
alberi secondo un disegno preciso: in ogni stagione, c'e' sempre qualche
albero verde o fiorito, qualche frutto per nutrire uomini, uccelli ed
animali selvatici, nel tentativo di ricostruire l'ecosistema perduto e
danneggiato.
La casa e' stata sistemata con pochi mezzi ma con accorgimenti che vanno
nella direzione della riduzione dei consumi. L'obiettivo e' l'autonomia, la
semplicita' volontaria che e' propria della nonviolenza.
Ad aiutare Paride in questa impresa vi e' una fitta schiera di amici
appartenenti alla "Resistenza Verde" tra cui Alessandro, K'mel e Marcello,
rispettivamente nativi di Milano, Algeria ed Esagonia.
*
Abbonamento ad "Azione Nonviolenta" e a "Qualevita" con lo sconto del 50%
per chi partecipa ai campi: un bel modo per restare collegati.
Per iscriverti e per saperne di piu' telefona al coordinatore del campo
prescelto: ti dara' tutte le informazioni che ti occorrono.
La quota complessiva di partecipazione e' di lire 200.000 per ogni campo;
l'eta' minima per i partecipanti ai campi e' di 18 anni.

3. DIRITTI VIOLATI. LUISA MORGANTINI CHIEDE L'INTERVENTO DEL PARLAMENTO
EUROPEO PER LA RIAPERTURA DELL'UNIVERSITA' DI BIRZEIT
[Riceviamo e diffondiamo. Luisa Morgantini, parlamentare europea, e' da
molti anni particolarmente impegnata per la pace e nella solidarieta'
internazionale]
Nella sessione di apertura dell'assemblea plenaria del Parlamento Europeo a
Strasburgo del 12 marzo 2001, per periodo dedicato alle mozioni, Luisa
Morgantini ha svolto il seguente intervento.
"Signora presidente,
sono tornata ieri dalla Palestina e  da Gaza, dove, sabato, ho assistito
alla sessione plenaria del Consiglio Legislativo Palestinese, che ha potuto
riunirsi per la prima volta dopo sei mesi, sebbene a condizioni precise: i
membri del Parlamento Palestinese sono dovuti entrare a Gaza con mezzi
pubblici israeliani, non hanno potuto utilizzare le proprie automobili, sono
stati sottoposti a perquisizione e molti di essi non sono potuti arrivare
perche' trattenuti dalla chiusura dei territori.
Il 7, in piena notte, trentatre villaggi palestinesi - tra Ramallah e
Birzeit, dove vi e' l'universita' - sono stati ermeticamente chiusi dai
soldati israeliani, i quali hanno scavato trincee e distrutto 400 metri di
strada pavimentata e posto carri armati; 65.000 persone sono chiuse
all'interno di questi villaggi.
Si tratta di azioni che non possono assolutamente trovare il nostro consenso
e il nostro silenzio. Chiedo quindi alla presidente di intervenire presso il
signor Solana e di presentare una protesta specifica perche' l'Universita'
di Birzeit e' interamente chiusa. Da Birzeit gli studenti e i professori non
avevano sparato, non avevano preso nessuna iniziativa: erano semplicemente
li per studiare.
Ritengo che la situazione sia drammatica. Israele non puo' continuare a
violare le Convenzioni internazionali e di Ginevra e mettere in atto
punizioni  collettivi illegali e disumane.
Non condivido azioni militari o di terrorismo di singoli palestinesi o di
organizzazioni, ma la punizione collettiva e' da respingere e rappresenta
una vendetta di tribu'.
Chiedo quindi alla Presidente che si faccia promotrice di una protesta
presso il Governo israeliano e che solleciti il signor Solana affinche' si
intervenga immediatamente per la fine della chiusura dei territori occupati
e delle punizioni collettive della popolazione palestinese, per la
riapertura di Birzeit e dell'Universita' e per il ripristino del diritto
allo studio e alla vita per questo popolo".
La Presidente ha risposto che si fara' premura di inoltrare la richiesta.

