Re: [pace] Federalismo, 'feeling' tra Lega e Pd. Bersani ospite su La Padania - Politica - ANSA.it



Sono strabiliato. Bersani è impazzito? La Lega è barbarie, rozzezza, nel
migliore dei casi pura ignoranza bottegaia. Per metter via l'innominato
innominabile si fa di tutto, ma non lo si imita.
Avanti, Sinistra e Costituzione!
Enrico Peyretti, Torino

----- Original Message -----
Sent: Tuesday, February 15, 2011 12:59 PM
Subject: [pace] Federalismo, 'feeling' tra Lega e Pd. Bersani ospite su La Padania - Politica - ANSA.it

la gravità di questa notizia mi lascia senza parole
ne avevo sentore da tempo, ma ho sperato fino all'ultimo di essere il solito menagramo
adesso vorrei chiedere come si può sperare ancora nel PD

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Federalismo, 'feeling' tra Lega e Pd. Bersani ospite su La Padania

Il Carroccio apre alla porposta di un patto a due per una "vera riforma"

15 febbraio, 11:54
di Giuliana Palieri

ROMA, 14 FEB - Nella giornata in cui si e' registrata una certa freddezza tra la Lega e il Pdl, a sorpresa in serata si e' saputo di un insolito 'feeling' tra lo stesso Carroccio e il centrosinistra di Pier Luigi Bersani. Il segretario del Pd ha infatti trovato ospitalita' sul quotidiano leghista La Padania che lo ha intervistato su federalismo e immigrazione. E Bersani non ha tradito le attese leghiste: dopo giorni di intenso corteggiamento a distanza, durante i quali ha ammonito il partito di Bossi che con Berlusconi non avrebbe mai realizzato il vero federalismo (al Cavaliere - e' stato il leit motiv di Bersani - servite solo come stampella per tenere in piedi il governo), il segretario del Pd ha teso la mano al senatur direttamente dalle pagine del quotidiano verde. Bersani ha in sostanza sfidato la Lega a realizzare un 'patto a due' (Lega e Pd) per realizzare il 'vero federalismo'. Con la pregiudiziale per la Lega di staccare la spina del governo Berlusconi ('non si puo' sacrificare tutto, ossia la riforma chiave, in nome di Ruby', ha osservato Bersani). ''Facciamo un patto per il federalismo'' e' proprio il titolo con cui la Padania presenta l'intervista. Il segretario del Pd parla di un ''patto tra forze popolari'' per cambiare l'Italia. E l'invito che Bersani fa a Bossi e' quello di ''guardare oltre Berlusconi e nel contempo preservare la prospettiva autonomista, perche' in queste condizioni rischiamo di fare un cattivo federalismo''.. ''Pur con posizioni diverse - aggiunge il segretario del partito democratico - e anche alternative, ci sono due vere forze autonomiste nel nostro Paese: il Pd e la Lega''. Ed e' il Carroccio ''a tenere attaccata oggi la spina del governo Berlusconi''. ''Le forze politiche - dice Bersani - forniscano una larga disponibilita'. Va anche bene che il Governo rimanga nell'ambito del centrodestra. Assicureremo un'opposizione propositiva. Ripeto, garantisco personalmente per me e per il mio partito: il processo federalista deve andare avanti e giungere a compimento''. Musica per le orecchie leghiste. Ma non basta, Bersani e' stato oltremodo generoso e, affrontando l'emergenza immigrazione ha fatto sapere (rivolto direttamente a Maroni) che il Pd appoggera' il ministro dell'Interno ''nella sua richiesta di maggiore condivisione europea di fronte all'emergenza in Nord Africa''. ''So che la Lega non e' razzista - ha detto un suadente Bersani - e appoggeremo Maroni nella sua richiesta di maggiore condivisione europea di fronte all'emergenza''. La sirena-Bersani, dunque sta solleticando le orecchie leghiste, allarmando il premier e la sua compagine, tanto piu' che nelle ultime ore si e' registrata una certa accelerazione del dibattito sul voto anticipato (in cui si e' inserito anche il Colle). E si sa che le opposizioni stanno mettendo a punto la loro strategia per un fronte comune a favore delle urne. Mentre la lega appare sempre combattuta tra l'incasso elettorale subito e la realizzazione del federalismo. Di certo pero' in giornata si e' registrata una certa freddezza tra Carroccio e Pdl: mentre Berlusconi pronosticava soddisfatto un imminente allargamento della maggioranza a 325 parlamentari alla Camera, la Lega (che peraltro ha taciuto tutto il giorno) si e' fatta sentire con Roberto Calderoli solo per raffreddare l'entusiasmo del premier: 325? meglio 330 cosi' blindiamo anche tutte le commissioni e non corriamo rischi, altrimenti - ha sentenziato il ministro - meglio andare al voto.