19-20 Marzo iniziativa/e contro la guerra



 

 

 

CONTRO TUTTE LE GUERRE   PER LA PACE PREVENTIVA

 

 

Sono nove anni che le truppe USA e NATO tentano, senza successo, di sottomettere l'Afghanistan militarmente.  Il prezzo in vite umane è altissimo – si parla di 40.000 morti e di innumerevoli  feriti, mutilati e profughi.

 

Il motivo dichiarato per la continuazione della guerra  è l'eliminazione dei Talebani, in quanto “un domani" potrebbero ospitare campi di Al- Qaeda sul suolo afghano.  Ma con questo pretesto propagandistico si accredita la "dottrina Bush" delle guerre preventive – dottrina che Obama ha ormai fatto sua nei fatti, in aperta contraddizione col Nobel per la pace che gli è stato conferito, una vera beffa della politica internazionale!!!

La dottrina  della guerra preventiva  potrà essere usata “un domani” per giustificare l'invasione dell'Iran, del Sudan, dello Yemen, del Venezuela...  di qualsiasi paese percepito come "futura potenziale minaccia." Questa dottrina è una aberrazione giuridica e morale.  Va combattuta OGGI facendo ritirare tutte le truppe occupanti dall'Afghanistan, cioè facendo un'azione di PACE preventiva.

 

Tra i motivi non-dichiarati per la guerra, quello principale è la creazione di un governo afghano disposto a cedere all'Occidente (e a garantire) il passaggio degli oleodotti e dei gasdotti dall’Asia centrale verso l'Oceano indiano e quindi verso l'Occidente – anziché verso il Nord-Est, ossia verso la Cina.  Quindi si tratta, nei fatti, di una guerra coloniale per il dominio  del territorio e delle risorse.   L'Occidente, attraverso la NATO, continua ad inseguire folli (e criminali) sogni imperialistici che, come denuncia Emergency dall’Afghanistan, servono a produrre migliaia di morti civili e gravissimi crimini di guerra.

 

E l’Italia col suo voto bipartisan in Parlamento ha rinnovato la missione di guerra in Afghanistan, rinnovando così il suo servilismo agli USA e la sua complicità con le stragi di civili della NATO. Con la prospettiva di aumentare il contingente italiano di altri 1000 soldati in una missione in cui si continua a uccidere e a morire, con una spesa italiana di 51 milioni di euro al mese.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

PER DIRE NO  a questa guerra e a tutte le guerre, il movimento NO WAR si mobilita  a livello internazionale e a Washington migliaia di pacifisti americani  il 20 marzo manifesteranno   nell'anniversario dell'invasione dell'Iraq e per esigere:

 

-- il ritiro immediato di TUTTE le truppe occupanti dall'Afghanistan;

 

-- il ritiro immediato di TUTTI i militari occidentali dall'Iraq, compresi i "contractor" e le truppe stazionate fuori città (non contemplati dal piano di ritiro di Obama).

 

Esprimiamo la nostra solidarietà ai manifestanti negli USA.  Inoltre lottiamo per:

 

-- il rispetto, a livello mondiale, dell'art.  11 della Costituzione italiana, che "ripudia la guerra come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali" ;

 

-- la riduzione, delle astronomiche spese militari- sempre in escalation- in favore di maggiori investimenti sociali.  Un'economia di guerra genera profitti per pochi; un'economia di pace genera benessere per tutti;

 

-  la sostituzione della cultura di "guerre contro il terrorismo" (che ha generato Guantanamo e le prigioni segrete e la soppressione di molti diritti civili negli Stati Uniti) con una cultura di pacifica convivenza e di equa condivisione mondiale delle risorse. 

 

INVITIAMO TUTTE E TUTTI A PARTECIPARE  ALLA MANIFESTAZIONE NO WAR

CHE SI SVOLGERA’ IL 19 MARZO  A   ROMA.

 

 

U.S. Citizens for peace and justice

 

Aderiscono: Rete Disarmiamoli

Rete Semprecontrolaguerra

Forum Palestina,Sinistra Critica

Circolo Arci Arcobaleno

Unponteper

 

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