4. TESTIMONI. GIANNI NOVELLI: FARE MEMORIA DI MONSIGNOR ROMERO
[Dal sito del Centro Interconfessionale per la Pace (Cipax) riprendiamo
questo scritto di Gianni Novelli]
La sera del 24 marzo 1980 nella cappella dell'ospedale della Divina
Provvidenza a San Salvador un colpo di fucile faceva tacere la voce
dell'avvocato dei poveri, l'arcivescovo Oscar Arnulfo Romero.
L'oligarchia economica e i vertici militari al loro servizio che avevano
organizzato quell'assassinio volevano porre termine alla denuncia profetica
di quel vescovo che dal pulpito denunciava ogni domenica la violenza e i
soprusi contro i contadini e contro coloro che reclamavano giustizia.
Per quei cattolicissimi governanti e militari tutto si giustificava con la
lotta al comunismo. Mons. Romero scriveva: "vedo con chiarezza che
l'anticomunismo, fra di noi, molte volte e' l'arma che usano i poteri
economici e politici per continuare le loro ingiustizie sociali e politiche"
(Diario, pag. 531).
Fare memoria oggi di questo martire della giustizia e della pace significa
continuare quella eucaristia e proseguire quella predicazione "sovversiva".
Mons. Romero era consapevole del pericolo che correva. Aveva paura ma aveva
anche una fede: "se io muoio risorgero' nel popolo che cammina nelle vie
della liberazione". E' una "resurrezione" che in tutto il mondo si sta
faticosamente realizzando: nel popolo del Salvador che lotta per risorgere
da un terrificante terremoto, nei popoli della Colombia che alzano la voce
contro la violenza e l'impunita' diffusa, nella resistenza dei contadini
senza terra brasiliani, nei popoli indigeni dell'Ecuador e soprattutto del
Messico che sono protagonisti di una storia nuova, piu' simile al sogno di
mons. Romero. E' una "resurrezione" che ci chiede di essere riconosciuta e
accolta.

5. MATERIALI. L'ASSOCIAZIONE OBIETTORI NONVIOLENTI SCRIVE A FRANCESCO
RUTELLI
[Diffondiamo questa lettera aperta dell'Associazione Obiettori Nonviolenti;
per contatti con gli estensori: max_paolicelli@hotmail.com]
Caro Francesco,
girano sempre piu' insistentemente le voci di una possibile candidatura con
l'Ulivo dell'ex Capo di Stato Maggiore dell'esercito, generale Francesco
Cervoni, e di altri vertici militari.
Certo, ogni forza politica e' libera di candidare chi vuole, ma sinceramente
come pacifisti ed obiettori ci aspettiamo, dalla coalizione da te
capeggiata, segnali ben diversi. Ci aspettiamo soprattutto una netta presa
di distanza da una legislatura che sui temi della difesa e' sicuramente da
dimenticare:
- il profondo strappo della guerra del Kosovo, i maggiori poteri dati ai
vertici delle forze armate, l'elevazione dei carabinieri a quarta forza
armata e la trasformazione delle forze armate in uno strumento mercenario,
al solo scopo di poter intervenire in qualsiasi tipo di conflitto  con un
distacco sempre maggiore da societa' civile e Parlamento.
- Inoltre: il varo di una nuova portaerei da 4.000 miliardi, l'aumento delle
spese militari, che quest'anno hanno raggiunto la cifra record di 34.000
miliardi, ma che saranno destinate a crescere  ulteriormente per
fronteggiare le maggiori spese previste per i sistemi d'arma, che devono
passare dagli attuali 6.000 a 9.000 l'anno, e quelle legate alla
professionalizzazione delle forze armate. Il crollo del reclutamento,
registrato in questi giorni, infatti puo' portare solo a percorrere tre
strade: il ripristino della leva, un ulteriore aumento delle spese militari,
per dare ulteriori incentivi ai volontari o, come auspichiamo noi, una
drastica riduzione dello  strumento militare.
- Una politica militarista, che la destra non avrebbe fatto meglio. Quasi
tutti i provvedimenti approvati, sono passati infatti anche con il voto
della Casa delle Liberta'.
Non basta a controbilanciare tale politica ne' l'approvazione della legge
sull'obiezione, ne' quella sul Servizio Civile Volontario. Infatti ambedue
sono nate sotto forti pressioni dei vertici militari, che ne hanno
influenzato negativamente l'esito.
Oltretutto quel poco di positivo che contengono e' stato disatteso, da un
lato con gli scarsi investimenti economici, parliamo di 225 miliardi per
quest'anno destinati al servizio civile, dall'altro con un disinteresse
gestionale, che sta portando alla deriva il servizio civile: un pezzo non
indifferente della concreta solidarieta' di cui molti giovani sono
portatori, che rischia di svanire nel nulla.
Lo spauracchio della Destra, non regge piu': cosa potrebbero fare di peggio?
Mettere in galera gli obiettori? Ne dubitiamo!
L'unica possibilita' che l'Ulivo ha di farci uscire di casa il 13 maggio e'
un programma che dica chiaramente: no alla guerra nel totale rispetto
dell'articolo 11 della Costituzione, che riduca lo strumento militare a
120.000 unita', mettendolo prevalentemente a disposizione delle Nazioni
Unite, riducendo di conseguenza le spese militari e garantendo il diritto
all'obiezione di coscienza per i militari volontari; garantire un servizio
civile volontario, con 80.000 giovani che abbiano gli stessi incentivi dati
ai  militari e creare i Corpi Civili di Pace.
Altrimenti, candidate pure i generali, pero' andate poi a chiedere i voti
alla Folgore, ed in bocca al lupo.
Saluti di pace
Massimo Paolicelli, Presidente
Enrico Maria Borrelli e Maurizio Magistrelli, Portavoce
Roma, 13 marzo 2001
Associazione Obiettori Nonviolenti, via Scuri 1c, 24128 Bergamo, tel.
035/260073, fax 035.403220, sito internet: www.obiettori.org

