Ponte sullo stretto di Messina, verso in tramonto



5/3/2013 - Si è chiusa una vicenda durata 42 anni e costata 300 milioni
fino ad ora.

E’ stata staccata la spina sul ponte.

Il 2 marzo scorso non e' stato raggiunto l'accordo sull'atto aggiuntivo
riguardo il progetto del ponte sullo Stretto di Messina: l’ha comunicato
ufficialmente la concessionaria pubblica Stretto di Messina SpA al
Governo, dopo che il General Contractor, Eurolink SpA, capeggiato dal
gigante delle costruzioni Impregilo - che aveva l’incarico di fare la
progettazione definitiva e quella esecutiva, nonché di realizzare l’opera
-  non ha sottoscritto l’accordo.

Ora, quindi, come viene stabilito dal decreto sviluppo-bis (d.l.
179/2012), varato dal Governo Monti, si potrà porre fine a tutti le
convenzioni e contratti esistenti e si potrà sciogliere quella sorta di
ente inutile parastatale (alimentato tutto con fondi pubblici, attraverso
la quota di controllo di ANAS e la partecipazione delle Regioni Sicilia e
Calabria) che è la concessionaria pubblica Stretto di Messina SpA.

E’ questo l’ennesima controprova dell’approssimazione con cui il nostro
Paese va avanti nel programmare e concepire le cosiddette infrastrutture
strategiche, che dal 2001 ad oggi si sono rivelate un vero flop: ad oggi
su 375 miliardi di euro stimati complessivamente per la realizzazione del
Programma, sono state ultimate opere per soli 7 miliardi di euro
(equivalenti all’1.8% del totale). E’ ora quindi di abbandonare progetti
che ipotecano velleitariamente il bilancio dello Stato, a causa di
amministratori e politici compiacenti che si arrendono incondizionatamente
alle lobby dei grandi costruttori e alle clientele locali.

-- fonte Wwf


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