Re: [pace] Siria e Iran. Appello di intellettuali per fermare i preparativi di guerra



sottoscrivo senza alcuna esitazione
Dante Bedini
segretario del circolo di Rifondazione comunista di Oderzo (Treviso)
membro del direttivo provinciale Cgil Treviso


Il 13/01/12, micheleboato at tin.it<micheleboato at tin.it> ha scritto:
>
>
> sottoscrivo anch'io
> Michele Boato
> (al 12° giorno di digiuno per impedire la cementificazione di altri 480
> ettari col Pat
> proposto dalla Giunta comunale di venezia)
>
>
> Il giorno 13 gennaio 2012 00:32, Alessandro Marescotti
> <a.marescotti at peacelink.it> ha scritto:
>
> Fermare i preparativi di guerra! Mettere fine all’embargo!
>
> Solidarietà con il popolo iraniano e siriano!
>
>
>
> Decine di migliaia di morti, una popolazione traumatizzata,
>
> un’infrastruttura largamente distrutta e uno Stato disintegrato: questo il
>
> risultato della guerra condotta dagli Usa e dalla Nato per poter
>
> saccheggiare la ricchezza della Libia e ricolonizzare questo paese. Ora
>
> preparano apertamente la guerra contro l’Iran e la Siria, due paesi
>
> strategicamente importanti e ricchi di materie prime che perseguono una
>
> politica indipendente, senza sottomettersi al loro diktat. Un attacco
>
> della Nato contro la Siria o l’Iran potrebbe provocare un diretto
>
> confronto con la Russia e la Cina – con conseguenze inimmaginabili.
>
> Con continue minacce di guerra, con lo schieramento di forze militari ai
>
> confini dell’Iran e della Siria, nonché con azioni terroristiche e di
>
> sabotaggio da parte di “unità speciali” infiltrate, gli Usa e altri Stati
>
> della Nato impongono uno stato d’eccezione ai due paesi al fine di
>
> fiaccarli. Gli USA e l’UE cercano in modo cinico e disumano di paralizzare
>
> puntualmente con l’embargo il commercio estero e le transazioni
>
> finanziarie di questi paesi. In modo deliberato vogliono precipitare
>
> l’economia dell’Iran e della Siria in una grave crisi, aumentare il numero
>
> dei disoccupati e peggiorare drasticamente la situazione degli
>
> approvvigionamenti della loro popolazione. Al fine di procurarsi un
>
> pretesto per l’intervento militare da tempo pianificato cercano di
>
> acutizzare i conflitti etnici e sociali interni e di provocare una guerra
>
> civile. A questa politica dell’embargo e delle minacce di guerra contro
>
> l’Iran e la Siria collaborano in misura notevole l’Unione europea e il
>
> governo italiano
>
>
>
> Facciamo appello a tutti i cittadini, alle chiese, ai partiti, ai
>
> sindacati, al movimento pacifista perché si oppongano energicamente a
>
> questa politica di guerra.
>
>
>
> Chiediamo al governo italiano:
>
>
>
> -         di revocare senza condizioni e immediatamente le misure di
>
> embargo contro l’Iran e la Siria
>
> -         di chiarire che non parteciperà in nessun modo a una guerra
>
> contro questi Stati e che non consentirà l’uso di siti italiani per
>
> un’aggressione da parte degli Usa e della Nato
>
> -         di impegnarsi a livello internazionale per porre fine alla
>
> politica dei ricatti e delle minacce di guerra contro l’Iran e la Siria.
>
>
>
> Il popolo iraniano e siriano hanno il diritto a decidere da soli e in modo
>
> sovrano l’organizzazione del loro ordinamento politico e sociale. Il
>
> mantenimento della pace richiede che venga rispettato rigorosamente il
>
> principio della non-ingerenza negli affari interni di altri Stati.
>
>
>
> Domenico Losurdo
>
> Gianni Vattimo
>
> Manlio Dinucci
>
> Vladimiro Giacché
>
> Federico Martino
>
>
>
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