6. MATERIALI. UNA BIBLIOGRAFIA AMERICANA SUL FEMMINISMO IN ITALIA E SU
"DIOTIMA"
[Dal sito http://www.cddc.vt.edu/feminism/ (hosted by the Center for Digital
Discourse and Culture at Virginia Tech University) riprendiamo questa
bibliografia, del 1999, dal titolo "Feminism in Italy"; la prima parte
comprende testi in inglese sul femminismo italiano, la seconda indica testi
collettanei della comunita' filosofica femminile di "Diotima" ed altri testi
di alcune autrici che ne fanno parte]
1. Una bibliografia americana sul femminismo in Italia
- Addis, Elisabetta. What Women Should Ask of the Law: Italian Feminist
Debate on the Legal System and Sexual Violence. 1989.
- Benson, Pamela Joseph. The Invention of the Renaissance Woman. Penn State
Univ. Press, 1992.
- Birnbaum, Lucia Chiavola. Black Madonnas: Feminism, Religion and Politics
in Italy. Northeastern Univ. Press, 1993.
- Birnbaum, Lucia Chiavola. Liberazione Della Donna: Feminism in Italy.
Univ. Press of New England, 1986.
- Bono, Paola and Sandra Kemp. Italian Feminist Thought: A Reader.
Cambridge: Basil Blackwell, 1991.
- Cereta, Laura and Diana Robin, ed. Collected Letters of a Renaissance
Feminist. Univ. of Chicago Press, 1997.
- deGrazia, Victoria. How Fascism Ruled Women: Italy, 1922-1945. Univ. of
California Press, 1992.
- Finzi, Silvia V. Mothering: Toward a New Psychoanalytic Construction.
Trans. Kathrine Jason. 1996.
- Hellman, Judith Adler. Journeys Among Women: Feminism in Five Italian
Cities. NY: Oxford, 1987.
- Jacobs, Frederika H. Defining the Renaissance Virtuosa: Women Artists and
the Language of Art History and Criticism. Cambridge Univ. Press, 1997.
- Jeffries, Giovanna Miceli, ed. Feminine Feminists: Cultural Practices in
Italy. Univ. of Minnesota Press.
- Kemp, Sandra and Paola Bono. The Lonely Mirror: Italian Perspectives on
Feminist Theory. NY: Routledge, 1993.
- Lazzaro-Weis, Carol M. From Margins to Mainstream: Feminism and Fictional
Modes in Italian Women's Writing, 1968-1990. Philadelphia: Univ. of PA
Press, 1993.
- Rubin, Judith Colp. "Part Madonna, Part Renaissance Man: Irene Pivetti."
WIN: Women's International Net, Issue 5A (January 1998).
- Russell, Rinaldina, ed. Italian Women Writers: A Bio-Bibliographical
Sourcebook. 1994.
- Slaughter, Jane. Women and the Italian Resistance: 1943-1945. Arden Press,
1997.
- Von Henneberg, Krystyna Clara. The Italian Communist Party and the
Feminist Movement. 1983.
2. Bibliografia di "Diotima" e altri testi connessi
2.1. Testi di Diotima
- Diotima, Diotima. Il pensiero della differenza sessuale, La Tartaruga,
Milano 1987.
- Diotima, Mettere al mondo il mondo. Oggetto e oggettività alla luce della
differenza sessuale, La Tartaruga, Milano 1990.
- Diotima, Il cielo stellato dentro di noi. L'ordine simbolico della madre,
La Tartaruga, Milano 1992.
- Diotima, Oltre l'uguaglianza. Le radici femminili dell'autorità, Liguori,
Napoli 1995.
- Diotima, La sapienza di partire da se', Liguori, Napoli 1996.
- Diotima, Il profumo della maestra, Liguori, Napoli 1999.
2.2. Traduzioni di testi di Diotima
- Diotima, Der Mensch ist zwei. Das Denken der Geschlechterdifferenz, Wiener
Frauenverlag, Berlin 1992.
- Diotima, Traer al mundo el mundo. Objeto y objetividad a la luz de la
diferencia sexual, Icaria, Barcelona 1996.
- E' in preparazione la traduzione tedesca di Oltre l'uguaglianza presso la
casa editrice Ulrike Helmer.
2.3. Testi collegati al lavoro di Diotima e di alcune donne che partecipano
a Diotima
- Giannina Longobardi, Anita Sanvitto, Wanda Tommasi, Elisabetta Zamarchi,
Chiara Zamboni, Gloria Zanardo, Simone Weil. La provocazione della verità,
Liguori, Napoli 1990.
- Annarosa Buttarelli, Giannina Longobardi, Luisa Muraro, Wanda Tommasi,
Iaia Vantaggiato, La rivoluzione inattesa. Donne al mercato del lavoro,
Pratiche, Milano 1997.
- Gruppo pedagogia della differenza sessuale, Educare nella differenza,
Rosenberg & Sellier, Torino 1989.
- Piussi, Annamaria e Bianchi, Letizia (a cura di), Sapere di sapere,
Rosenberg & Sellier, Torino 1995.
- Muraro, Luisa, La signora del gioco, Feltrinelli, Milano 1976.
- Muraro, Luisa, Maglia o uncinetto. Racconto linguistico-politico sulla
inimicizia tra metafora e metonimia, Feltrinelli, Milano 1981, pp. 112
(Manifestolibri, Roma 1998, con introduzione di Ida Dominijanni).
- Muraro, Luisa, Guglielma e Maifreda. Storia di un'eresia femminista, La
Tartaruga, Milano 1985, pp. 220. Tr. tedesca di Martina Kempter: Vilemina
und Mayfreda, Kore Verlag Traute Hensch, Freiburg 1987; tr. spagnola di
Blanca Gari': Guillerma y Maifreda. Historia de una herejia feminista,
Omega, Barcelona 1997.
- Muraro, Luisa, L'ordine simbolico della madre, Editori Riuniti, Roma 1991,
pp. 150. Tr. ted. di Gesa Schroeder: Die symbolische Ordnung der Mutter,
Campus Verlag, Frankfurt/Main 1993; tr. sp. di Beatriz Albertini: El orden
simbolico de la madre, horas y horas, Madrid 1994.
- Muraro, Luisa, Lingua materna scienza divina. Scritti sulla filosofia
mistica di Margherita Porete, D'Auria, Napoli 1995, pp. 200.
- Zamboni, Chiara, "Sull'azione non-agente. Simone Weil lettrice della
"Bhagavad-Gita"", in AA.VV., Azione e contemplazione, Istituto di Propaganda
Libraria, Milano 1992.
- Zamboni, Chiara, L'azione perfetta, Centro Virginia Woolf, Roma 1994.
- Zamboni, Chiara, Interrogando la cosa. Riflessioni a partire da Martin
Heidegger e Simone Weil, Istituto di Propaganda Libraria, Milano 1993.
- Zamboni, Chiara, Favola e immagini nella matematica, Adriatica, Bari 1984.
- Zamboni, Chiara, La filosofia donna, Demetra, Colognola ai Colli 1997.
- Tommasi, Wanda, Simone Weil: segni, idoli, simboli, Franco Angeli, Milano
1993.
- Tommasi, Wanda, Simone Weil. Esperienza religiosa, esperienza femminile,
Liguori, Napoli 1997.
- Tommasi, Wanda, "Cosmos: la esperiencia del cuerpo femenino en Simone
Weil", Duoda 5 (1993), pp.99-113.
- Sartori, Diana, "L'autorità in questione", in Ipazia, Autorità
scientifica, autorità femminile, Editori Riuniti, Roma 1992.
- Sartori, Diana, "Women's Authority in Science", in Kathleen Lennon &
Margaret Whitford (eds.), Knowing the Difference. Feminist Perspectives in
Epistemology, Routledge, London 1994.
- Sartori, Diana, "Al crocevia: pensare la politica oltre i suoi dilemmi",
Crocevia 2 (1996), pp.79-94.
- Sartori, Diana, "Nacimiento y nacer en la acciòn. A partir de Hannah
Arendt", Duoda 11 (1996), pp. 135-155.

7. RIVISTE TELEMATICHE: "GIRODIVITE"
[Riceviamo e volentieri diffondiamo]
E' online il numero 72 di "Girodivite", mensile delle citta' invisibili.
In questo numero ripubblichiamo l'intervista fatta a Rita Borsellino e il
testo della videointervista a Paolo Borsellino, che avevamo gia' pubblicato
nel gennaio 2001.
Ricordiamo a tutti che "Girodivite" e' ora raggiungibile su:
www.girodivite.it

8. DOCUMENTI. LA "CARTA" DEL MOVIMENTO NONVIOLENTO
Il Movimento Nonviolento lavora per l'esclusione della violenza individuale
e di gruppo in ogni settore della vita sociale, a livello locale, nazionale
e internazionale, e per il superamento dell'apparato di potere che trae
alimento dallo spirito di violenza. Per questa via il movimento persegue lo
scopo della creazione di una comunita' mondiale senza classi che promuova il
libero sviluppo di ciascuno in armonia con il bene di tutti.
Le fondamentali direttrici d'azione del movimento nonviolento sono:
1. l'opposizione integrale alla guerra;
2. la lotta contro lo sfruttamento economico e le ingiustizie sociali,
l'oppressione politica ed ogni forma di autoritarismo, di privilegio e di
nazionalismo, le discriminazioni legate alla razza, alla provenienza
geografica, al sesso e alla religione;
3. lo sviluppo della vita associata nel rispetto di ogni singola cultura, e
la creazione di organismi di democrazia dal basso per la diretta e
responsabile gestione da parte di tutti del potere, inteso come servizio
comunitario;
4. la salvaguardia dei valori di cultura e dell'ambiente naturale, che sono
patrimonio prezioso per il presente e per il futuro, e la cui distruzione e
contaminazione sono un'altra delle forme di violenza dell'uomo.
Il movimento opera con il solo metodo nonviolento, che implica il rifiuto
dell'uccisione e della lesione fisica, dell'odio e della menzogna,
dell'impedimento del dialogo e della liberta' di informazione e di critica.
Gli essenziali strumenti di lotta nonviolenta sono: l'esempio, l'educazione,
la persuasione, la propaganda, la protesta, lo sciopero, la
noncollaborazione, il boicottaggio, la disobbedienza civile, la formazione
di organi di governo paralleli.

9. PER SAPERNE DI PIU'
* Indichiamo il sito del Movimento Nonviolento: http://www.nonviolenti.org ;
per contatti, la e-mail è: azionenonviolenta@sis.it
* Indichiamo il sito del MIR (Movimento Internazionale della
Riconciliazione), l'altra maggior esperienza nonviolenta presente in Italia:
http://www.peacelink.it/users/mir . Per contatti: lucben@libero.it ;
angelaebeppe@libero.it ; mir@peacelink.it
* Indichiamo inoltre almeno il sito della rete telematica pacifista
Peacelink, un punto di riferimento fondamentale per quanti sono impegnati
per la pace, i diritti umani, la nonviolenza: http://www.peacelink.it . Per
contatti: info@peacelink.it

LA NONVIOLENZA E' IN CAMMINO

Foglio di approfondimento proposto dal Centro di ricerca per la pace di
Viterbo a tutti gli amici della nonviolenza
Direttore responsabile: Peppe Sini. Redazione: strada S. Barbara 9/E, 01100
Viterbo, tel. e fax: 0761/353532, e-mail: nbawac@tin.it

Numero 152 del 17 marzo 2001